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Totoministri Meloni, i possibili nomi: Giorgetti all'Economia, Berlusconi vuole per Ronzulli l'Istruzione

Battaglia sul Senato a tre giorni dal voto: Meloni vuole La Russa, Salvini preme per Calderoli. A un fedelissimo della leader la delega ai Servizi. Per la Sanità spunta il nome di Bellantone
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Il ministero dell'Istruzione a Licia Ronzulli, se non la Sanità. È la richiesta su cui Silvio Berlusconi non intende fare passi indietro. Vuole un ministero di primo piano per la senatrice, sua fedelissima. Il Cavaliere invia un messaggio molto chiaro a Giorgia Meloni: "Non esistono, non possono esistere, fra partiti alleati, veti o pregiudiziali verso qualcuno". Ma la leader di FdI vorrebbe assegnare a Ronzulli un dicastero senza portafoglio o un incarico da viceministro.

Meloni deve anche risolvere il nodo del ministero dell'Economia, il tassello che può sbloccare l'intera partita.

Ma vediamo cosa dice il borsino del toto ministri a due settimane dalle elezioni.

Senato e Camera

Giovedì prende il via il gran ballo delle poltrone, con la prima seduta delle nuove Camere e l'elezione dei loro presidenti. Si attende un nuovo vertice di Meloni, Berlusconi e Matteo Salvini per sciogliere il nodo, ma sul Senato è ancora …

Il ministero dell'Istruzione a Licia Ronzulli, se non la Sanità. È la richiesta su cui Silvio Berlusconi non intende fare passi indietro. Vuole un ministero di primo piano per la senatrice, sua fedelissima. Il Cavaliere invia un messaggio molto chiaro a Giorgia Meloni: "Non esistono, non possono esistere, fra partiti alleati, veti o pregiudiziali verso qualcuno". Ma la leader di FdI vorrebbe assegnare a Ronzulli un dicastero senza portafoglio o un incarico da viceministro.

Meloni deve anche risolvere il nodo del ministero dell'Economia, il tassello che può sbloccare l'intera partita.

Ma vediamo cosa dice il borsino del toto ministri a due settimane dalle elezioni.

Senato e Camera

Giovedì prende il via il gran ballo delle poltrone, con la prima seduta delle nuove Camere e l'elezione dei loro presidenti. Si attende un nuovo vertice di Meloni, Berlusconi e Matteo Salvini per sciogliere il nodo, ma sul Senato è ancora battaglia. Alla presidenza di Palazzo Madama il derby è tra Ignazio La Russa, il candidato della leader della destra, e Roberto Calderoli, su cui non demorde il segretario leghista. Alla Camera invece si fa il nome dei leghisti Riccardo Molinari o Giancarlo Giorgetti e di Fabio Rampelli (FdI), se il Senato andasse alla Lega.

Economia

La leader di FdI vorrebbe fino all'ultimo provare a superare il rifiuto del membro della Bce Fabio Panetta, ma il no sembra irremovibile. Ha detto no anche l'amministratore delegato di Cdp Dario Scannapieco, che preferirebbe la conferma nel ruolo attuale. Tra i tecnici resta dunque il nome di Domenico Siniscalco, ex ministro del centrodestra. Ma spunta l'ipotesi di Giorgetti, ora ministro dello Sviluppo economico e grande esperto di leggi di bilancio: Meloni avrebbe avanzato la proposta a Salvini che ha preso tempo per decidere.

Ad affiancare il futuro ministro potrebbero esserci sottosegretari politici: per FdI Maurizio Leo, per la Lega (a meno che il ministro non sia leghista) Federico Freni, per FI Gilberto Pichetto Fratin o Maurizio Casasco.

Interno e Giustizia

Al Viminale il candidato più accreditato resta il prefetto Matteo Piantedosi, ex capo di gabinetto di Salvini, perché è escluso che il leghista, su cui pende l'indagine per la vicenda Open Arms, possa occupare quella casella. Ma si fa anche il nome dell'avvocato e parlamentare leghista Giulia Bongiorno, se non dovesse ottenere il ruolo di Guardasigilli.

Per quella poltrona Meloni pensa da tempo a Carlo Nordio, Berlusconi ha rilanciato con Francesco Paolo Sisto, la leader di FdI si è messa di traverso ed è spuntata Maria Elisabetta Casellati.

Trasporti e Agricoltura

Il segretario del Carroccio potrebbe andare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha anche competenze sulla Guardia costiera. Ma Meloni preferirebbe per lui l'Agricoltura. A quel punto per le Infrastrutture entrerebbero in gioco Fabio Rampelli per FdI e ancora Ronzulli (o Alessandro Cattaneo) per FI. L'Agricoltura tornerebbe a Gian Marco Centinaio, già ministro del governo gialloverde.

Esteri

Al ministero degli Esteri potrebbe andare il coordinatore forzista Antonio Tajani. Si è sfilata invece Elisabetta Belloni, oggi capo dei servizi: "Non farò il ministro, ho un altro lavoro", ha dichiarato. Agli Affari Ue sempre più probabile l'arrivo di Raffaele Fitto, europarlamentare di FdI.

Salute

ipotizzano anche Guido Bertolaso e il preside della facoltà di Medicina del Gemelli, Rocco Bellantone.

Riforme, Affari regionali, Rapporti con il Parlamento

Delicata l'assegnazione del ministero delle Riforme, visto il progetto meloniano di riforma presidenzialista. Ma la Lega mette l'accento su un altro progetto, meno gradito a FdI, quello dell'Autonomia. E chiede di affidarlo, insieme alla delega agli Affari regionali, a un suo esponente. 

Ai Rapporti con il Parlamento dovrebbe andare il centrista Maurizio Lupi.

Servizi e sottosegretario alla presidenza

Meloni ha bisogno di nomi fidati. A gestire la delega ai Servizi potrebbero essere Ignazio La Russa, Guido Crosetto o Giampiero Massolo. Come sottosegretario alla Presidenza ci sono sempre Crosetto e La Russa, ma anche un terzo nome al momento nettamente favorito: il fedelissimo di Meloni Giovanbattista Fazzolari.