Hanno tutti ragione | Al meloniano Donzelli non piace cantare

Giovanni Donzelli
Giovanni Donzelli 
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Ieri tra gli ospiti di Metropolis, il programma di Gerardo Greco, c'era il parlamentare di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli, una persona dall'argomentare civile e pacato. Sulla scia del caso Pausini gli viene chiesto: "Canterebbe Bella ciao?". E Donzelli: "Si tratta di un canto nato dopo la Resistenza cui è stato dato un altro significato". Tentativo bis: "Ma lei lo canterebbe?". E Donzelli: "Me lo cantavano quelli che all'università mi impedivano fisicamente di entrare". Tentativo ter: "Ma lo canterebbe o no?". E Donzelli: "Io sono da sempre a favore della libertà". Tentativo quater: "Ma lo canterebbe in nome dell'antifascismo?". E Donzelli: "Che significa antifascismo oggi?". Tentativo quinquies: "Antifascista nel senso di contrario al fascismo che c'è stato in Italia". E Donzelli: "Se in un futuro dovesse esserci un regime che toglie libertà agli italiani io sarei sicuramente contro, ma non capisco l'antifascismo senza fascismo". Segnaliamo il caso a Giorgia Meloni, la conseguenza politica che se ne può trarre è che Donzelli ha chiaramente un problema: non gli piace cantare.  
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