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Meloni esalta Vox e le ultradestre Ue: "Non siamo mostri, viva i patrioti"

La leader di Fdi saluta Santiago Abascal e si scusa per non poter essere presente alla kermesse elettorale del partito spagnolo di estrema destra: "C'è da lavorare alla formazione del prossimo governo: la vittoria ci ha portato gioia, ma anche tanta responsabilità"
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"Siamo tutto meno che dei mostri", dice Giorgia Meloni. Ma di infuocato stavolta, Giorgia Meloni, ha solo il colore rosso del vestito che indossa seduta dietro a una scrivania con la bandiera tricolore alle spalle. "In Italia usano l'alleanza con Vox per definirci impresentabili, come probabilmente in Spagna si usa l'alleanza con Fratelli d'Italia per definire voi impresentabili. Ma possono essere davvero impresentabili dei movimenti politici appoggiati da milioni di cittadini? Ovviamente no".

Abbandona i toni 'concitati' che aveva usato quattro mesi fa sul palco andaluso, con le vene del collo gonfie per lo sforzo della voce e i giornali di mezzo mondo a raccontare di quell' intervento così, veemente. Sembra un'era fa. Prima che le urne di settembre sancissero la sua vittoria, la vittoria del suo partito. Facendola ritrovare premier in pectore. Perciò, oggi, in uno scenario politico totalmente mutato eccola in un video me…

"Siamo tutto meno che dei mostri", dice Giorgia Meloni. Ma di infuocato stavolta, Giorgia Meloni, ha solo il colore rosso del vestito che indossa seduta dietro a una scrivania con la bandiera tricolore alle spalle. "In Italia usano l'alleanza con Vox per definirci impresentabili, come probabilmente in Spagna si usa l'alleanza con Fratelli d'Italia per definire voi impresentabili. Ma possono essere davvero impresentabili dei movimenti politici appoggiati da milioni di cittadini? Ovviamente no".

Abbandona i toni 'concitati' che aveva usato quattro mesi fa sul palco andaluso, con le vene del collo gonfie per lo sforzo della voce e i giornali di mezzo mondo a raccontare di quell' intervento così, veemente. Sembra un'era fa. Prima che le urne di settembre sancissero la sua vittoria, la vittoria del suo partito. Facendola ritrovare premier in pectore. Perciò, oggi, in uno scenario politico totalmente mutato eccola in un video messaggio  dire agli alleati spagnoli di Vox e ai conservatori europei e d'oltreoceano che quella che sarebbe state definita la 'traversata del deserto' e' finita. "Non dobbiamo preoccuparci della narrazione maintsream - spiega Meloni - perché la buona notizia è che la gente non accetta una narrazione interessata. Vuole andare alle fonti delle notizie, senza mediazioni. Vuole capire e ascoltare, e quando ci ascolta - sottolinea - capisce che siamo tutto meno che mostri".

Giorgia Meloni saluta Santiago Abascal, il leader della destra estrema spagnola radunato per la festa, e si scusa per non poter essere presente alla kermesse di Vox. Ma c'è da lavorare alla formazione del prossimo governo, osserva la leader e questo non permette di lasciare Roma.

Presentata alla folla in piazza a Madrid come "la donna che segnerà la storia italiana, la prossima presidente del Consiglio", Meloni parla anche questa volta in spagnolo. Otto minuti al termine dei quali la regia di Viva 22 inquadra anche un suo sostenitore con tanto di bandiera FdI e di braccialetto con il suo nome, appena dopo il suo saluto "viva Vox, viva la Spagna, viva l'Italia e viva l'Europa dei patrioti". Ma, avverte, c'è una maggioranza di cittadini che non si riconosce nelle utopie e nelle ideologie della sinistra "e che ci chiede che ci assumiamo la responsabilità di lavorare. Non potremo farlo da soli, avremo bisogno di compagni di viaggio leali e affidabili, che smettano per una volta buona di fare l'occhiolino alla sinistra e invece ci aiutino a organizzare l'alternativa alla sinistra".

 Politiche di governo come in Polonia e Repubblica Ceca

"Nei prossimi giorni trasformeremo queste idee in politiche concrete di governo come già stanno facendo i nostri amici della Repubblica Ceca, Polonia, come spero presto faranno i nostri amici svedesi, come continueranno a fare i nostri amici lettoni, dice la leader di Fratelli d'Italia. E sulla politica europea non ha dubbi.

Serve un'Europa più coraggiosa e umile

Al contempo però incalza Bruxelles: "Abbiamo bisogno di un'Europa più coraggiosa di fronte alle gradi sfide e più umile quando si tratta di affrontare i nostri temi più locali riguardo ai quali le politiche nazionali funzionano meglio". E continua: "Serve un' Europa pragmatica che persegua l'obiettivo della transizione ecologica senza distruggere il suo tessuto produttivo o si leghi mani e piedi alla Cina, che accolga chi viene per lavorare e difenda con forza i suoi confini esterni dall'immigrazione illegale, che investa sulla natività e difenda la libertà scolastica e il ruolo sociale della famiglia". E lo dice piegandosi in vanti verso la telecamera: "Lo dico a voce bassa, questa volta, in modo che la stampa e la sinistra in Italia si sentano obbligate a confrontarsi sugli argomenti".

Inaccettabile tentativo di Putin di annettere regioni

Poi, affronta il dramma della guerra in Ucraina. Il nuovo governo in Italia "non avrà un momento da perder - continua - a cominciare dalla grave situazione in Ucraina dopo l'aggressione russa e l'inaccettabile tentativo di Putin di annettere nuove regioni".

I complimenti il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki

La vittoria di Giorgia Meloni "ci ha riempito di speranza". A fare i complimenti alla Leader di fdi ci pensano subito il leader di Vox, Santiago Abascal, e il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. "Grazie alla nostra cara Giorgia, prossima premier in Italia, che abbiamo sempre sentito vicina e ci congratuliamo per il suo magnifico trionfo che ci ha riempito di speranza".