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Conte al comizio di chiusura in piazza Santi Apostoli: "Al voto per lavoro e pensioni. Pace fuori dai radar"

Giuseppe Conte (ansa)
Il leader del M5S sul palco: "Ci avevano dati per morti, si sono sbagliati ancora"
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Una piazza Santi Apostoli quasi piena per la chiusura di campagna dei 5 Stelle, circa 3-4 mila persone. Bandiere del Movimento, del partito gay, un gigantesco tricolore con anche la bandiera europea. E poi la vecchia guarda (Fico, Bonafede, Crimi) e i nuovi, tutti nel retropalco, c'è aria di festa: c'è grande aspettativa per domenica, perché è stata "una campagna elettorale intensa ma perfetta", diceva la vicepresidente del partito Alessandra Todde.

Diritti civili, diritti dei giovani, diritti del lavoro e dell'ambiente: tre minuti a testa per i vari responsabili dei dipartimenti, per descrivere le proposte programmatiche. Intervento finale di Giuseppe Conte, osannato sin dal video motivazionale all'inizio del comizio con le immagini degli incontri nel resto d'Italia. Il leader del M5S dal palco si rivolge ai detrattori del Movimento: "Ci davano per morti, si sono sbagliati ancora". Poi aggiunge: "Domenica…

Una piazza Santi Apostoli quasi piena per la chiusura di campagna dei 5 Stelle, circa 3-4 mila persone. Bandiere del Movimento, del partito gay, un gigantesco tricolore con anche la bandiera europea. E poi la vecchia guarda (Fico, Bonafede, Crimi) e i nuovi, tutti nel retropalco, c'è aria di festa: c'è grande aspettativa per domenica, perché è stata "una campagna elettorale intensa ma perfetta", diceva la vicepresidente del partito Alessandra Todde.

Diritti civili, diritti dei giovani, diritti del lavoro e dell'ambiente: tre minuti a testa per i vari responsabili dei dipartimenti, per descrivere le proposte programmatiche. Intervento finale di Giuseppe Conte, osannato sin dal video motivazionale all'inizio del comizio con le immagini degli incontri nel resto d'Italia. Il leader del M5S dal palco si rivolge ai detrattori del Movimento: "Ci davano per morti, si sono sbagliati ancora". Poi aggiunge: "Domenica siamo chiamati tutti a decidere se alzare gli stipendi di chi prende 4 euro l'ora: oppure li volgiamo alzare a chi prende 10 mila euro al mese? Dobbiamo decidere se abbassare le tasse e detassare le pensioni di chi prende mille euro al mese, o fare come Meloni che ha votato la Fornero. Dobbiamo decidere se la regola sono i contratti a tempo determinato, il jobs act o non invece che la regola siano i contratti a tempo indeterminato".

Sulla guerra in Ucraina afferma: "Questa guerra con quale strategia di uscita la vogliamo affrontare? Vogliamo un negoziato di pace oppure no? Il governo dei migliori ci ha chiamati alla scelta tra pace e condizionatori, la pace è scomparsa dai radar e i condizionatori li abbiamo dovuti spegnere, e non sappiamo se potremo accendere i riscaldamenti per il prossimo inverno. Che gran successo". E rispetto alla svolta green: "La vogliamo solo a
chiacchiere o vogliamo approfittare per correre verso il futuro delle rinnovabili?".

In piazza, poi ospitati nel retropalco dei "vip", anche Loredana De Petris e Stefano Fassina di Leu, oltre ad Alfonso Pecoraro Scanio, ex ministro e già leader dei Verdi. A dimostrare la congiunzione tra M5S e un pezzo di sinistra, istituzionale e non.