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Schlein: “Dopo il voto servirà dialogare con i 5S su ambiente e lavoro”

Elly Schlein (eikon)
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Fino al giorno del voto io impegnerò ogni energia per queste elezioni. I prossimi cinque anni saranno decisivi. Però il nostro impegno non ha scadenza il 25 settembre, dopo saremo sempre dalla stessa parte, quella di chi crede in un campo ecologista, progressista e femminista. Con il Movimento 5 Stelle spero si potrà lavorare insieme. Lo penso oggi, lo pensavo ieri e lo penserò domani: sugli impegni comuni per l'ecologia, la redistribuzione e contro il precariato, si potrà collaborare come abbiamo già fatto a Bologna". Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e candidata alla Camera da indipendente nelle liste del Pd guarda al voto ma anche più in là. È stata definita dal Guardian "astro nascente della sinistra italiana", lei risponde: "Interpreto il mio impegno a disposizione di uno sforzo collettivo". E lancia l'appello al voto.


Elly Schlein, oggi tornano in piazza …

Fino al giorno del voto io impegnerò ogni energia per queste elezioni. I prossimi cinque anni saranno decisivi. Però il nostro impegno non ha scadenza il 25 settembre, dopo saremo sempre dalla stessa parte, quella di chi crede in un campo ecologista, progressista e femminista. Con il Movimento 5 Stelle spero si potrà lavorare insieme. Lo penso oggi, lo pensavo ieri e lo penserò domani: sugli impegni comuni per l'ecologia, la redistribuzione e contro il precariato, si potrà collaborare come abbiamo già fatto a Bologna". Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e candidata alla Camera da indipendente nelle liste del Pd guarda al voto ma anche più in là. È stata definita dal Guardian "astro nascente della sinistra italiana", lei risponde: "Interpreto il mio impegno a disposizione di uno sforzo collettivo". E lancia l'appello al voto.


Elly Schlein, oggi tornano in piazza i ragazzi dei Fridays for Future, crede che ci sia la giusta attenzione per l'ambiente in vista del voto?
"Lo sciopero del clima è una mobilitazione che va ascoltata, perché ha consentito all'emergenza climatica di "scalare" le agende politiche europee, ma la politica non ha ancora fatto abbastanza. Nel nostro programma c'è l'impegno ambizioso di una legge sul clima, con strategie di uscita dalle fonti fossili, settore per settore".


Può fare qualche esempio?
"Dobbiamo accorciare i tempi per autorizzare gli impianti che produrranno 85 gigawatt di energia pulita e rinnovabile, perché questo può creare 500 mila posti di lavoro. Serve una comunità energetica in ogni Comune, cioè pannelli solari ed energia distribuita ai cittadini per abbassare le bollette e le emissioni. Le rinnovabili non sono un vezzo velleitario, in Germania sono già al 50% e sono uno strumento per ridurre le diseguaglianze".
Come può l'energia rinnovabile contrastare la povertà?
"L'esempio è Napoli Est, una comunità energetica fatta da Legambiente e fondazione Famiglia di Maria, per redistribuire energia solare a famiglie in difficoltà. Questo significa contrastare il riscaldamento climatico e le diseguaglianze. L'Italia merita un futuro più giusto, lo può afferrare con il grande potenziale che ha. Io per esempio vorrei che "lavoro" e "povero" non stessero più nella stessa frase".
Secondo lei il Pd e il centrosinistra rappresentano oggi il mondo del lavoro? Il segretario della Cgil, Maurizio Landini, è stato molto tiepido e non ha schierato il sindacato...
"Abbiamo presentato un programma finalmente progressista e di sinistra, proprio nel tentativo di ricomporre le fratture dovute agli errori degli ultimi 10 anni con il mondo del lavoro, della scuola, del terzo settore. Dobbiamo ricostruire fiducia con chi in questi anni di crisi si è impoverito, mentre altri facevano extraprofitti. E mi lasci dire, è inaccettabile che le società che li hanno fatti non versino la timida tassa che è stata richiesta".
Lei parla di femminismo, ma Giorgia Meloni fa notare che oggi è la destra a presentare una leader donna, cosa risponde?
"Una leadership femminile è diversa da una femminista, non si aiutano le donne se non si difendono i loro diritti, a partire da quelli sul proprio corpo. Servono servizi, il congedo parentale come in Finlandia. Poi io non so in quale Paese viva Giorgia Meloni, che parla del diritto a non abortire. In quello dove viviamo noi, 7 medici su 10 che devono praticare l'interruzione di gravidanza sono obiettori. Serve una percentuale di non obiettori in ogni struttura".
Lei ha fatto campagna elettorale anche a Napoli, Palermo, Catania: il Sud sarà cruciale alle urne?
"Non c'è riscatto dell'Italia senza riscatto del Sud, dobbiamo alzare la guardia contro l'infiltrazione della Mafia, perché il Pnrr porterà investimenti importanti".
Oggi chi è il suo principale avversario da sconfiggere?
"La sfiducia di tanti che pensano che la politica non serva più ad affrontare le difficoltà quotidiane. Dobbiamo tornare a parlare con umiltà alle tante persone che ancora non hanno deciso se andare a votare".
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