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Toto-ministri, c'è il nodo Salute: FI insiste su Ronzulli ma Meloni valuta tecnici. E spunta il numero uno della Croce rossa Rocca

Il presidente della Croce rossa italiana, Francesco Rocca 
Prosegue il lavoro per comporre la squadra di governo, a partire dal Viminale. Per il ministero che lascerà Speranza si fanno diversi nomi, dal presidente della Cri a Rasi (ex direttore esecutivo dell'Ema e anche consulente dell'ex commissario Figliuolo). Berlusconi non molla e vuole la sua fedelissima
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Giorgia Meloni, giacca rossa e sneaker ai piedi entrando alla Camera dice di essere molto ottimista. "Sarà un'altra giornata di lavoro sui dossier più delicati e per essere pronti il prima possibile". Prosegue infatti il lavoro per comporre la squadra di governo, a partire dal nodo del Viminale. Ma ogni casella è complicata: nel totoministri di oggi spicca il nodo del dicastero della Salute.

Salute

Chi sarà il prossimo ministro della Sanità? Berlusconi preme su Licia Ronzulli o sul nome di Alberto Zangrillo, primario al San Raffaele e suo medico, ma a quanto pare a via della Scrofa non ci pensano proprio. Ed ecco che spuntano o nomi di Guido Rasi (ex direttore esecutivo dell'Ema e anche consulente dell'ex commissario Figliuolo), Francesco Rocca (presidente del Comitato nazionale della Croce Rossa Italiana). Quello che si sa con certezza a una settimana dall'…

Giorgia Meloni, giacca rossa e sneaker ai piedi entrando alla Camera dice di essere molto ottimista. "Sarà un'altra giornata di lavoro sui dossier più delicati e per essere pronti il prima possibile". Prosegue infatti il lavoro per comporre la squadra di governo, a partire dal nodo del Viminale. Ma ogni casella è complicata: nel totoministri di oggi spicca il nodo del dicastero della Salute.

Salute

Chi sarà il prossimo ministro della Sanità? Berlusconi preme su Licia Ronzulli o sul nome di Alberto Zangrillo, primario al San Raffaele e suo medico, ma a quanto pare a via della Scrofa non ci pensano proprio. Ed ecco che spuntano o nomi di Guido Rasi (ex direttore esecutivo dell'Ema e anche consulente dell'ex commissario Figliuolo), Francesco Rocca (presidente del Comitato nazionale della Croce Rossa Italiana). Quello che si sa con certezza a una settimana dall'avvio della XIX legislatura è che Meloni vorrebbe un governo con importante presenza di tecnici, un esecutivo con pochi i dirigenti politici.

Esteri

A Giampiero Massolo o Elisabetta Belloni (che dopo il consenso dei giorni scorsi sembra essere un po' meno quotato) per il ministero degli Esteri si fa il nome anche di Antonio Tajani e l'ambasciatore Stefano Pontecorvo. Tramontata ormai l'ipotesi Panetta all'Economia, il membro italiano nel board della Bce sembra infatti non essere interssato all'incarico. 

Viminale

Il ministro dell'Interno è uno degli incastri più difficili da risolvere. Matteo Salvini vorrebbe tornare al Viminale, ma dopo il veto di Meloni sembra disponibile a fare un passo di lato. Il leader leghista potrebbe quindi accontentarsi della nomina del suo ex capo di gabinetto, Matteo Piantedosi, attualmente prefetto di Roma. E accettare così l'Agricoltura o più probabilmente i Trasporti oltre all'incarico da vicepremier. 

Affari europei

Agli Affari europei tra i più papabili c'è Raffaele Fitto. Giovanni Battista Fazzolari è dato come sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Gli altri invece saranno specialisti d'area o comunque figure che non hanno mai avuto dimestichezza con gli scranni del Parlamento. Qualche nome? Circola quello del generale di corpo d'Armata Luciano Portolano come possibile inquilino alla Difesa.

Camere

Alla presidenza del Senato il derby è tra Ignazio La Russa e Roberto Calderoli. Alla Camera invece si fa il nome dei leghisti Riccardo Molinari o Giancarlo Giorgetti.