✕

La sconfitta del Pd nelle zone rosse, Ghisleri: "Rimasto isolato contro avversari compatti"

Ascolta l'audio

La sondaggista di Euromedia Research analizza il tracollo del Pd nei suoi territori storici
2 minuti di lettura

Alessandra Ghisleri, sondaggista di Euromedia Research, perché il Pd ha perso anche le zone rosse?
"Per cominciare il Pd aveva contro tre avversari: un centrodestra coeso e compatto, Azione-Italia viva e il Movimento Cinquestelle. Il Pd, a livello nazionale, ha perso un milione di voti rispetto al 2018, consensi acquisiti dalle varie formazioni nate nel frattempo dalle scissioni in casa dei democratici".


Ma questo scenario si registrava in tutta Italia.
"Ma sia in Toscana che in Emilia Calenda-Renzi e Conte sono andati molto bene. Calenda ha preso l'8,6 per cento in Emilia Romagna e il 9,4 in Toscana, recuperando voti che in fondo erano stati di Renzi segretario pd alle Europee del 2014".
Quindi una prima risposta è che il centrosinistra è andato in ordine sparso?
"Sì, mentre il centrodestra è rimasto compatto e strutturato nelle tre formazioni. Il centrodestra ha guadagnato 136mila voti rispetto al 2018. Lega e F…

Alessandra Ghisleri, sondaggista di Euromedia Research, perché il Pd ha perso anche le zone rosse?
"Per cominciare il Pd aveva contro tre avversari: un centrodestra coeso e compatto, Azione-Italia viva e il Movimento Cinquestelle. Il Pd, a livello nazionale, ha perso un milione di voti rispetto al 2018, consensi acquisiti dalle varie formazioni nate nel frattempo dalle scissioni in casa dei democratici".


Ma questo scenario si registrava in tutta Italia.
"Ma sia in Toscana che in Emilia Calenda-Renzi e Conte sono andati molto bene. Calenda ha preso l'8,6 per cento in Emilia Romagna e il 9,4 in Toscana, recuperando voti che in fondo erano stati di Renzi segretario pd alle Europee del 2014".
Quindi una prima risposta è che il centrosinistra è andato in ordine sparso?
"Sì, mentre il centrodestra è rimasto compatto e strutturato nelle tre formazioni. Il centrodestra ha guadagnato 136mila voti rispetto al 2018. Lega e Forza Italia hanno perso rispettivamente tre milioni e due milioni di consensi, a livello nazionale: 5.5 mlioni. La Meloni ne ha guadagnati 5.8. Come vede c'è stata soltanto una redistribuzione. In Toscana e in Emilia è avvenuto lo stesso".
Anche il Pd aveva degli alleati.
"Sì, ma partitini piccoli. Impegno civico non è arrivato nemmeno all'1 per cento; Sinistra e Verdi hanno raggiunto insieme 1 milione di voti. Difficile reggere così la concorrenza col centrodestra".
Insomma, il Pd paga la solitudine anche laddove era storicamente radicato?
"Nella circoscrizione Piacenza, Parma, Reggio Emilia, il centrosinistra si ferma al 33 per cento, il centrodestra arriva al 41. Il Pd contribuisce a quel 33 per cento per il 25 per cento, ma non basta, evidentemente".
Calenda quanti voti gli ha rubato?
"Calenda prende voti trasversalmente, una parte è del Pd".
E il Movimento 5 stelle?
"Ha preso il 9,9 per cento in Emilia e l'11 in Toscana. Voti pescati in molti casi a sinistra".
Ma come spiega il fatto che in Toscana Fratelli d'Italia è avanti al Pd?
"Una spiegazione la si trova nell'astensionismo: in Toscana ha votato l'8,5 per cento in meno rispetto alle politiche di quattro anni fa. Ora il centrosinistra, rispetto al 2018, ha perso 157mila voti".
I delusi dal Pd si sono astenuti?
"Sì. E anche chi è andato a votare lo ha fatto con scarso slancio. Il 90 per cento degli elettori della Meloni sostiene di averla votata con entusiasmo; solo il 30 per cento del Pd ha espresso uguale soddisfazione".
Cosa ci rivela?
"Ci sono molte spiegazioni. È venuto meno il presidio territoriale, è mutato il rapporto con i propri elettori, hanno pesato anche questioni locali: il rigassificatore di Piombino, la lotta dei balneari. Tutte battaglie che la destra si è intestata".
Il Pd non difende abbastanza la sua gente?
"È un problema di relazioni. Il presidio si è sfilacciato, l'abbraccio ideale si è affievolito".
È un partito che non sa più cos'è?
"È come se si fosse perso il desiderio di costruire la politica come servizio ai cittadini, la politica è al servizio di se stessa. È un problema che riguarda anche altre forze".
Perché non è nemmeno più il partito della Ztl?
"Nel frattempo anche la concorrenza è cresciuta. Altre forze sono diventate appetibili per quel tipo di elettorato. C'è più offerta e quindi più competizione".
Chi non è andato a votare?
"Disoccupati, casalinghe, i giovani che si affacciano alla vita lavorativa, under 35. Figure non garantite, non iscritte ad associazioni o corpi intermedi, e quindi sfiduciate: a loro la politica non parla".