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Vince Giorgia Meloni ma crolla la Lega. Il M5S tallona il Pd

Chi ha vinto e chi ha perso alle elezioni politiche? I democratici al tappeto, rimonta dei Cinquestelle. Forza Italia arranca, il Terzo Polo non arriva alla doppia cifra. Di Maio e Italexit sotto al tre per cento
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Giorgia Meloni, 45 anni, si avvia a governare l'Italia. La prima donna premier. Fratelli d'Italia, un partito di destra, supera il 26 per cento ed è la forza più votata.

L'alleanza di cui fa parte (Fdi, Lega, Forza Italia, Noi moderati) ha vinto nettamente le elezioni. "Meloni sarà la presidente del Consiglio più a destra dai tempi di Mussolini", è stata la breaking news della Cnn. Un'ascesa che riaccenderà i riflettori del mondo sul nostro Paese.

Meloni: "E' la notte del riscatto. L'Italia ha scelto noi e non la tradiremo"

Il Centrodestra trionfa

Proiezioni e spoglio concordano: il centrodestra avrà la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Supera il 43 per cento, confermando, nei fatti, le previsioni delle ultime settimane.

Il centrosinistra (Pd, +Europa, Impegno civico, Verdi, Sinistra italiana) si è fermato intorno al 27. Il Pd non arriva a…

Giorgia Meloni, 45 anni, si avvia a governare l'Italia. La prima donna premier. Fratelli d'Italia, un partito di destra, supera il 26 per cento ed è la forza più votata.

L'alleanza di cui fa parte (Fdi, Lega, Forza Italia, Noi moderati) ha vinto nettamente le elezioni. "Meloni sarà la presidente del Consiglio più a destra dai tempi di Mussolini", è stata la breaking news della Cnn. Un'ascesa che riaccenderà i riflettori del mondo sul nostro Paese.

Meloni: "E' la notte del riscatto. L'Italia ha scelto noi e non la tradiremo"

Il Centrodestra trionfa

Proiezioni e spoglio concordano: il centrodestra avrà la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Supera il 43 per cento, confermando, nei fatti, le previsioni delle ultime settimane.

Il centrosinistra (Pd, +Europa, Impegno civico, Verdi, Sinistra italiana) si è fermato intorno al 27. Il Pd non arriva al 20 per cento. I Cinquestelle sono terzi, intorno al 15 per cento. Tonfo Lega, tallonata da Forza Italia. Azione si ferma lontana dalla doppia cifra evocata da Carlo Calenda.

Verdi-Sinistra superano la fatidica soglia del tre per cento (ma meno delle previsioni dei sondaggi), +Europa a cavallo della soglia (2,9 alla Camera, appena 3,0 al Senato) e Italexit invece resta sotto. Impegno civico di Luigi Di Maio non raggiunge l'un per cento ed è fuori dal Parlamento.

Fratelli d'Italia esulta. "Ho fatto il parlamentare di maggioranza ma mai nemmeno l'assessore: ora posso dire che con questi numeri possiamo governare", è stato il primo commento a caldo di Fabio Rampelli, emozionato e sorridente. Nel quartier generale di Fratelli d'Italia, all'hotel Parco dei principi, a due passi da villa Borghese, gremito di 400 giornalisti, si era levato un breve ma misurato applauso da un piccola sala dell'albergo in cui si trovano alcuni dirigenti del partito tra cui Ignazio La Russa e Guido Crosetto.

Giorgia Meloni ha votato soltanto a sera, dopo le 22, dopo che in mattinata l'appuntamento alla scuola Vittorio Bachelet in via Beata Vergine del Carmelo a Roma era saltato per la ressa eccessiva creata da fotografi e reporter.

Il centrodestra vince, ma tensioni tra alleati

Ora bisognerà vedere come si articoleranno i rapporti di forza nel centrodestra. "Noi siamo stati determinanti" ha fatto trapelare Silvio Berlusconi.

Matteo Salvini, che ha seguito lo spoglio nella sede federale della Lega in via Bellerio a Milano, ha commentato: "Centrodestra in netto vantaggio. Grazie". Ma il suo dato è deludente. E dentro la Lega si aprirà una resa dei conti che avrà fatalmente riflessi sulla maggioranza di governo. La supremazia, all'interno della coalizione, di Fratelli d'Italia è netta. Il balzo rispetto al 2018 addirittura clamoroso, visto che aveva preso il 4 per cento.

Forza Italia sarà decisiva, con i numeri in Parlamento, per le sue idee e anche per il sistema di relazioni nazionali e internazionali che ha costruito negli anni, per far nascere e far lavorare il nuovo governo, un esecutivo che nasce finalmente con una forte legittimazione popolare. Così fonti del partito.

La competizione interna è già cominciata.

"La realtà è che c'è soltanto una coalizione in campo, quella di centrodestra con la leadership di Giorgia Meloni e se i dati saranno confermati il centrodestra avrà il compito di governare il paese". È stato il primo commento di Luca Ciriani, capogruppo uscente al Senato di Fratelli d'Italia che, durante lo speciale di Porta a Porta, alla domanda sui rapporti interni alla coalizione di centrodestra, spiega: "Possono cambiare, ma se c'è lealtà e collaborazione si riesce a governare".

Tonfo del Partito Democratico

Per il Pd è una sconfitta secca. È sotto il 20 per cento. Nel 2018 prese il 18,7 per cento. I Cinquestelle sono stati distanziati soltanto di pochi punti. Il centrosinistra paga l'essere andato in ordine sparso. Anche dentro i democratici si aprirà una riflessione che avrà riflessi sulla leadership di Enrico Letta. Il Pd ora torna all'opposizione, com'era già avvenuto tra il 2018 e il 2019, quando governavano Lega e M5S, i gialloverdi. "Indubbiamente non possiamo, alla luce dei dati visti finora, non attribuire la vittoria alla destra trascinata da Giorgia Meloni. È una serata triste per il Paese", ha detto la capogruppo Pd alla Camera, Debora Serracchiani, in conferenza stampa al Nazareno.

Il Sud sorride a Conte

Il Mezzogiorno però sorride a Conte, che ha fatto la campagna sul reddito di cittadinanza: un argomento decisivo. "Siamo il terzo partito", ha esultato a caldo, il vicepresidente M5S Riccardo Ricciardi. "Nessuno scommetteva cinque euro su di noi, dicevano polvere di stelle prima della campagna elettorale", si è tolto qualche sassolino dalle scarpe Ricciardi. Cosa farete ora col Pd? "Il Pd - ha sottolineato - ha la maggiore responsabilità politica della vittoria del centrodestra perché ha chiuso i canali immediatamente dopo la caduta del governo, ha chiuso a noi, a Calenda, è rimasto solo e questo è il risultato di una pessima gestione, Letta deve fare un grosso mea culpa".

Astensionsimo

L'affluenza si è fermata al 63 per cento. Record negativo. Dieci punti in meno rispetto al 2018, un dato che conferma l'inesorabile disaffezione. A Napoli, complice anche il maltempo, ha votato solo un elettore su due. Alle undici del mattino ci si era illusi di poter smentire le profezie più nefaste sull'astensionismo. Ovunque si registravano file davanti ai seggi. Il primo dato, in effetti, sembrava indicare una tenuta dell'affluenza. Ma nel successivo cimento delle 19 ecco la doccia fredda: aveva votato il 51 per cento, meno 7,4 punti in confronto a quattro anni fa. Trend confermato alle 23. Soprattutto l'astensionismo si è fatto sentire al Sud, dove in troppi hanno disertato le urne.

All'estero

Due voci dall'estero. "Ciò che spaventa è il cambiamento del discorso: un'alleanza tra due partiti di estrema destra e uno conservatore viene definita centro-destra dai media italiani", ha scritto l'eurodeputata tedesca dei Verdi, Alexandra Geese. Il partito di Marine Le Pen invece esulta. "Gli italiani hanno offerto una lezione di umiltà all'Ue che, attraverso la voce della signora Von Der Leyen, ha preteso di dir loro cosa votare". Così in un tweet Jordan Bardella, eurodeputato e candidato alla presidenza di Ressemblement National. "Terremoto politico in Italia. Per la prima volta dalla fine della Seconda guerra mondiale, è probabile che il paese abbia un governo nazionalista di destra", ha scritto la tedesca Bild. Il mondo ci guarda. Inizia una stagione inedita per l'Italia.