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In piazza a Roma contro la guerra. Letta con Calenda ma senza Conte

Anche Grillo alla mobilitazione nazionale di novembre. Il segretario pd: "No a equidistanza fra aggressore e aggredito"
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Sulla pace il Pd batte un colpo: oggi alle 18,30 i Dem con Enrico Letta in testa, saranno davanti all'ambasciata russa a Roma a manifestare. E alla fine ci sarà anche Carlo Calenda, dopo avere polemizzato con i pacifisti sul "no riarmo" a Kiev. Però twitta: "Tutti a mobilitarsi. Verità e pace, non resa degli ucraini".



Diserta il sit in il Movimento 5Stelle, che aderirà alla manifestazione nazionale che, è quasi certo, si terrà a Roma il 5 novembre, organizzata dalla "coalizione" di reti "Europe for peace". Oggi dovrebbe essere pronta la piattaforma, di cui si stanno pesando le parole una a una, per non essere accusati di equidistanza tra Ucraina e Mosca, ma che ribadirà il no all'invio di armi a Kiev.
I grillini fanno trapelare che alla manifestazione nazionale di novembre potrebbe partecipare anche Beppe Grillo. Il Pd è oggi due volte in piazza per le donne iraniane e per la…

Sulla pace il Pd batte un colpo: oggi alle 18,30 i Dem con Enrico Letta in testa, saranno davanti all'ambasciata russa a Roma a manifestare. E alla fine ci sarà anche Carlo Calenda, dopo avere polemizzato con i pacifisti sul "no riarmo" a Kiev. Però twitta: "Tutti a mobilitarsi. Verità e pace, non resa degli ucraini".



Diserta il sit in il Movimento 5Stelle, che aderirà alla manifestazione nazionale che, è quasi certo, si terrà a Roma il 5 novembre, organizzata dalla "coalizione" di reti "Europe for peace". Oggi dovrebbe essere pronta la piattaforma, di cui si stanno pesando le parole una a una, per non essere accusati di equidistanza tra Ucraina e Mosca, ma che ribadirà il no all'invio di armi a Kiev.
I grillini fanno trapelare che alla manifestazione nazionale di novembre potrebbe partecipare anche Beppe Grillo. Il Pd è oggi due volte in piazza per le donne iraniane e per la pace.

Letta annuncia: "Parteciperemo a tutte le iniziative per la pace, purché non ci sia equidistanza tra aggressore e aggredito". Il sit in di oggi è organizzato dal Movimento europeo azione non violenta (Mean). Il portavoce Angelo Moretti dice: "Chiediamo l'immediato cessate il fuoco, la de escalation, la ripresa del percorso per il disarmo e una commissione internazionale sui fatti avvenuti in Donbass, in Crimea. Lo facciamo davanti all'ambasciata russa, perché non ci siano equivoci sull'equidistanza, il primo cessate il fuoco deve essere da parte russa". Al sit in anche Emma Bonino e varie associazioni tra cui "Nessuno tocchi Caino".

Intanto decine di piazze si stanno mobilitando per la pace. È partito un tam tam che Europe for peace raccoglie e rilancia. Il 21, 22 e 23 ottobre, si stanno preparando piazze per la pace a Torino, Napoli, Palermo, Genova, Bologna, Verona, Ancona. Le adesioni sono in continuo aggiornamento: la previsione è di 100 città coinvolte. Inoltre i sindaci di centrosinistra e civici (riuniti nell'Associazione Ali), a conclusione del Festival delle città oggi, hanno preparato un appello, che Matteo Ricci riassume: "Putin fermi la guerra. Zelensky sia aperto a serie proposte di pace". Europe for peace - la "coalizione" temporanea composta dalla Rete per il disarmo e la pace (Arci, Acli, Libera, Cgil, Movimento non violento tra gli altri) e altre reti come Sbilanciamoci, Aoi-associazione delle ong, piccoli gruppi come Stop the war e altri, attivi con le carovane di solidarietà in Ucraina - chiede il cessate il fuoco: "Vogliamo vincere la pace". Francesco Vignarca, della Rete per il disarmo, ritiene inaccettabile l'accusa di filo putinismo o di equidistanza.