Ministri, il nuovo totonomi. Il 'jolly' Tajani per il Viminale, Esteri e Montecitorio. Ipotesi Nordio alla Giustizia
a cura di a cura della redazione Politica , a cura di Redazione politica"Noi siamo per un governo politico, poi se ci sono personaggi che hanno raccolto un'esperienza tale da essere nel governo pur non essendo parlamentare può accadere, ma che siano dei casi, non la regola", puntualizza il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. Sembra essere lui il 'jolly' della coalizione spesso preso in considerazione per le caselle più importanti come il Viminale, gli Esteri o la presidenza della Camera dei deputati. Punta ai politici e meno ai tecnici anche la Lega. Soprattutto dopo l'incontro di venerdì a Villa San Martino tra Berlusconi e il segretario del Carroccio, entrambi d'accordo su una cosa: gli elettori hanno scelto una maggioranza di centrodestra, serve quindi un governo con nomi di punta dello schieramento. Insomma, la premier in pectore punta su "esterni" per i ministeri chiavi ma Lega e FI non sono d'accordo. Così il puzzle del nuovo gov…
"Noi siamo per un governo politico, poi se ci sono personaggi che hanno raccolto un'esperienza tale da essere nel governo pur non essendo parlamentare può accadere, ma che siano dei casi, non la regola", puntualizza il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. Sembra essere lui il 'jolly' della coalizione spesso preso in considerazione per le caselle più importanti come il Viminale, gli Esteri o la presidenza della Camera dei deputati. Punta ai politici e meno ai tecnici anche la Lega. Soprattutto dopo l'incontro di venerdì a Villa San Martino tra Berlusconi e il segretario del Carroccio, entrambi d'accordo su una cosa: gli elettori hanno scelto una maggioranza di centrodestra, serve quindi un governo con nomi di punta dello schieramento. Insomma, la premier in pectore punta su "esterni" per i ministeri chiavi ma Lega e FI non sono d'accordo. Così il puzzle del nuovo governo fa fatica a comporsi. Ma proviamo a vedere come potrebbe essere in base ai ragionamenti e ai nomi presi in considerazione.
Interni
Il Viminale è il ministero su cui punta principalmente Matteo Salvini, ipotesi su cui ieri Antonio Tajani ha aperto a sorpresa (anche se il nome del coordinatore nazionale di Forza Italia non viene escluso per guidare il dicastero ancora in mano a Lamorgese). Resta una casella delicata, se non altro per il processo che lo vede imputato per sequestro di persona (il caso dell'autorizzazione negata allo sbarco dei migranti dell'Open Arms). E potrebbe quindi accontentarsi della nomina del suo ex capo di gabinetto, Matteo Piantedosi.
Farnesina
Tajani è uno dei nomi che ritorna più volte. Com'è che si dice? "Chi entra Papa esce cardinale, io non vorrei uscire chierichetto", ha detto oggi il coordinatore azzurro, ex presidente del Parlamento Ue, a SkyTg24. Potrebbe essere il candidato forzista giusto anche per la Farnesina, come pure Elisabetta Belloni o l'ambasciatore Stefano Pontecorvo. Fratelli d'Italia potrebbe giocarsi la carta Guido Crosetto, uno dei fondatori del partito, per il quale esiste da tempo l'opzione della successione a Luigi Di Maio. A Forza Italia invece non dispiacerebbero Licia Ronzulli (una fedelissima che l'ex premier sponsorizza con forza) o Anna Maria Bernini.
Economia
Al ministero di via XX settembre, resta l'opzione Fabio Panetta, che oggi siede nel board della Banca centrale europea e che dovrebbe sciogliere la riserva entro la prossima settimana. Un altro nome per l'Economia è quello Domenico Siniscalco.
Presidenze Camere
FdI avrebbe concesso una delle due Camere all'opposizione come segno di fair play politico-istituzionale. Proposta respinta. Quindi ora la sfida per Montecitorio sembrerebbe essere a tre, tra Giancarlo Giorgetti, Riccardo Molinari (fedelissimo di Salvini) o Fabio Rampelli. Per il Senato ci sono Ignazio La Russa o Roberto Calderoli.
Sviluppo Economico
Giorgetti potrebbe restare allo Sviluppo economico. Ma il Mise potrebbe anche andare a D'Amato, ex Confindustria.
Agricoltura
Questo ministero dovrebbe andare alla Lega. In pole c'è Gian Marco Centinaio. Ma anche Salvini non lo esclude e ieri sui social ha scritto un post in "difesa degli agricoltori, allevatori e pescatori".
Difesa
Alla Difesa probabile il presidente del Copasir Adolfo Urso (FdI), protagonista di un colloquio telefonico con il delegato del presidente ucraino Zelensky, che ha invitato Meloni a Kiev.
Giustizia
Per la Giustizia è in partita il magistrato Carlo Nordio (l'accademico Luca Ricolfi si è tirato indietro escludento il suo coinvolgimento nell'esecutivo). Ma anche Giulia Bongiorno. Che però potrebbe essere destinata anche alla Pubblica amministrazione.
Affari regionali, Infrastrutture e Scuola
Il Carroccio vuole anche gli Affari regionali per promuovere l'autonomia: ipotesi Erika Stefani, Roberto Calderoli o Salvini. Che invece alle Infrastrutture punta a Edoardo Rixi, ma in partita c'è anche Fabio Rampelli di FdI. Spunta anche il nome del forzista Alessandro Cattaneo alle Infrastrutture, attuale responsabile dei Dipartimenti del partito azzurro. Alla Scuola spunta Giuseppe Valditara, che potrebbe ambire perà alla Pubblica amministrazione.
Sport, Salute, Rapporti con il parlamento
Licia Ronzulli, fedelissima di Berlusconi, resta in pole per la Salute o la Famiglia. L'ipotesi Letizia Moratti alla Salute sembra non convincere più. Mentre allo Sport il centrodestra sta valutando di proporre Valentina Vezzali, non eletta in Parlamento, ma nome spendibile. Al centrista Maurizio Lupi i rapporti col Parlamento.