✕

Quirinale, consultazioni rapide per accelerare sulla manovra

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica 
I partiti al Colle da Mattarella già nel weekend del 14-15 ottobre. Dalla Presidenza consigli solo se chiesti dalla maggioranza
1 minuti di lettura

ROMA - Fare presto. Per consentire l'avvio dell'esame della legge di Stabilità in Parlamento il prima possibile. A questo proposito le consultazioni per formare il nuovo governo potrebbero tenersi già nel weekend del 15 e 16 ottobre: almeno filtra questa disponibilità dal Quirinale.

Le Camere si riuniranno il 13 ottobre, un giovedì. Bisognerà costituire i gruppi e poi eleggere i presidenti di Camera e Senato. Se non ci saranno intoppi già sabato 15 il presidente Sergio Mattarella potrebbe ricevere al Colle le delegazioni dei gruppi. Saranno consultazioni brevi. Il quadro è delineato. La destra ha la maggioranza alle Camere. L'incarico dovrebbe andare a Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d'Italia, il partito che col 26 per cento ha ottenuto più voti. Nel giro di pochi giorni la nuova squadra di governo potrebbe risalire al Quirinale per il giuramento dei ministri.

Il caro bollette

A fine ottobre l'e…

ROMA - Fare presto. Per consentire l'avvio dell'esame della legge di Stabilità in Parlamento il prima possibile. A questo proposito le consultazioni per formare il nuovo governo potrebbero tenersi già nel weekend del 15 e 16 ottobre: almeno filtra questa disponibilità dal Quirinale.

Le Camere si riuniranno il 13 ottobre, un giovedì. Bisognerà costituire i gruppi e poi eleggere i presidenti di Camera e Senato. Se non ci saranno intoppi già sabato 15 il presidente Sergio Mattarella potrebbe ricevere al Colle le delegazioni dei gruppi. Saranno consultazioni brevi. Il quadro è delineato. La destra ha la maggioranza alle Camere. L'incarico dovrebbe andare a Giorgia Meloni, la leader di Fratelli d'Italia, il partito che col 26 per cento ha ottenuto più voti. Nel giro di pochi giorni la nuova squadra di governo potrebbe risalire al Quirinale per il giuramento dei ministri.

Il caro bollette

A fine ottobre l'esecutivo potrebbe essere nella pienezza delle funzioni e quindi in grado di affrontare le emergenze del Paese, primo fra tutte il caro bollette. Le altre montagne che Giorgia Meloni dovrà scalare: alcune decisioni sulla guerra in Ucraina, il Pnrr, e la legge di bilancio, che va approvata entro l'anno.

Dai giornali della destra continua il pressing su Mattarella "a non fare scherzi". Ma i numeri sono così chiari che la scelta è obbligata, e del resto il Presidente ha sempre interpretato il suo ruolo come arbitro. Con Giorgia Meloni finora non c'è stata una particolare consuetudine, ma i rapporti sono cordiali, com'è nell'indole del Capo dello Stato. È vero che Fratelli d'Italia non lo ha votato a gennaio, e che nel 2018, all'epoca del caso Savona, Meloni appoggiò l'idea dell'impeachment, ma Mattarella durante i suoi mandati ha saputo dimostrare di non farsi condizionare dai risentimenti personali. Prova ne è il buon rapporto che si è venuto creare con Luigi Di Maio, che ne aveva chiesto la messa in stato d'accusa.

I  ministeri chiave

L'attenzione del Quirinale sarà inevitabilmente focalizzata su alcuni ministeri chiave, Economia, Esteri, Difesa, del resto il presidente della Repubblica è il garante dei trattati internazionali. Più volte, nelle ultime uscite pubbliche, il Presidente ha ribadito l'importanza del vincolo europeo e atlantico. Sul caro bollette ha auspicato una risposta collegiale sul gas, auspicando un tetto al prezzo. E anche sulla guerra all'Ucraina Mattarella ha duramente e ripetutamente condannato l'azione di Putin, confermando l'appoggio alle sanzioni che, ha detto a Tirana, non possono essere revocate.