Anpi: "La Russa ora chieda scusa ai partigiani". Le iniziative 'contro' per il centenario della Marcia su Roma
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioRispetto per la carica che ricopre, ma il neo eletto presidente del Senato, Ignazio Benito La Russa deve chiedere scusa ai partigiani. L'Anpi lancia le iniziative nel centenario della Marcia su Roma il 28 ottobre del 1922, che diede inizio alla dittatura fascista, e mette sul tavolo due questioni che giudica non rinviabili: le scuse di La Russa per avere "offeso" l'Anpi nel 2018 e una chiara presa di posizione antifascista e di condanna della Marcia fascista da parte delle istituzioni che saranno rappresentate da Giorgia Meloni, leader del partito post fascista Fratelli d'Italia, e in procinto di ricevere l'incarico per formare il governo, dall'ex missino La Russa seconda carica dello Stato e dal leghista Lorenzo Fontana presidente della Camera.
Il presidente dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo scandisce: "La seconda carica dello Stato merita rispetto, ma non posso sottacere l'odio che ha sempre manifestato contro l'Anpi, definita &q…
Rispetto per la carica che ricopre, ma il neo eletto presidente del Senato, Ignazio Benito La Russa deve chiedere scusa ai partigiani. L'Anpi lancia le iniziative nel centenario della Marcia su Roma il 28 ottobre del 1922, che diede inizio alla dittatura fascista, e mette sul tavolo due questioni che giudica non rinviabili: le scuse di La Russa per avere "offeso" l'Anpi nel 2018 e una chiara presa di posizione antifascista e di condanna della Marcia fascista da parte delle istituzioni che saranno rappresentate da Giorgia Meloni, leader del partito post fascista Fratelli d'Italia, e in procinto di ricevere l'incarico per formare il governo, dall'ex missino La Russa seconda carica dello Stato e dal leghista Lorenzo Fontana presidente della Camera.
Il presidente dei partigiani, Gianfranco Pagliarulo scandisce: "La seconda carica dello Stato merita rispetto, ma non posso sottacere l'odio che ha sempre manifestato contro l'Anpi, definita "foglia di fico della sinistra" e "associazione vergognosa". Penso che una personalità che ricopre oggi questa carica si debba ricredere rispetto a queste affermazioni offensive e debba manifestare che si sia ricreduta". Non solo. Aggiunge Pagliarulo: "Un mese fa, durante un alterco con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, La Russa ha affermato che siamo tutti eredi del Duce. Mi permetto di specificare che con quel "tutti" immagino parlasse per lui. Ora sarà sottoposto ad una prova di altissima responsabilità". Perciò, ripete il presidente Pagliarulo, "Ignazio Benito La Russa merita rispetto, ma altrettanto, molto di più, spetta a quella personalità che ricopre essere scrupolosamente rispettosa della Repubblica, della storia e della Costituzione nata dalla Resistenza, dalla lotta al nazismo e al fascismo".
Dalle istituzioni poi, l'Anpi si aspetta "tra i prossimi atti del nuovo governo un inequivocabile e doveroso pronunciamento antifascista in occasione della ricorrenza della marcia su Roma".
Affondo anche su Fontana. L'Anpi ne ricorda le parole contro la legge Mancino, che l'esponente leghista disse sarebbe stato opportuno abolire. Fontana era allora ministro della Famiglia e Carla Nespolo, all'epoca presidente dell'Anpi, ne chiese le dimissioni. Pagliarulo ribadisce la preoccupazione. Giudica "in equilibrio" il discorso a Palazzo Madama subito dopo l'elezione a presidente di La Russa ieri tra storia personale e futuro. Si vedrà il 25 aprile, l'anniversario della Liberazione, quale sarà la partecipazione istituzionale.
Ma amarezza e sconcerto sui comportamenti dei politici che minano la credibilità della politica sono denunciati da Anpi. Il riferimento è ai franchi salvatori che dall'opposizione hanno dato una mano alla maggioranza di centrodestra in affanno per l'elezione di La Russa. "Significa non avere capito la lezione del 40%di astenuti alle ultime elezioni" afferma Pagliarulo.
Ricco inoltre tanto il calendario delle manifestazioni. Domani a Forlì si terrà il convegno internazionale "Lo sguardo dell'altro: fascismo e colonialismo visto dagli aggrediti. Quindi giovedì 27 ottobre parte la maratona anti fascista sui social: una no stop sulla pagina Facebook dell'Anpi, con contributi di storici e un podcast con le letture dei quotidiani dell'epoca. Quindi venerdì 28 ottobre, a Predappio, si terrà la manifestazione nazionale in ricordo della liberazione della città che avvenne il 28 ottobre del 1944. Qui, nel paese natale di Mussolini, è scoppiata la polemica con il sindaco che non ha voluto dare il patrocinio del Comune alla manifestazione. E Pagliarulo invita: "Mi auguro che il sindaco ci ripensi". Infine il 10 novembre a Roma convegno sul liberalismo "La crisi del liberalismo e la nascita dello Stato fascista".