Gli italiani all'estero già al voto: 79 voli e 30 milioni di euro per 12 seggi. Vignali (Farnesina): "Rafforzata la sicurezza contro il rischio brogli"
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioQuasi cinque milioni di italiani sparsi in duecento Paesi stanno già votando per corrispondenza. Le schede sono attese a Fiumicino con 79 voli entro sabato 24 settembre, la vigilia dell'apertura delle urne in Italia. Ieri alla Farnesina hanno fatto il punto. "Abbiamo una legge attuata per la prima volta vent'anni fa. All'epoca c'erano 2,3 milioni di elettori nel mondo, poi i flussi migratori sono ripresi, così come le acquisizioni di cittadinanza da parte dei discendenti di italiani", ha spiegato il direttore generale per gli Italiani all'estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali. "Gli iscritti all'Aire sono 6,5 milioni, 4,8 milioni sono gli aventi diritto. Non si vota sono in Europa, ma anche in America, Australia, Africa, nelle piccole isole del Pacifico, il che comporta l'impegno di 202 sedi consolari".
I seggi in palio, complice il taglio dei parlamentari, sono appena otto alla Camera - tre in Europa,…
Quasi cinque milioni di italiani sparsi in duecento Paesi stanno già votando per corrispondenza. Le schede sono attese a Fiumicino con 79 voli entro sabato 24 settembre, la vigilia dell'apertura delle urne in Italia. Ieri alla Farnesina hanno fatto il punto. "Abbiamo una legge attuata per la prima volta vent'anni fa. All'epoca c'erano 2,3 milioni di elettori nel mondo, poi i flussi migratori sono ripresi, così come le acquisizioni di cittadinanza da parte dei discendenti di italiani", ha spiegato il direttore generale per gli Italiani all'estero e le politiche migratorie, Luigi Maria Vignali. "Gli iscritti all'Aire sono 6,5 milioni, 4,8 milioni sono gli aventi diritto. Non si vota sono in Europa, ma anche in America, Australia, Africa, nelle piccole isole del Pacifico, il che comporta l'impegno di 202 sedi consolari".
I seggi in palio, complice il taglio dei parlamentari, sono appena otto alla Camera - tre in Europa, due in America del Nord, due in Sudamerica, uno in Africa, Asia, Oceania, Antartide - e quattro al Senato, uno per ogni circoscrizione. Si vota con le preferenze, come nella prima Repubblica. Sistema proporzionale puro. Gli elettori all'estero hanno tempo fino al 22 settembre. Per loro è il terzo voto in dieci mesi: i Comites, il referendum sulla giustizia e ora le politiche. Costo stimato di questa tornata? Tra i 25 e i 30 milioni di euro.
In passato i brogli non sono mancati. "Quest'anno, soprattutto per le politiche, ci siamo concentrati sulla sicurezza", ha detto Vignali. "Abbiamo insistito moltissimo sulla segretezza del voto, perché in altri Paesi questo concetto potrebbe essere sfumato e noi vogliamo che si sappia che in Italia è vietato cedere la busta, con dentro il certificato elettorale". La Farnesina ha raccolto tre episodi di presunte irregolarità: due in Argentina, una in Svizzera. Tutti segnalati alla magistratura.
E' stato rafforzato lo strumento del codice a barre che consente la tracciabilità del plico col materiale per votare e permette di non fare duplicazioni; le buste con il voto non possono essere riaperte dopo essere state chiuse. Inoltre, è stato rinforzato il numero dei carabinieri per i controlli, così da prevenire illeciti o verificare segnalazioni che arrivano da partiti o singoli cittadini. "Vogliamo prevenire e tutelare al massimo l'esercizio del voto", ha detto Vignali. Ad esempio in Argentina, dove si trova la comunità italiana più numerosa, circa un milione di persone, i pulmini con i plichi possono essere geolocalizzati". A Buenos Aires, al fine di evitare imbrogli è scesa in campo, come testimonial, anche la moglie di Maradona.
Il caso che fa più discutere è avvenuto in Svizzera, dove è spuntato un video, registrato in Ticino, nel quale un elettore estraeva dei santini del Pd dalla busta giunta dal consolato. "Guardate qui!". Beppe Grillo ha rilanciato il video sui social. Il Pd è insorto, parlando di fake news, presentando una denuncia in Procura. "Macchina del fango" l'ha definita Luciano Vecchi, responsabile per gli italiani nel mondo del Pd. Anche il consolato di Zurigo ha presentato una denuncia. Pare che l'autore sia stato già individuato.
Un nodo su cui si lavora capillarmente, ha proseguito Vignali, è la certezza del corpo elettorale; solo nel 2021 si sono verificati 235 mila cambi di residenza, 46.358 cancellazioni (per decesso); insieme all'Inps si monitorano continuamente (utilizzando anche le videochiamate per l'accertamento dell'esistenza in vita) anche le pensioni erogate all'estero, che sono oltre 288 mila (circa 75.500 in America del Nord).
C'è poi una novità che riguarda lo spoglio che, diversamente dal passato, quando le buste con i voti venivano scrutinati solo alla Corte di Appello di Roma, coinvolgerà anche quelle di Napoli, Firenze, Bologna e Milano. Nessuna particolare criticità anche per gli elettori in Russia e in Ucraina. "In quest'ultimo Paese sono rimasti pochissimi connazionali e comunque non in aree di guerra. I connazionali che risiedono ancora in Russia stanno ricevendo le buste elettorali e stanno votando".