Flussi elettorali: FdI cresce e sgonfia Lega, FI e 5 Stelle. A Calenda più voti dal Pd che da destra
di Concetto Vecchio , di Concetto VecchioROMA - Metà dei voti di Fratelli d'Italia sono arrivati dai delusi di Lega e Forza Italia. Giorgia Meloni ha inoltre attirato il 17 per cento di elettori che nel 2018 avevano votato per il Movimento 5 Stelle. Ecco l'identikit del consenso al partito che ha vinto le elezioni, passato dal 4 per cento del 2018 al 26,1 di domenica. Dai flussi elaborati da Swg emerge che il 30 per cento quattro anni fa aveva votato per Salvini e il 20 per cento per Berlusconi. Meloni ha saputo calamitare infine anche un 17 per cento dalla platea dell'astensionismo.
Calenda ruba voti al Pd
La Lega ha dimezzato i voti, passando dal 17,4 all'8,9. Il 20 per cento di chi l'altra volta aveva scelto Salvini stavola si è astenuto. Si pensava che molti berlusconiani convogliassero la loro preferenza a Italia viva-Azione, invece si scopre che l'ha fatto soltanto il 4 per cento. La verità, amare per Enrico Letta, è che Calenda ha rubato voti soprattutt…
ROMA - Metà dei voti di Fratelli d'Italia sono arrivati dai delusi di Lega e Forza Italia. Giorgia Meloni ha inoltre attirato il 17 per cento di elettori che nel 2018 avevano votato per il Movimento 5 Stelle. Ecco l'identikit del consenso al partito che ha vinto le elezioni, passato dal 4 per cento del 2018 al 26,1 di domenica. Dai flussi elaborati da Swg emerge che il 30 per cento quattro anni fa aveva votato per Salvini e il 20 per cento per Berlusconi. Meloni ha saputo calamitare infine anche un 17 per cento dalla platea dell'astensionismo.
Calenda ruba voti al Pd
La Lega ha dimezzato i voti, passando dal 17,4 all'8,9. Il 20 per cento di chi l'altra volta aveva scelto Salvini stavola si è astenuto. Si pensava che molti berlusconiani convogliassero la loro preferenza a Italia viva-Azione, invece si scopre che l'ha fatto soltanto il 4 per cento. La verità, amare per Enrico Letta, è che Calenda ha rubato voti soprattutto al Pd, ben il 12 pr cento, secondo l'analisi Swg.
Il Pd recupera nel bacino M5S
L'elettorato Pd è piuttosto fedele: 6 su dieci lo avevano già votato quattro anni. I dem hanno recuperato dal bacino M5S: il quindici per cento dei voti proviene da elettori che nel 2018 avevano scelto il Movimento. E i Cinquestelle? Quattro anni fa avevano portato alle urne i delusi e gli arrabbiati che altrimenti si sarebbero rifugiati nella protesta. Solo un elettore su tre ha confermato il suo voto per Conte. Il 14 per cento stavolta ha votato Fratelli d'Italia. Il 7 per cento ha scelto il Pd. Il 36 per cento si è astenuto.
M5S più a sinistra
Il baricentro dell'elettorato M5s è molto più spostato a sinistra rispetto al recente passato. Il 44 per cento si dichiara di sinistra, quattro anni fa lo diceva soltanto il 29 per cento.
Terzo polo
Chi ha votato invece per Calenda e Renzi? In larga parte (47 per cento) è consenso eroso al centrosinistra, il 37 per cento l'altro volta ha votato per il Pd. Il 26% nel 2018 si era astenuto. Qual è la collocazione politica degli elettori del Terzo Polo, che ha ottenuto il 7,8%? Il 40 per centro si colloca idealmente nel centrosinistra. Il 35 per cento al centro. Il 12% nel centrodestra. Il 13% non si definisce.
L'astensionismo tra le donne
L'astensionismo ha raggiunto il dato record del 36 per cento. Le donne si astengono più degli uomini. I giovani, nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni, sono più inclini a votare centrosinistra, con una preferenza per le formazioni minori. Il 22 per cento di loro ha comunque scelto Fratelli d'Italia e soltanto il 5 per cento Forza Italia. Il Pd è sotto il venti anche in questo segmento (19%); il 15 dei giovani ha votato Movimento 5 Stelle, il 10 per cento Azione e Italia viva. Il 37 per cento però si è astenuto. Fratelli d'Italia attira i soggetti di età media (la fascia 35-54), i quali sono anche i più inclini a recarsi alle urne. Il 29 per cento ha votato Fdi, il 10 per cento Lega, l'8% Forza Italia, il 17% Pd, il 14% Cinquestelle, il 6% Azione-Italia viva, il 32 per cento non ha votato.
Autonomi per il centrodestra
I lavoratori autonomi continuano a preferire il centrodestra. Più di uno su tre (il 32 per cento), ha votato per FdI. Soltanto il 10 per cento ha scelto invece per Salvini, meno che per Berlusconi (12%). Il Pd è stato scelto dal 14 per cento, il 12 per cento ha votato per Conte. Colpisce anche il scarso appeal per Calenda e Renzi: il 7 per cento.
Operai e pensionati
E gli operai? Il 45 per cento ha votato centrodestra: 21 per Fratelli d'Italia, 13 per la lega, 11 per Forza Italia; soltanto il 18 per cento di loro sceglie il Pd; gli operai gli preferiscono l'M5S (21 per cento), scarsa l'affezione per la coppia Calenda-Renzi. Solo il 5 per cento li ha scelti. Anche tra i pensionati Fratelli d'Italia è il primo partito, col 25 per cento. Secondo il Pd, col 21. Terzo l'M5S col 16. Seguono Forza Italia, col 10, la Lega, col 9 e Calenda col 9. Il 35% dei pensionati non ha votato.
Ceto medio volta le spalle al Pd
Anche tra il ceto medio il Pd non è più il riferimento. Il primo partito è anche qui Fratelli d'Italia, col 28 per cento. Il Pd è secondo, ma staccato di undici punti. Terzo l'M5S col 16. Lega e Berluconi attirano l'8% dei consensi, Calenda il 7.
Disoccupati e precari
Non ha votato il 46 per cento di chi si trova in difficoltà economica. È la conferma di una grande sfiducia nella democrazia. Anche in questo segmento in testa Fdi col 29 per cento, seguito da M5S col 23. Male il Pd 14. La Lega qui è al 10, Forza Italia al 6. Solo il 2 per cento ha scelto Carlo Calenda.