Il voto dei ventenni: 5S primo partito, destra e sinistra quasi alla pari
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoAvessero votato solo i ragazzi, gli elettori fra i 18 e i 24 anni, le cose sarebbero andate diversamente. L'Italia non sarebbe governata da Giorgia Meloni, la destra non avrebbe la maggioranza assoluta nei due rami del Parlamento, e le due coalizioni, centrodestra e centrosinistra, sarebbero quasi alla pari, con la prima in vantaggio di appena 2 punti percentuali, rispetto al divario di quasi 18 punti uscito dalle urne domenica notte. Il Movimento 5 Stelle sarebbe il primo partito del Paese. Questo dice l'analisi elaborata dal consorzio di sondaggisti Opinio, che ha lavorato ad exit poll e proiezioni per la Rai.
La gara tra i partiti
L'indagine spacchetta il voto dei giovani in due fasce d'età: 18-24 anni (per la maggior parte era il primo voto alle Politiche) e 25-34 anni. Fra gli under 25 il primo partito è il 5 Stelle, al 18,8%, contro il 15,4 ottenuto domenica fra tutti gli elettori. La seconda piazza se l'aggiudica il Pd, che però …
Avessero votato solo i ragazzi, gli elettori fra i 18 e i 24 anni, le cose sarebbero andate diversamente. L'Italia non sarebbe governata da Giorgia Meloni, la destra non avrebbe la maggioranza assoluta nei due rami del Parlamento, e le due coalizioni, centrodestra e centrosinistra, sarebbero quasi alla pari, con la prima in vantaggio di appena 2 punti percentuali, rispetto al divario di quasi 18 punti uscito dalle urne domenica notte. Il Movimento 5 Stelle sarebbe il primo partito del Paese. Questo dice l'analisi elaborata dal consorzio di sondaggisti Opinio, che ha lavorato ad exit poll e proiezioni per la Rai.
La gara tra i partiti
L'indagine spacchetta il voto dei giovani in due fasce d'età: 18-24 anni (per la maggior parte era il primo voto alle Politiche) e 25-34 anni. Fra gli under 25 il primo partito è il 5 Stelle, al 18,8%, contro il 15,4 ottenuto domenica fra tutti gli elettori. La seconda piazza se l'aggiudica il Pd, che però sarebbe sotto il risultato finale: 16,9% contro il 19,1%. Il minore appeal dei dem è a vantaggio delle altre forze della coalizione: il cartello rosso-verde fra i ragazzi supera il 6% delle preferenze e +Europa di Emma Bonino avrebbe superato lo sbarramento del 3% in carrozza, col 6,7%. Fratelli d'Italia fra gli elettori più giovani scivola dal primo al terzo posto del podio, col 16,7%. Praticamente invariato il risultato di Forza Italia (8,4% contro l'8,1% ottenuto fra tutti gli elettori) mentre la Lega pagherebbe dazio, calando al 6,6%. Il Terzo Polo avrebbe centrato invece l'obiettivo doppia cifra. E non di poco: 11,4%. In totale il centrodestra è stato votato dal 32,7% degli elettori più giovani, contro il 30,5% del centrosinistra.
Fra gli elettori della fascia 25-34 anni la forbice si allarga: 35,1 a 28,7%. Fratelli d'Italia, in questo serbatoio di voti, torna a essere primo partito, anche se con quasi 5 punti di differenza rispetto al dato generale: 21,1% contro il 26. Lega e FI si attestano entrambe intorno al 6%. Il M5S sfiora il 20%, il Pd è al 16,4% mentre Sinistra-Verdi e +Europa sono intorno al 6. Il Terzo polo stavolta sarebbe sotto la doppia cifra, ma di un soffio: 9,5%.
La mappa
Al Sud quasi un terzo dei ragazzi vota per il M5S, che sfiora il 29% nella fascia 18-24 anni (contro il 23,7% fra tutti gli elettori del Meridione), mentre al Nord gli elettori più giovani di sinistra premiano il partito di Bonelli e Fratoianni (8,7% al Nord Ovest, 6,4% a Nord Est) e + Europa (8,9% a Nord Ovest e 8,1% a Nord Est), con i 5 Stelle che in quest'area scivolano intorno al 10%. Il Pd va meglio fra i ragazzi del Centro (19,2%), mentre il centrodestra nel suo complesso è più forte tra i ragazzi del Centro-Nord, dove si attesta fra il 34 e il 36%.
TikTok non conta
Il voto dei giovani è cambiato, negli ultimi vent'anni. "Durante il periodo berlusconiano - racconta il sondaggista Antonio Noto, che con la "Noto sondaggi" fa parte di Opinio - i ragazzi votavano più a destra, mentre nelle fasce d'età più alte risaliva la sinistra. Ora è il contrario". Quali proposte hanno convinto gli under 25? "Sicuramente l'ambiente, i cambiamenti climatici. Ma anche, se guardiamo ai numeri di +Europa e della sinistra, i diritti e la legalizzazione della cannabis". Va poi sfatato un mito: il fattore TikTok non esiste. Matteo Salvini, il leader con più follower sul social dei giovanissimi (oltre 600mila), tra i ragazzi prende meno voti rispetto a un partito, quello di Bonino e Benedetto Della Vedova, che ne ha appena 13mila. "Like e consenso - conclude Noto - non sono la stessa cosa".