✕

Cosa succede se non voto? Chi e come devo votare? La risposta a tutti i dubbi sulle elezioni

Un particolare di una scheda elettorale per i cittadini italiani residenti all'estero (agf)
Citando Woody Allen (che in questi giorni ha fatto parlare di sé), abbiamo provato a raccontarvi tutto quello che avete voluto sapere sulla legge elettorale Rosatellum e finalmente avete osato chiedere. Ecco sciolti i vostri dubbi
4 minuti di lettura

A tre giorni dal voto, eccoci con l'ultima uscita del nostro appuntamento con domande e risposte sulla legge elettorale. Trovate qui di seguito anche i link alle altre puntate e tutti i focus sul Rosatellum. Buona consultazione.


Domande e risposte sulla legge elettorale, tutte le 'puntate':

  1. Perché si chiama Rosatellum (e altre domande)?
  2. Come si voterà all'estero e molto altro
  3. Voto disgiunto, astensione parziale e 'matematica' del proporzionale....
  4. Rosatellum, chi lo ha proposto, chi lo ha votato
  5. Soglie di sbarramento e il caso Italexit

Che succede se non voto? A chi va il mio voto?

Domanda molto interessante da Marco S., che ha chiesto: che succede se non voto? A chi va il mio voto? E cosa succede se non voto mai?

La Costituzione parla chiaro, all'articolo 48: l'esercizio del voto è "dovere civico". Non obbligo. In Italia quindi non succede nulla se un elettore, per qualsiasi motivo, decide di non votare. Si …

A tre giorni dal voto, eccoci con l'ultima uscita del nostro appuntamento con domande e risposte sulla legge elettorale. Trovate qui di seguito anche i link alle altre puntate e tutti i focus sul Rosatellum. Buona consultazione.


Domande e risposte sulla legge elettorale, tutte le 'puntate':

  1. Perché si chiama Rosatellum (e altre domande)?
  2. Come si voterà all'estero e molto altro
  3. Voto disgiunto, astensione parziale e 'matematica' del proporzionale....
  4. Rosatellum, chi lo ha proposto, chi lo ha votato
  5. Soglie di sbarramento e il caso Italexit

Che succede se non voto? A chi va il mio voto?

Domanda molto interessante da Marco S., che ha chiesto: che succede se non voto? A chi va il mio voto? E cosa succede se non voto mai?

La Costituzione parla chiaro, all'articolo 48: l'esercizio del voto è "dovere civico". Non obbligo. In Italia quindi non succede nulla se un elettore, per qualsiasi motivo, decide di non votare. Si potrà votare la prossima volta. Ci si chiede: "E se non voto mai?". Stessa risposta, potrà votare sempre all'elezione successiva, il diritto elettorale rimane per tutta la vita, a meno di condanne penali che possono sospendere il diritto a esprimere la propria preferenza. In altri paesi

Più difficile rispondere alla domanda "a chi va il mio voto". A tutti e a nessuno, verrebbe da dire. Se non si vota, non si sceglie nulla, si è 'trasparenti' per il sistema elettorale. Verrebbe da dire che "il voto di chi non vota" va al partito opposto a quello che quella persona sceglierebbe. Ma rischiamo di finire sulla filosofia, quindi fermiamoci qui.


Chi votare, il partito piccolo o grande della coalizione?

Edoardo G. fa una domanda complicata, che riportiamo integralmente perché può essere interessante per altri utenti:

"Se voto per un partito "piccolo" di una coalizione, favorisco ai seggi plurinominali la coalizione avversaria? Mi spiego meglio: il partito per cui ho intenzione di votare fa parte di una coalizione di cui fa parte un altro partito che sicuramente prenderà la maggior parte dei voti all'interno della coalizione; però, votando il partito "piccolo" che ho intenzione di votare, faccio un torto al partito "grande" della coalizione? Se per esempio nel mio collegio al plurinominale ci sono 3 seggi, se io voto per il partito "piccolo" tolgo peso al partito "grande" che deve affrontare un'altra ipotetica coalizione avversaria con partiti grandi che prenderanno molti voti. In questo caso magari la coalizione avversaria si accaparra tutti e 3 i seggi perché i 3 partiti che ne fanno parte prendono 20%, 19% e 19%. Il partito grande della mia coalizione non prende nemmeno un seggio, pur avendo magari un 18%. In quel caso allora io preferirei votare il partito "grande" della mia coalizione per favorirlo contro la coalizione avversaria. Ho paura di favorire chi detesto per votare seguendo la mia ideologia, che è come dovrebbe essere, ma con questa legge elettorale a questo punto viene meno.

Per fortuna la risposta è più semplice della domanda. Può votare per il partito che preferisce all'interno di una coalizione, perché la ripartizione dei seggi considera le coalizioni nel suo insieme e solo dopo ripartisce i voti all'interno della coalizione. C'è un'unica eccezione: se il partito votato per convinzione non dovesse superare l'1%. In quel caso i voti vanno dispersi e sì, favorirebbe la coalizione opposta.


Qual è la soglia che annulla i voti a un partito?

Edoardo aggiunge anche una chiosa su un tema diverso, a cui abbiamo già risposto, ma vale la pena ribadirlo.
Il mio voto pesa al plurinominale anche a favore di candidati di un altro partito all'interno della stessa coalizione, se il partito che voto io non raggiunge la soglia di sbarramento (o comunque nemmeno una soglia minima di voti per ottenere un seggio)?

Se il partito coalizzato ottiene meno del 3% dei voti, non ottiene seggi per sé, ma i suoi voti aiutano comunque la coalizione. Se però quel partito non arriva nemmeno all'1%, tutti i voti che ha ricevuto vengono dispersi.

Voto alla coalizione, come si divide tra i partiti?

Il dubbio di Silvia C. è il seguente: Se voto solo per il candidato del maggioritario di una lista con due o più partiti, come si conteggia questo voto nel proporzionale? E' un voto per tutti i partiti della coalizione o se lo dividono in proporzione rispetto alla quantità dei partiti?

Tutti i voti espressi direttamente verso un candidato uninominale sostenuto da una coalizione (senza indicazione della lista) vengono suddivisi tra i partiti della coalizione in proporzione ai voti ricevuti in quel singolo collegio.

Domanda simile, ma con un'aggiunta per Giuseppina S.: Posso votare solo le persone e non i partiti e in entrambe le schede posso votare due persone ( un uomo e una donna) o si invalida il voto?

Sì, si possono votare solo le persone (i candidati uninominali) e non i partiti (liste nella parte proporzionale). Non serve nemmeno votare un uomo e una donna: i voti delle due schede sono completamente indipendenti. La lettrice si riferisce all'alternanza obbligatoria che i partiti devono avere tra uomo e donna nei listini della parte proporzionale. Ma non essendoci le preferenze nel Rosatellum - cosa che invece c'è per le elezioni per i sindaci ad esempio - per l'elettore non c'è alcun vincolo.

Si può votare solo il candidato uninominale?

Ilaria G. fa la stessa domanda: Quando andrò a votare e avrò la scheda dei deputati e dei senatori. Se sulla scheda dei deputati metto una x sul candidato del collegio uninominale e sul senato metto la x sul candidato uninominale é valido? O devo mettere per forza il segno sul partito di preferenza?

Come risposto qui sopra, può assolutamente indicare solo la preferenza sui candidati uninominali che vuole. Si ricordi però che, se i candidati sono sostenuti da una coalizione, il suo voto sarà diviso tra i partiti della coalizione.

Legge elettorale, esiste un premio di maggioranza?

Imerio L domanda: Esiste il premio di maggioranza? Se sì, come viene attribuito?

Nel Rosatellum non esiste nessun premio di maggioranza. E' altrettanto vero che avendo una parte maggioritaria (circa il 36% dei seggi) c'è un effetto 'premio di maggioranza' alla coalizione più votata. Ma no, non esiste un premio di maggioranza.


> Ancora dubbi? Ricominciamo da qui: una spiegazione semplice del Rosatellum

> Qual è la differenza tra collegi plurinominale e uninominali?