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L'appello della dem Quartapelle ai partiti: "Chiariscano prima del voto di non avere ricevuto soldi da Mosca"

Lia Quartapelle 
Per la responsabile Esteri del Pd, candidata in Lombardia: "Gli italiani devono sapere se votano qualcuno in palese conflitto di interessi perché finanziato da una potenza ostile"
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ROMA - "È imperativo che i partiti chiariscano prima del 25 settembre. Gli italiani devono sapere se votano qualcuno in palese conflitto di interessi perché finanziato da una potenza ostile". Lia Quartapelle è la responsabile Esteri del Pd, candidata in Lombardia. Rivolge un appello alle forze politiche perché l'ombra dei soldi di Mosca non inquini la campagna elettorale e la vita democratica del Paese. 

Quartapelle, anche l'Italia è nel rapporto top secret Usa sui soldi elargiti da Mosca, ora cosa succede? 
"E' imperativo che i partiti chiariscano prima del voto se hanno ricevuto finanziamenti dalla Russia. La questione è serissima. Mosca ha già interferito attraverso i social network. Ci sono le prove raccolte da commissioni Usa, del Regno Unito, di Macron. Ha tentato di infiltrarsi nella società civile italiana utilizzando associazioni legate al mondo russo come Lombardia-Russia di …

ROMA - "È imperativo che i partiti chiariscano prima del 25 settembre. Gli italiani devono sapere se votano qualcuno in palese conflitto di interessi perché finanziato da una potenza ostile". Lia Quartapelle è la responsabile Esteri del Pd, candidata in Lombardia. Rivolge un appello alle forze politiche perché l'ombra dei soldi di Mosca non inquini la campagna elettorale e la vita democratica del Paese. 

Quartapelle, anche l'Italia è nel rapporto top secret Usa sui soldi elargiti da Mosca, ora cosa succede? 
"E' imperativo che i partiti chiariscano prima del voto se hanno ricevuto finanziamenti dalla Russia. La questione è serissima. Mosca ha già interferito attraverso i social network. Ci sono le prove raccolte da commissioni Usa, del Regno Unito, di Macron. Ha tentato di infiltrarsi nella società civile italiana utilizzando associazioni legate al mondo russo come Lombardia-Russia di Gianluca Savoini o attraverso la Chiesa ortodossa del patriarcato di Mosca. Aggiungo che vedo un nervosismo crescente in Fratelli d'Italia: tweet scritti, poi cancellati, poi riscritti, e una visita irrituale in Usa di Adolfo Urso che si fa garante dell'allenza. Evidentemente la conversione atlantista di Giorgia Meloni non convince appieno". 

Sono sospetti i suoi?
"No, parlo di fatti documentati. Perciò il mio appello va anche al di là della campagna elettorale. Difendiamo la nostra democrazia che deve restare un sistema aperto ma non vulnerabile". 

Se ci fossero leader coinvolti, i nomi devono essere fatti prima del 25 settembre?
"Sì, gli italiani devono sapere se votano qualcuno in palese conflitto di interessi perché finanziato da una potenza ostile. È opportuna la decisione di riunire il Copasir e ascoltare Franco Gabrielli che ha la delega agli 007, già domani. La trasparenza e la chiarezza devono venire prima di tutto dall'Italia e, insisto, dai partiti stessi". 

E quindi in concreto cosa fare?
"Intanto e subito una dichiarazione di trasparenza da parte di ogni partito. Il Pd l'ha fatto a inizio campagna elettorale: non abbiamo nulla da nascondere". 

L'argomento più usato per giustificare i soldi russi ai partiti è che è sempre accaduto, ad esempio dall'Urss al Pci.
"Era sbagliato. Lo ha detto Gianni Cervetti, il dirigente comunista che ha interrotto negli Anni Settanta i finanziamenti di Mosca al Pci. Ha detto lui che un sistema democratico è devastato se condizionato dall'esterno. Non andava bene allora, a maggior ragione oggi. Il 25 settembre sono i cittadini italiani a scegliere, non arbitri stranieri". 

Sono segnali preoccupanti?
"Non sono segnali di questi ultimi giorni di campagna elettorale, c'erano già. La Lega non ha mai chiarito il "caso Metropol", e non ha mai formalmente revocato il rapporto con il partito di Putin, Russia Unita. Questo getta ombre sulle opinioni di Salvini su Putin e contro la Ue". 

Però l'amicizia politica è una cosa, i finanziamenti un'altra, non crede?
"Dopo il 2014, dopo l'annessione russa della Crimea, il rischio è stato sottovalutato e poi è esploso con la guerra in Ucraina. Il leader leghista ha indossato la maglietta pro Putin facendo l'hooligan di quel regime. Alla Lega spetta fare ora completa chiarezza". 

Cosa vuole il Pd ora?
"L'immediata convocazione del Copasir che c'è stata. Il Parlamento deciderà in seguito quali altre misure prendere rispetto alle interferenze. Intanto ci sono azioni da avviare in risposta alle relazione sulle ingerenze stranieri votata dall'europarlamento". 

Non sono innocenti insomma le scelte della destra?
"Non faccio dietrologie, e neppure c'è da tifare per l'uno o l'altro schieramento elettorale su questa questione. La guerra in Ucraina ha conseguenze economiche enormi. Per i dem si tratta di essere vicini alle sofferenze delle famiglie e delle imprese perché così ci si comporta in democrazia"