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Borghezio: “Stavolta ho aiutato Giorgia. Per le mie frasi ho pagato, ora mi censuro”

Mario Borghezio, 74 anni 
Intervista ex parlamentare Lega "Finiti i sogni padani Salvini stia al partito, altro che governo. Io con due pensioni vivo come un pascià"
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Mario Borghezio, cosa ci fa seduto su un divanetto del Transatlantico?
"Ho accompagnato a Roma un'ex deputata che doveva sbrigare degli adempimenti pensionistici e ne ho approfittato per annusare l'aria che tira in Parlamento".
Questa Lega è ancora la sua?
"Ho osservato in queste elezioni il grande disinnamoramento della nostra base, non c'è più la presa del partito. È finito il sogno della libertà da Roma".
L'ha votata?
"Sì, ma ho dato anche una mano ad alcuni candidati di Fratelli d'Italia".


Li ha visti i nuovi di Meloni?
"Mi ricordano noi quando arrivammo nel '92. Stessa passione".
Voi non eravate più ruspanti?
"Sì, dormivamo in ufficio. C'erano certi deputati che facevano la cresta sui biglietti ferroviari, li denunciammo".
Non eravate più vicini ai Cinquestelle?
"Sì, noi volevamo dare l'assalto al palazzo d'Inverno,…

Mario Borghezio, cosa ci fa seduto su un divanetto del Transatlantico?
"Ho accompagnato a Roma un'ex deputata che doveva sbrigare degli adempimenti pensionistici e ne ho approfittato per annusare l'aria che tira in Parlamento".
Questa Lega è ancora la sua?
"Ho osservato in queste elezioni il grande disinnamoramento della nostra base, non c'è più la presa del partito. È finito il sogno della libertà da Roma".
L'ha votata?
"Sì, ma ho dato anche una mano ad alcuni candidati di Fratelli d'Italia".


Li ha visti i nuovi di Meloni?
"Mi ricordano noi quando arrivammo nel '92. Stessa passione".
Voi non eravate più ruspanti?
"Sì, dormivamo in ufficio. C'erano certi deputati che facevano la cresta sui biglietti ferroviari, li denunciammo".
Non eravate più vicini ai Cinquestelle?
"Sì, noi volevamo dare l'assalto al palazzo d'Inverno, questi di Fratelli d'Italia mi sembrano più evoluti, più selezionati".
Giovedì è atteso Bossi.
"Infatti ho già annullato il biglietto di ritorno a Torino: rimango un altro giorno, lo voglio salutare".
Salvini dove lo metterebbe nel governo?
"In nessun posto. Lo lascerei ad occuparsi del partito. Se non privilegiamo la cura del territorio non abbiamo più molta ragione d'esistere".
Cosa deve fare Meloni?
"La rivoluzione conservatrice, come l'hanno fatta in Ungheria e Polonia".
Durerà?
"Non so. I problemi dentro la coalizione sono enormi. Lei è onesta, identitaria, ma si ritrova con un partito ingrandito di colpo, privo di quadri, specie al Nord. Capisco che non dorma la notte".
Salvini perché è in crisi?
"Durante il governo Draghi doveva sottolineare la propria identità. Doveva fare come La Malfa con la Dc".
Non si è smarcato abbastanza?
"La Malfa le scatole le rompeva di più! Era efficace".
Salvini non le piace.
"Ha suonato quel campanello a Bologna, era meglio se lo suonava al governo: la nostra gente non gliel'ha perdonato"
Serve una nuova guida?
"Sono preoccupato del futuro della Lega. I vuoti in politica prima o poi vengono riempiti".
Rifarebbe le ronde padane?
"Non ne avrei più le energie, ma non ho cambiato idea"
Lei ha detto cose inaccettabili sull'immigrazione.
"Mi autocensuro. Se apro bocca mi querelano".
Quante condanne ha subito?
"Due. Ho dovuto pagare 100 mila euro all'ex ministro Kyenge e 40 mila a quattro associazioni di nomadi. Ho esaurito i liquidi".
Che cosa ha fatto dopo il ritiro della politica?
"Ho due pensioni e vivo come un pascià. Dopo farò un giretto tra le librerie antiquarie, i prezzi con la crisi sono molto scesi".