Il dibattito sull'aborto fa volare Giorgia Meloni sui social
di Gabriele Bartoloni , di Gabriele BartoloniGiorgia Meloni si conferma in cima alla classifica delle interazioni ottenute su Facebook. Dal 5 al 20 settembre è stata la leader di Fratelli d’Italia ad ottenere un livello di engagement superiore rispetto agli altri competitor. Seguono Carlo Calenda, Giuseppe Conte conte e il leader della Lega Matteo Salvini. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio realizzato da Izi Lab. Per la quarta settimana l'agenzia demoscopica ha analizzato le performance online dei partiti, prendendo in esame due delle principali piattaforme all'interno di cui si sviluppa buona parte del dibattito politico in vista delle elezioni del 25 settembre: Facebook e Twitter.
Conte e Salvini, due strategie differenti
Nella settimana che va dal 13 al 20 settembre le reazioni degli utenti sono state prevalentemente negative. La campagna elettorale condotta dai leader politici non ha incontrato il favore del pubblico social. Il dato generale fotografa un sentiment negativo nel 90 per cen…
Giorgia Meloni si conferma in cima alla classifica delle interazioni ottenute su Facebook. Dal 5 al 20 settembre è stata la leader di Fratelli d’Italia ad ottenere un livello di engagement superiore rispetto agli altri competitor. Seguono Carlo Calenda, Giuseppe Conte conte e il leader della Lega Matteo Salvini. È quanto emerge dal nuovo monitoraggio realizzato da Izi Lab. Per la quarta settimana l'agenzia demoscopica ha analizzato le performance online dei partiti, prendendo in esame due delle principali piattaforme all'interno di cui si sviluppa buona parte del dibattito politico in vista delle elezioni del 25 settembre: Facebook e Twitter.
Conte e Salvini, due strategie differenti
Nella settimana che va dal 13 al 20 settembre le reazioni degli utenti sono state prevalentemente negative. La campagna elettorale condotta dai leader politici non ha incontrato il favore del pubblico social. Il dato generale fotografa un sentiment negativo nel 90 per cento dei casi, seppur con alcune differenze tra Facebook e Twitter. Nel primo caso il feedback positivo si attesta al 30,5 per cento; nel secondo si ferma poco sopra i 5 punti. Il motivo del gap: la ‘bolla’ dei follower su Twitter risulta essere comunemente più aperta rispetto a quella di Facebook, esponendo di più il leader o il partito in questione alle incursioni negative dei detrattori. In ogni caso, tra i leader sembrano emergere due strategie differenti. La prima: pubblicare meno post per raccogliere un buon engagement. È lo schema del "raccogli e tieni stretto" ed è utilizzato principalmente da Giuseppe Conte. L’opposto, in sostanza, di quello applicato da Matteo Salvini, il quale adotta una strategia che sembra prediligere un engagement più alto a scapito del gradimento.
L'esclusione dei temi ambientali sembra essere il vero comune denominatore di questa campagna elettorale. Il tutto nonostante gli ultimi giorni siano stati caratterizzati da un evento di forte impatto per l’opinione pubblica, ovvero l’alluvione nelle Marche. Dall’analisi di Izi Lab emerge come la sostenibilità, insieme alle relative tematiche ambientali, non risulti tra i temi più dibattuti durante la settimana compresa tra il 13 e il 20 settembre. Il tema della sostenibilità non risulta neanche nell'hashtag cloud generale comprendente i topic più discussi su Facebook e Twitter. La questione climatica era tornata in rete verso l'inizio di settembre, ma attraverso un dibattito incentrato principalmente sul bus elettrico utilizzato dal Pd per raggiungere le tappe della campagna elettorale; senza, dunque, che attorno al tema si sviluppasse un dibattito serio.
In linea con le settimane precedenti, dall’analisi di Izi Lab emerge come le tematiche riguardanti il lavoro e i diritti, al contrario del clima, siano state molto dibattute sui social. Il successo, almeno durante la settimana 13-20 settembre, è stato spinto dalla uscita di Giorgia Meloni sull’aborto. "Vogliamo dare il diritto alle donne che pensano che l'aborto sia l'unica scelta che hanno, di fare una scelta diversa. Non stiamo togliendo un diritto ma aggiungendolo”, ha detto durante un comizio a Genova. Parole che hanno acceso il dibattito sui social, spingendo il tema dei diritti verso l’alto. Secondo Izi Lab, infatti, il picco registrato sul tema dei diritti corrisponde alla punta di engagement sui social raggiunto da Fdi il 14 settembre (277.036 interazioni totali). Surclassando così tutte le altre forze politiche.