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Il virologo Crisanti: "Col Pd ho sfondato, 36mila preferenze. Le politiche della destra sul Covid? Per fortuna il vaccino funziona"

Intervista alla “virostar” che ha vinto nella circoscrizione Europa: "Il grande della Sanaità italiana è la governance". Sconfitto invece Lopalco in Puglia
2 minuti di lettura

“Ho preso 36 mila preferenze, non mi aspettavo un successo di queste dimensioni”. Andrea Crisanti è l’unica “virostar”, come sono stati definiti gli esperti che in questi anni sono stati coinvolti dai media per dire la loro sulla pandemia, ad avercela fatta. In Puglia, Pier Luigi Lopalco è stato sconfitto. Con il Pd, nella circoscrizione Europa, ha sfondato. Adesso è entusiasta.

Il Pd all’estero vince sempre. Perché è stata una sorpresa?

“Non credevo di ottenere numeri del genere. Nelle circoscrizioni estere c’è un sistema maggioritario con preferenza, quindi è necessario che gli elettori indichino chi vogliono eleggere all’interno della lista che scelgono. In 20 giorni abbiamo fatto un’impresa bellissima, grazie a un sacco di ragazzi che mi hanno aiutato”.

“Ho preso 36 mila preferenze, non mi aspettavo un successo di queste dimensioni”. Andrea Crisanti è l’unica “virostar”, come sono stati definiti gli esperti che in questi anni sono stati coinvolti dai media per dire la loro sulla pandemia, ad avercela fatta. In Puglia, Pier Luigi Lopalco è stato sconfitto. Con il Pd, nella circoscrizione Europa, ha sfondato. Adesso è entusiasta.

Il Pd all’estero vince sempre. Perché è stata una sorpresa?

“Non credevo di ottenere numeri del genere. Nelle circoscrizioni estere c’è un sistema maggioritario con preferenza, quindi è necessario che gli elettori indichino chi vogliono eleggere all’interno della lista che scelgono. In 20 giorni abbiamo fatto un’impresa bellissima, grazie a un sacco di ragazzi che mi hanno aiutato”.

Come è andata la campagna elettorale?

“Ho girato tutte le città di Europa, con tre appuntamenti al giorno. Ho sempre riempito le sale dove ho parlato, ma si trattava di 100-200 persone alla volta. Così non si prendono 36 mila preferenze. In Europa votano 2,7 milioni di persone e dovevo far capire che ero candidato. Con i ragazzi abbiamo fatto una pagina Facebook, abbiamo spedito lettere, abbiamo lavorato sui motori di ricerca in italiano e all’estero. Alla fine abbiamo raggiunto 700 mila persone”.

I soldi chi li ha messi?

“Ce li ho messi io. Ho speso quanto mi consentiva la legge, né più né meno”

Di cosa ha parlato agli elettori?

“Dei problemi degli italiani all’estero, quindi cose pratiche. Io però mi voglio battere per eliminare le differenze sociali”.

Lei è un virologo, sulla sanità cosa ha detto?

“La sanità italiana ha subito tagli lineari da 2008 ad adesso. Il Pnrr, tanto strombazzato, è solo un panno caldo che non serve a niente. Poi c’è un problema di governance. La sanità è gestita dalle Regioni, che nominano tutti: dai dirigenti a chi svolge il lavoro più umile. Anche la sinistra ha colpe in questo sistema di gestione. Questo è un mostro che non esiste in altre parti del mondo. Bisogna cambiare, al posto delle Asl ci vogliono fondazioni pubbliche indipendenti con organi nominati dalla società civile, dalle associazioni pazienti e degli operatori sanitari”.

C’è un problema di personale, come si risolve?

“Bisogna dare opzione a medici la possibilità di rimanere anche dopo i 68 anni. Adesso, tanto, quando vanno in pensione si mettono a lavorare con il privato. Altrimenti tra 4 o 5 anni l’Italia si troverà con una struttura sanitaria vecchia, obsoleta, e in più la carenza dei medici. Sarà la tempesta perfetta. Bisogna alzare i tetti di spesa per personale, recuperare professionisti aumentando i posti di specializzazione, gli studenti ammessi a Medicina e appunto prolungando la permanenza dei dottori”.

Le politiche anti Covid saranno decise dalla destra. Cosa ne pensa?

“C’è una cosa fondamentale, che mi rassicura: il vaccino funziona. Per questo motivo le decisioni politiche hanno un’influenza minore. Se non avessimo uno strumento di prevenzione così forte, il centrodestra adotterebbe politiche simili a quelle di Bolsonaro e Trump, cioè sbagliate. La nuova maggioranza ha preso in passato posizioni che suscitano sconcerto per la mancanza di conoscenze tecniche. C’è approssimazione”.

Lei alcune settimane fa ha attaccato Salvini dicendo che con lui al governo nei momenti più duri della pandemia i morti sarebbero stati 300 mila.

“Anche Meloni ha preso posizioni abbastanza discutibili. Cose senza alcun fondamento di sanità pubblica. E' chiaro che doveva blandire la sua base elettorale ma quando si fa così di solito si è destinati a fallire. I veri leader hanno una visione e indicano loro cosa bisogna fare”.

Cosa farà ora che è stato eletto, continuerà a lavorare a Padova?

“Certo, ma eliminerò tutte le incompatibilità. Sono sempre stato corretto in questo senso, basta pensare che ho avuto un corpo a corpo con la Regione Veneto che però non ha mai trovato niente di irregolare nella mia condotta. Nemmeno un capello fuori posto”.

Lei è passato, ma per il Pd le cose sono andate molto male.

“L’elemento di riflessione è che sommando i voti di tutte le forze progressiste il racconto sarebbe stato tutto diverso. La destra non avrebbe avuto la maggioranza al Senato, ad esempio”.