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A Vicenza il centrodestra candida Giovine, che bandiva i kebab e difendeva Mussolini

Nel curriculum dell'esponente di FdI, ex assessore comunale al Commercio, anche la rimozione della "clausola antifascista" per l'uso delle sale pubbliche
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Candidato unico del centrodestra al collegio uninominale alla Camera di Vicenza, Silvio Giovine di Fratelli d'Italia è un altro nero per caso, tra i tanti che affollano il partito di Giorgia Meloni. Giusto due anni fa, nel suo ruolo di assessore comunale al Commercio nella città medaglia d'oro della Resistenza, andò in scena l'affare kebab. Con una delibera li vietò nel centro storico cittadino. Pizzicato dalla trasmissione radio La Zanzara, Giovine disse la sua: i negozi di kebab "spesso creano disagio" ma invece Benito Mussolini "aveva fatto delle cose buone", "vogliamo parlare delle bonifiche, dell’Inps, della riforma Gentile fatta sotto il fascismo?". Tra parentesi, sulle pensioni sociali non è neanche vero, visto che furono introdotte nel 1963.

Candidato unico del centrodestra al collegio uninominale alla Camera di Vicenza, Silvio Giovine di Fratelli d'Italia è un altro nero per caso, tra i tanti che affollano il partito di Giorgia Meloni. Giusto due anni fa, nel suo ruolo di assessore comunale al Commercio nella città medaglia d'oro della Resistenza, andò in scena l'affare kebab. Con una delibera li vietò nel centro storico cittadino. Pizzicato dalla trasmissione radio La Zanzara, Giovine disse la sua: i negozi di kebab "spesso creano disagio" ma invece Benito Mussolini "aveva fatto delle cose buone", "vogliamo parlare delle bonifiche, dell’Inps, della riforma Gentile fatta sotto il fascismo?". Tra parentesi, sulle pensioni sociali non è neanche vero, visto che furono introdotte nel 1963.

Tra l'altro due mesi prima, sempre su proposta di Giovine, la sua amministrazione aveva abolito la 'clausola antifascista' per l’uso delle sale pubbliche, scatenando la gioia di Fratelli d'Italia: "Oggi abbiamo vinto una grande battaglia a Vicenza. È stata finalmente rimossa la clausola che ci ha impedito di fare politica attiva in città. Finalmente Fratelli d’Italia potrà tornare a far sventolare le sue bandiere", disse l'europarlamentare Sergio Berlato. Giovine stesso immortalò il varo del provvedimento con un bel selfie, "siamo i primi in Italia!", perché "noi guardiamo avanti, col sorriso. Livore e odio li lasciamo ad altri!". La matrice, quale sarà la matrice?