Un pressing insistente. Giorgia Meloni vuole portare il cantiere del governo fuori dal territorio insidioso dei desiderata di Salvini e Berlusconi. Il leader della Lega ieri, all'improvviso, ha rilanciato per l'ennesima volta la sua candidatura per il Viminale: "Non ci sono veti di alcun tipo", fanno sapere fonti del Carroccio. FdI conferma ufficialmente l'assenza di pregiudiziali ma la probabile futura premier continua a porsi una questione di opportunità, visto che è in corso il processo sul caso Open arms a carico dell'ex ministro dell'Interno che rischia una condanna per sequestro di persona. Per ora il processo a Palermo è alla fase dibattimentale ed è stato rinviato al 2 dicembre.
La Lega chiede Agricoltura, Infrastrutture e Giustizia
Allo stesso tempo la Lega continua ad avanzare pretese sui ministeri: dopo aver chiesto Interno, Agricoltura, Infastrutture, Riforme e forse anche Giustizia, Salvini a Varese ha invo…
Un pressing insistente. Giorgia Meloni vuole portare il cantiere del governo fuori dal territorio insidioso dei desiderata di Salvini e Berlusconi. Il leader della Lega ieri, all'improvviso, ha rilanciato per l'ennesima volta la sua candidatura per il Viminale: "Non ci sono veti di alcun tipo", fanno sapere fonti del Carroccio. FdI conferma ufficialmente l'assenza di pregiudiziali ma la probabile futura premier continua a porsi una questione di opportunità, visto che è in corso il processo sul caso Open arms a carico dell'ex ministro dell'Interno che rischia una condanna per sequestro di persona. Per ora il processo a Palermo è alla fase dibattimentale ed è stato rinviato al 2 dicembre.
La Lega chiede Agricoltura, Infrastrutture e Giustizia
Allo stesso tempo la Lega continua ad avanzare pretese sui ministeri: dopo aver chiesto Interno, Agricoltura, Infastrutture, Riforme e forse anche Giustizia, Salvini a Varese ha invocato un nuovo dicastero, quello alla Famiglia e alla natalità.
Forza Italia insiste con Ronzulli
Dall'altra parte c'è Forza Italia: Berlusconi non intende scontentare Licia Ronzulli e per lei chiede un ministero di prima fascia (Salute o Istruzione), prospettiva che Meloni non vuole neppure prendere in considerazione. L'alternativa, per Ronzulli, potrebbe essere costituita dalle Pari opportunità, delega che negli scorsi era appartenuta ad altre note figure femminili forziste (Prestigiacomo e Carfagna). Nel frattempo, per il coordinatore Antonio Tajani si profila una candidatura di peso: Esteri o Difesa, più difficilmente gli Interni. Lo stesso Tajani lancia un avvertimento alla presidente di Fdi: "Noi chiediamo pari dignità con la Lega perché abbiamo preso lo stesso numero di voti", dice durante la trasmissione "Oggi è un altro giorno". E ancora: "Serve il maggior numero possibile di politici. Se poi ci sono degli incarichi che può assolvere bene un tecnico, nessun problema".
Alla Difesa spunta il generale Graziano
Per la Difesa, oltre al nome di Tajani, s'avanzano candidature tecniche come quella del generale di corpo d'armata Luciano Portolano. Nome nuovo è Claudio Graziano, già capo del comitato militare Ue e oggi presidente di Fincantieri, che avrebbe offerto la propria disponibilità a Ignazio La Russa.