Alla fine la ricucitura delle tensioni dei giorni scorsi c'è stata. Prima contatti telefonici tra Meloni e Berlusconi, diffondono fonti dei due partiti. Infine l'annuncio, in serata. Sarà domani l'incontro nella sede di via della Scrofa di Fratelli d'Italia, a Roma, in cui verranno decise le sorti e la composizione del governo. La Lega fa sapere che Salvini è in contatto con gli alleati e guarda con ottimismo al faccia a faccia. A suggellare la tregua arriva la nota della forzista Licia Ronzulli: "Mio caso mai esistito e comunque non esiste più. Urge governo. Il centrodestra si presenterà unito alle consultazioni". In precedenza la giornata aveva registrato lo scontro tra Meloni e il Pd. La leader FdI contro "gli attacchi scomposti della sinistra". "Si metta l'anima in pace", aggiunge. I dem attaccano sulle voci di trattativa del governo con i figli di Berlusconi: "Inconcepibili". Orlando torna sulle nomine di La Russa e Fontana: "Non sono semplici scivoloni". Nuova scritta contro La Russa a Roma con sigla degli anarchici. In mattinata, la premier in pectore ha parlato del rastrellamento del Ghetto romano del 16 ottobre 1943: "Furia nazifascista memoria di tutti italiani". Intanto dagli Usa rimbalza un commento del presidente Biden sullo spostamento a destra dei Paesi Nato: "Guardate cosa è successo in Italia". Il Terzo Polo denuncia un accordo Pd-M5S per escluderli dalle vicepresidenze.
Ronzulli: "Centrodestra si presenterà unito a consultazioni Colle"
"Nei prossimi giorni" il centro destra "si presenterà unito al Colle", per proporre al presidente della Repubblica di conferire l'incarico a Giorgia Meloni, che "ha il diritto-dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi". Lo assicura in una nota la senatrice di Fi, Licia Ronzulli.
Ronzulli: "Urge governo. Mio caso mai esistito e comunque non esiste più"
'Il caso Ronzulli non è mai esistito, e comunque non esiste più. Io sono figlia di un carabiniere, mio padre ha servito il Paese nell'Arma per tanti anni e mi ha insegnato che servire la Patria è il primo dovere di ogni cittadino e prima di tutto di chi ha responsabilità pubbliche. L'Italia ha bisogno di avere un governo al più presto, con una squadra di alto profilo, sostenuta da una coalizione di centro-destra unita, coesa e compatta, così come si è presentata agli italiani e così come ci hanno chiesto gli italiani". Così, in una nota, la senatrice di Forza Italia Licia Ronzulli.
"Nella squadra di governo - sottolinea Ronzulli - Forza Italia dovrà svolgere il ruolo importante, sul piano dei contenuti e degli assetti, che le è stato conferito dal consenso degli elettori. Nei prossimi giorni il centro destra si presenterà unito al Colle, per proporre al Presidente della Repubblica di conferire l'incarico all'on. Meloni, che ha il diritto-dovere di guidare il paese per portarlo fuori dalla crisi. A dispetto delle ricostruzioni malevole, io ho sempre lavorato per questo, anche in occasione della votazione per il Presidente del Senato. Continuerò a farlo, da senatrice della Repubblica o in qualunque ruolo il Presidente Berlusconi ritenesse di indicarmi".
Calenda: "Pacche sulle spalle, poi Berlusconi e Salvini logoreranno Meloni"
"Alla fine si prenderanno a pacche sulle spalle e il giorno dopo Berlusconi e Salvini cercheranno di logorare la Meloni, è sempre lo stesso film", afferma Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di 'Che tempo che fa', a proposito dell'incontro di domani tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.
Calenda: "Non staremo in maggioranza se centrodestra rompe. Quanto a Renzi, bisogna chiederlo a Renzi"
"Non siamo disponibili" a far parte della maggioranza di governo nel caso in cui la destra rompesse. Lo dice Carlo Calenda intervenendo a 'Che tempo che fa'. "Diciamo 'no' così come abbiamo detto 'no' ai Cinque Stelle", ha aggiunto Calenda. Quanto a Renzi, "bisogna chiederlo a Renzi, ma per noi è 'no'".
Secondo Calenda "questa non è la destra del Ppe che è nella destra dello schieramento europeo, questa è una destra che ha una origine sovranista che litigherà con l'Europa. Trovo orripilante lo spettacolo che sta dando Berlusconi, che vuole i ministri sulla base degli affari propri e siamo appesi alla Ronzulli che vuole fare il ministro", ha aggiunto.
Calenda, c'è accordo per escluderci da vicepresidenze
"Credo che ci sia un accordo sulle vicepresidenze, che ci esclude del tutto". Lo ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda a Che tempo che fa, su Rai Tre, parlando degli uffici di presidenza delle Camere. Poi, parlando dei rapporti con le altre forze di opposizione, "sarebbe singolare se dopo non essere andati insieme alle elezioni scoprissimo che si può fare l'opposizione insieme".
Lega, Salvini in contatto con alleati, ottimismo per incontro
Anche oggi Matteo Salvini è stato in contatto con gli alleati: la Lega guarda con estremo ottimismo all'annunciato incontro di domani tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. L'obiettivo comune di tutto il centrodestra dev'essere quello di rispondere alle aspettative degli italiani, con buonsenso, responsabilità e serietà. Così una nota della Lega.
Fiano (Pd): "Minacce a La Russa inaccettabili"
"Le nuove scritte di minacce verso Ignazio La Russa sono inaccettabili come sempre le minacce in politica verso chiunque. Solidarietà al Presidente del Senato". Così su Twitter Emanuele Fiano, già deputato democratico.
Domani incontro Meloni-Berlusconi in sede di FdI
Contatti telefonici tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. I due leader si vedranno di persona domani a via della Scrofa, come riferiscono fonti di FdI e FI.
Bonomi: "Fare presto su governo, priorità energia"
Carlo Bonomi invita la maggioranza uscita dalle elezioni a fare presto e bene nella composizione della squadra di governo, privilegiando per i ministeri persone competenti, perché l'emergenza del caro energia che colpisce cittadini ed imprese va affrontatata in tempi rapidissimi. Su caro bollette, certezza delle forniture energetiche e inflazione, gli imprenditori chiedono alla politica risposte chiare e rapide.
Il presidente di Confindustia, intervistato a In Mezz'ora in più su Rai 3, nella sua analisi parte da un dato allarmante: "L'emergenza energetica quest'anno comporterà una stangata da 110 miliardi". Per questo il nuovo esecutivo, dialogando con parti sociali e sindacati, è chiamato a suo dire a "salvare l'industria, perché senza non c'è Italia".
Dopo l'elezione dei presidenti di Camera e Senato nel centrodestra sono emersi dissapori, legati ai nuovi rapporti di forza tra i partiti. Bonomi si tiene fuori dalla mischia delle polemiche politiche ma puntualizza: "Sto cercando di sottolineare l'emergenza che il Paese deve affrontare, quella dell'energia. Capisco i riti della politica ma noi abbiamo la necessità di avere un governo autorevole e competente al più presto". Poi ricorda: "Confindustria è apartitica e autonoma, conosciamo le schermaglie che avvengono in Parlamento, l'importante è che non incidano sulle azioni del governo. Il nostro non è solo un fate presto ma un fate bene".
Salvini: "Almeno Boldrini chiede scusa"
"'Tradotto: Lorenzo Fontana non ha mai dato degli 'animalì ai bimbi non europei, era una bufala, una montatura, e io mi scuso per la figuraccia. Ma della Lega penso il peggio comunque'. Almeno lei ha chiesto scusa, siamo sollevati, la domenica adesso ha tutto un altro sapore". Così il leader della Lega, Matteo Salvini, su Twitter ha commentato il post della deputata del Pd Laura Boldrini, che si è detta "dispiaciuta" perché "un video in rete" da lei usato, "risulta oggi montato in modo da generare confusione su una frase espressa" dal presidente della Camera, Lorenzo Fontana.
Nuova scritta con sigla anarchici contro La Russa su acquedotto romano della capitale
Una nuova scritta contro il neo presidente del Senato, Ignazio La Russa, è comparsa nella notte tra sabato 15 e domenica 16 ottobre. Dopo la stella a cinque punte fatta con lo spray sulla sede locale di Fdi nel quartiere della Garbatella e lo striscione al Colosseo, stavolta sono state imbrattate le mura dell'Acquedotto Alessandrino, nel tratto che attraversa il parco Sangalli, dove si legge - scritta con lo spray nero - la frase "La Russa boia speriamo che tu muoia", siglata con la A cerchiata, simbolo degli anarchici. E' quanto si apprende da fonti investigative, informate dalle istituzioni locali.
Osvaldo Napoli (Azione): "Il Pd sbraita e minaccia ma opposizione è altro"
"Il Pd sbraita e minaccia, promette di appiccare il fuoco alla prateria, mentre i Cinquestelle lo aggirano in concretezza di proposte, tutte sbagliate e irricevibili, ma concrete. Viene da sorridere quando l'on. Meloni invita la sinistra a 'mettersi l'anima in pace'. Per farlo, dovrebbe prima ritrovare un'anima.
Travolti dallo sconforto per il grave insuccesso politico, i dirigenti del Pd continuano a cannoneggiare come se l'Italia fosse ancora in campagna elettorale". Lo dichiara Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione.
"Intanto, Azione e Calenda non hanno ancora il piacere di conoscere la valutazione di Letta sul nostro piano contro il caro-bollette. Avendo smarrito la memoria di come si organizza un'opposizione seria e utile al Paese, il Pd dovrebbe sbrigarsi a recuperarla nell'interesse del Paese e dei suoi elettori. Azione lo sta facendo. Non ci opponiamo sulla base di pregiudizi ideologici, ma spettiamo il governo al varco dei programmi e delle cose serie, concrete e urgenti di cui, finora, non abbiamo visto traccia nelle parole di Meloni e dei suoi alleati", conclude Napoli.
Spostamento a destra Paesi Nato, Biden: "Guardate cosa è successo in Italia"
Joe Biden è tornato a parlare del rischio di uno spostamento verso l'estrema destra di alcuni Paesi della Nato e ha citato Italia, Spagna e Ungheria come esempi. "Putin voleva dividere la Nato. E guardate cosa è successo sul fianco orientale dell'Alleanza. La Polonia resiste, ma che mi dite dell'Ungheria? E guardate cosa è successo di recente in Spagna e Italia", ha detto il presidente ad una raccolta fondi per i democratici a Los Angeles. Le dichiarazioni risalgono a giovedì ma sono circolate ora dopo l'incidente diplomatico con il Pakistan definito da Biden, nella stessa occasione, "uno dei Paesi più pericolosi al mondo".
Già pochi giorni dopo il voto in Italia, il 28 settembre scorso, parlando durante un incontro con i governatori democratici, il presidente Usa aveva detto: "Avete appena visto cosa è accaduto in Italia in quelle elezioni. Vedrete cosa accadrà nel mondo. La ragione per cui mi preoccupo di dire questo è che non potete essere ottimisti neppure su cosa accadrà qui".
Pera (FdI): "Su La Russa e Fontana campagna delegittimazione"
"Il presidente Ignazio La Russa appena eletto ha fatto un discorso di alto profilo. La sinistra dovrebbe raccogliere quelle sagge parole per costruire un clima collaborativo. Invece si è lanciata in una campagna di delegittimazione del tutto inaccettabile, che ha esteso anche al neo-presidente della Camera, Lorenzo Fontana. Enrico Letta, attaccando i due presidenti all'estero, non solo ha mostrato mancanza di rispetto delle istituzioni, ma totale disprezzo per l'immagine dell'Italia". Lo dichiara il senatore di Fratelli d'Italia, Marcello Pera.
"Neppure l'insuccesso della sua campagna elettorale gli ha insegnato che perseguire il proprio tornaconto a scapito dell'interesse del Paese è un suicidio. O che inseguire fantasmi è un'allucinazione. Gli stessi vecchi predecessori comunisti di Letta non si sarebbero mai comportati con tanta irresponsabilità. Una domanda su tutte, perchè riguarda la nostra democrazia: Letta intende opporsi o vuole scontrarsi? Vuole confrontarsi con gli avversari o combattere un demonio?", conclude Pera.
Richetti (Azione/Iv): "Pd e M5s ci escludono, lo diremo a Mattarella alle consultazioni"
"Quando saremo chiamati per le consultazioni, denunceremo a Mattarella l'atteggiamento di Pd e M5s non rispettoso delle opposizioni, che sono tre. Essere esclusi dagli uffici di presidenza delle Camere è lesivo della rappresentanza plurale delle istituzioni". Così Matteo Richetti, capogruppo di Azione/Iv alla Camera, a SkyTg24.
Mirabelli (Pd), grave che figli Berlusconi trattino per governo
"Sui giornali di oggi leggiamo che i figli di Silvio Berlusconi abbino cercato di convincere il padre a trovare un accordo con Giorgia Meloni in nome della difesa dell'azienda di famiglia. Trovo che questo sia molto grave. Perché i figli di Berlusconi entrano nella trattativa per la formazione del governo? Di cosa parlano con Meloni? Del futuro di Mediaset? Sono cose che in qualunque altro paese occidentale sarebbero inconcepibili". Così il senatore del Pd Franco Mirabelli.
Pd: inconcepibile trattativa di governo con figli Berlusconi
"Com'era la favola della destra normale in un paese normale? Nella trattativa per la formazione del governo entrano in campo i figli di Berlusconi, cioè i proprietari di Mediaset. Di cosa parlano con Meloni? Del futuro dell'azienda? Cose inconcepibili in qualunque altro paese occidentale". Lo scrive su Twitter il senatore del pd, Enrico Borghi.
Meloni: "Gli attacchi scomposti della Sinistra sono un insulto ai cittadini"
"Gli attacchi scomposti della sinistra negli ultimi giorni rappresentano un vero e proprio insulto ai cittadini che hanno scelto da chi essere rappresentati", scrive sui social la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. "Capisco che per questi esponenti possa sembrare quantomeno anomalo vedere dei partiti che hanno la possibilità di governare con l'appoggio degli italiani, (non ci sono abituati) ma che piaccia loro o meno, questa è la democrazia. Si mettano l'anima in pace: siamo qui per risollevare la nostra Nazione", rimarca la presidente di Fdi, che conclude: "Sarà un percorso pieno di ostacoli, ma daremo il massimo. Senza mai arrenderci".
Orlando: "Le nomine di La Russa e Fontana non sono inciampi"
"Siamo sicuri che le nomine di Fontana e La Russa siano inciampi? non credo. Queste scelte vanno legate alla presenza della meloni al raduno di vox dove la star era il premier polacco, dove c'erano i nostalgici di dittature sudamericane ed esponenti di estrema destra. In cui la meloni ha indicato come modelli la polonia e la repubblica ceca". Lo dice Andrea Orlando, ministro del lavoro, a 'Mezz'ora in più su Raitre.
Orlando: "Con la Russa e Fontana si sono scelte le figure più divisive"
Con La Russa e Fontana "hanno scelto le figure in assoluto più divisive", Meloni "ha scelto due figure divisive, non credo che sia un caso, credo che sbagli chi scommette su una evoluzione moderata di Meloni. Anche l'Europa che abbiamo intorno rischia di non essere più dopo la vittoria di Meloni". Lo ha detto il ministro e deputato Pd Andrea Orlando a Mezz'Ora in più, su Rai Tre
Draghi telefona alla campionessa Paola Egonu "Piena solidarietà"
"Piena solidarietà alla campionessa di volley Paola Egonu dal Presidente Draghi nella telefonata di questa mattina. L'atleta azzurra è un orgoglio dello sport italiano, avrà future occasioni per vincere altri trofei indossando la maglia della Nazionale". E' quanto si legge in un tweet della presidenza del Consiglio dei Ministri.
Rastrellamento del ghetto, Casellati: "Una tragedia che non può essere dimenticata"
"79 anni fa Roma conosceva l'orrore della deportazione dei suoi figli ebrei. Una tragedia che non può essere dimenticata. Per onorare la memoria delle vittime. Per insegnare ai giovani ad esecrare la barbarie della guerra. Per dare ancora più senso a pace, libertà e democrazia". Così Elisabetta Casellati su twitter.
Gasparri (Fi): "Il centrodestra ha il dovere di governare coeso, presto e bene"
"Gli elettori hanno dato un mandato chiaro. I cittadini si aspettano risposte immediate sul caro energia e sul fronte economico. Il centrodestra ha il dovere di governare coeso, presto e bene. E così sarà". Così il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri
Todde (M5s): "Non ci sono condizioni per un dialogo col Pd"
"Non ci sono ad ora le condizioni per un dialogo con il Pd. Abbiamo una posizione molto chiara. Il Pd è in una fase di trasformazione interna. Ma dobbiamo dire le cose come stanno: è venuta meno la fiducia e ognuno si è assunto le proprie responsabilità di fronte al Paese. Dai banchi dell'opposizione non dobbiamo stringere nessuna alleanza". Lo dichiara la vicepresidente del M5s, Alessandra Todde, ad Agenda su SkyTg24. "Noi faremo un'opposizione intransigente sui temi che abbiamo condiviso con gli italiani e sui cui abbiamo ricevuto la loro fiducia", ha aggiunto.
Rastrellamento del ghetto, Meloni a Duregehello: "Sostegno e vicinanza"
Giorgia Meloni e la presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Duregehello - si apprende - si sono sentite telefonicamente questa mattina. Nel corso della chiamata la leader di Fdi ha espresso vicinanza e sostegno nel giorno in cui ricorre l'anniversario del rastrellamento del ghetto della Capitale del 1943.
Rastrellamento del ghetto, Bonelli e Evi: "Se coerente, Meloni tolga la fiamma dal simbolo di FdI"
"Giorgia Meloni oggi, ricordando che il 16 ottobre del 1943 ci fu il drammatico rastrellamento al ghetto di Roma, ha parlato di 'disumana deportazione di ebrei romani per mano della furia nazifascista'. A questo punto, per essere coerente, la premier in pectore deve togliere dal simbolo di Fratelli d'Italia la fiamma tricolore, ricordo di quella che arde sulla tomba di Mussolini e simbolo del fascismo italiano. Anche se l'elezione come presidenti del Senato e della Camera di un nostalgico fascista e un filo putiniano oltranzista contro diritti delle donne e della comunità Lgbtq+ sembrano andare nella direzione opposta". Cosí i co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli e Eleonora Evi, deputati di Alleanza Verdi e Sinistra.
Fontana: "Il sabato nero del ghetto di Roma deve rappresentare una memoria indelebile affinché simili orrori non si ripetano mai più"
"Quel che accadde all'alba del 16 ottobre del 1943 rappresenta una delle pagine più buie, tristi e raccapriccianti della storia del nostro Paese. Più di mille ebrei, con oltre 200 bambini, furono vittime della ferocia nazista che strappò via vite facendo irruzione casa per casa. Il sabato nero del ghetto di Roma deve rappresentare una memoria indelebile affinché simili orrori non si ripetano mai più. E' dovere delle Istituzioni mantenere sempre vivo il ricordo per contrastare qualsiasi forma di razzismo e antisemitismo". Lo afferma il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Rastrellamento del ghetto, Calenda: " Ricordare è un dovere civico"
"Ricordare è un dovere civico. Il rastrellamento del ghetto di Roma e la deportazione di 1259 persone è una ferita che non si potrà mai rimarginare. Per questo dobbiamo continuare a combattere senza tregua contro ogni forma di intolleranza, razzismo, antisemitismo e totalitarismo". Così Carlo Calenda su twitter.
Zingaretti: "Il 16 ottobre del '43, il rastrellamento, è una pagina buia che non dobbiamo mai dimenticare"
"Una pagina buia della nostra storia che non possiamo dimenticare. Mai più". Così in un post su instagram il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ricordando il 16 ottobre 1943. "Alle 5.15 Del 16 ottobre 1943- prosegue il post- soldati nazisti coadiuvati da funzionari fascisti consegnarono agli abitanti di religione ebraica del ghetto di roma un biglietto con delle istruzioni precise. Costretti a mettere una vita in valigia senza sapere cosa sarà del futuro. Venti minuti dopo sarebbero dovuti essere pronti. Dei 1024 deportati al campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, solo in 16 fecero ritorno a casa".
Zingaretti accompagna il suo post con una immagine che lo ritrae ad Auschwitz, dove "sono custodite le foto di chi non è più tornato e le testimonianze della tragedia della shoah- aggiunge- ogni anno, prima alla provincia e poi alla regione, abbiamo organizzato un viaggio della memoria in quei luoghi, per tenere viva la memoria in migliaia di studenti, nelle loro famiglie, nelle scuole".
Paita (Iv) a Provenzano (Pd): "Se abbiamo La Russa e Fontana, la colpa è la campagna elettorale del Partito democratico. 'Bravi occhi di tigre'
"Provenzano attacca ancora Renzi. Non capisce la matematica, come dimostrano i numeri. Ma soprattutto non capisce la politica come dimostra la geniale campagna elettorale del Pd. Se oggi abbiamo La Russa e Fontana lo dobbiamo alla loro politica delle alleanze. Bravi occhi di tigre!". Così Raffaella Paita di Iv su twitter.
Elezioni, l'attacco di Calenda a Letta: "I suoi non sono occhi di tigre, ma strabici"
Francesco Paolo Sisto (Fi): "Io ministro della Giustizia? Sto con i piedi per terra"
"Io ministro della Giustizia? Nessuno deve parlare di se stesso, tengo i piedi per terra per volare alto, come diceva mio padre". Così il senatore di Forza Italia, Francesco Paolo Sisto, ospite del Caffè della Domenica di Maria Latella su Radio 24. "Decideranno i leader Meloni, Salvini e Berlusconi nell'interesse del paese".
Salvini: "L'antisemitismo non deve mai essere sottovalutato"
"Il rastrellamento del ghetto di Roma sarà sempre una pagina buia e incancellabile della nostra storia. Oltre al nostro ricordo e alla nostra solidarietà alla Comunità Ebraica, dobbiamo garantire l'impegno affinché certi orrori non si ripetano. L'antisemitismo non dev'essere mai sottovalutato o - peggio - tollerato". Così il leader della Lega Matteo Salvini in una nota, ricordando il 16 ottobre 1943.
Ucraina, Fassina: "L'appello per la pace di intellettuali diventi atto parlamentare"
"È realistico e coraggioso l'appello proposto da importanti intellettuali dell'intero arco costituzionale per il cessate il fuoco tra russia e ucraina e l'avvio di un negoziato multilaterale per la pace. Pubblicato da avvenire, il fatto quotidiano e la verità, va sostenuto, anche attraverso la manifestazione del 5 novembre. Come le proposte degli ex ambasciatori italiani, va oltre lo schema buoni contro cattivi. Baldassarre, Buttafuoco, Cacciari, Cardini, Carrino, Izzo, Magatti, Mazzarella, Vacca, Veneziani e Zamagni invocano realpolitik per scongiurare l'escalation nucleare. Sarebbe importante se diventasse un atto parlamentare sul quale chiamare tutte i partiti politici a discutere". Lo scrive Stefano Fassina in un post su facebook.
Carfagna (Azione): "Combattere l'antisemitismo è un dovere"
"Il mio abbraccio alla comunità ebraica di Roma che oggi ricorda il rastrellamento del ghetto e la deportazione di 1259 persone. Combattere l'antisemitismo è un dovere e la memoria ci insegna che non c'è sicurezza senza il rispetto delle libertà religiose, civili e personali". Così Mara Carfagna, ministro per il Sud, su Twitter.
Provenzano (Pd): "Il Terzo polo è ambiguo. C'è La Russa perchè non abbiamo lavorato per l'unità"
"Se avessimo avuto una opposizione unita non avremmo avuto, per esempio, Ignazio Benito La Russa presidente del Senato, la scorsa settimana". Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano, a SkyTg24. "Noi abbiamo lavorato per l'unità e ci veniva rimproverato di concedere troppo ai nostri alleati. Se avessimo realizzato quelle alleanze oggi non avremmo avuto la destra al governo". "Noi abbiamo un'agenda su cui vorremmo che anche le altre opposizioni convergessero. Ci sono temi su cui possiamo raggiungere un accordo col M5s. Il terzo polo deve fare chiarezza al suo interno, Calenda un giorno dice che farà opposizione durissima, un altro che è disponibile a sedersi al tavolo delle riforme. Renzi ha dichiarato con chiarezza che vuol sostituirsi a Forza Italia e alcuni segnali li abbiamo cominciati a cogliere. C'è un'ambiguità che va sciolta, l'unità di opposizione si fa con chi vuol farla davvero".
Fassino: "Non dimenticare mai la data del 16 ottobre '43 affinché non accada mai più"
"Il #16ottobre 1943 nel #Ghetto di Roma i nazisti rastrellarono 1024 persone, 200 dei quali bambini. Poche ore dopo vennero deportati ad Auschwitz. Ne ritornarono solo 16. Una delle pagine più buie della nostra storia. Non dimenticare affinché non accada #maipiù". Lo ha scritto, su Twitter, Piero Fassino,deputato del Partito democratico.
Provenzano (Pd): "Sull'elezione di La Russa, Renzi ha fatto un'operazione vergognosa"
Al Senato, per l'elezione di Ignazio La Russa, "credo che Renzi abbia fatto una operazione talmente vergognosa da vergognarsene anche lui". Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Peppe Provenzano, a Sky Tg 24
Provenzano (Pd): "Meloni pensi a dare risposte ai cittadini"
"La legislatura è partita nel peggiore dei modi possibili con scelte che hanno diviso e indebolito il Paese e anche la maggioranza". Lo ha detto il vice segretario del Pd Giuseppe Provenzano intervistato da SkyTg24. E sulle accuse della leader di FdI a Enrico Letta, Provenzano spiega: "Giorgia Meloni pensi a formare un governo e a dare risposte ai cittadini se ne è capace".
Conte: "Rastrellamento: pagina nera che non potrà mai essere cancellata"
"Il 16 ottobre del 1943 le truppe nazifasciste rastrellarono e deportarono al campo di concentramento di Auschwitz oltre mille tra uomini, donne e bambini che abitavano nel Ghetto di Roma. Una ferita lacerante per la città e per l'intero Paese, una pagina nera della nostra storia che mai potrà essere cancellata". Così Giuseppe Conte, leader del Movimento 5Stelle, su Twitter. "Questo anniversario non ci sfida a un mero esercizio di ricordo. È semmai monito affinché nelle Istituzioni e nelle nostre piazze e nelle nostre strade non sia mai abbassata la guardia contro un revanscismo culturale che ammicca a vecchie nostalgie. Affinché i valori antifascisti del nostro ordinamento costituzionale non siano mai più minacciati dalla demagogia eversiva.È un impegno che dobbiamo assolvere tutti insieme. Abbiamo il dovere morale, come cittadini e come comunità nazionale, di raccoglierlo, custodirlo e lasciarlo in dote a chi verrà dopo di noi", aggiunge.
Richetti (Azione): "Denunceremo a Mattarella l'esclusione del Terzo polo dagli uffici di presidenza"
"Quando saremo chiamati per le consultazioni, denunceremo a Mattarella l'atteggiamento di Pd e M5s non rispettoso delle opposizioni, che sono tre. Essere esclusi dagli uffici di presidenza delle Camere è lesivo della rappresentanza plurale delle istituzioni". Ad annunciarlo, a SkyTg24, è Matteo Richetti. L'esponente di Azione torna sul 'caso' dei voti extramaggioranza al Senato a favore di La Russa per osservare che "avevo detto di scrivere un nome sulla scheda", conferma che non c'è stato alcun soccorso dal Terzo Polo e indica come controprova "quello che vedremo con le presidenze delle commissioni di garanzia e gli uffici di presidenza"
Calenda a Conte: "Quando dici volor disarmare l'Ucraina pensa alla storia del direttore d'orchestra Yuri Kerpatenko..."
"Giuseppe Conte pensa a questa storia quando chiedi di disarmare gli ucraini. Perché li condanneresti a subire quello che è accaduto al direttore del teatro di Kherson. Non c'è pace senza libertà. E non puoi imporre la schiavitù ai popoli che non la accettano". Così Carlo Calenda su Twitter postando la notizia su Yuri Kerpatenko, il direttore d'orchestra del teatro di Kherson che sarebbe stato giustiziato dai russi dopo essersi rifiutato di suonare per le truppe d'occupazione.
Letta: "Sopravvissero in 16 al rastrellamento di Roma"
"Sopravvissero in 16. Il 16 ottobre 1943 il rastrellamento a Roma al Ghetto e la deportazione ad Auschwitz". Così Enrico Letta, segretario del Pd, ricorda su Twitter il rastrellamento al Ghetto di Roma.
La Russa: "Il rastrellamento, tra le pagine più buie della nostra storia"
"Il rastrellamento del ghetto di Roma Rappresenta una delle pagine più buie della nostra storia. Quel giorno, oltre mille persone tra donne, uomini e bambini furono strappate ai loro affetti e deportate al campo di sterminio di Auschwitz. Solo 16 di loro fecero ritorno. È Compito di tutti, a cominciare dalle più alte istituzioni, tramandarne il ricordo affinché in futuro non si ripetano mai più simili tragedie. Alla comunità ebraica, oggi come sempre, la mia sincera vicinanza". Così il presidente del senato, Ignazio La Russa.
Shoah, Meloni: furia nazifascista memoria di tutti gli italiani
"La vile e disumana deportazione di ebrei romani per mano della furia nazifascista: donne, uomini e bambini furono strappati dalla vita, casa per casa". Così Giorgia Meloni ricorda il rastrellamento del Ghetto di Roma, avvenuto 79 anni fa. "Un orrore - aggiunge in una nota la leader di Fratelli d'Italia - che deve essere da monito perché certe tragedie non accadano più. Una memoria che sappiamo essere di tutti gli italiani, una memoria che serve a costruire gli anticorpi contro l'indifferenza e l'odio. Una memoria per continuare a combattere, in ogni sua forma, l'antisemitismo".