Appuntamento giovedì al Quirinale. È la giornata cerchiata di rosso per l’avvio delle consultazioni finalizzate alla formazione del nuovo governo. Il centrodestra ieri ha annunciato che si presenterà unito dinanzi a Sergio Mattarella dopo le turbolenze legate al biglietto anti-Meloni di Silvio Berlusconi in Senato; Giorgia Meloni sarà indicata come premier.
L'incarico e il giuramento
Il presidente della Repubblica potrebbe conferirle l’incarico venerdì sera, al termine del suo giro di incontri. La prima presidente del Consiglio donna giurerà tra sabato e lunedì mattina: dipende da quanto durerà il suo giro d’orizzonte con gli alleati, dopo che avrà accettato l’incarico con riserva (ma Berlusconi nel 2008 accettò senza riserva). La fiducia delle Camere poi entro la prima metà della settimana prossima. Questo è un possibile timing.
Mattarella vuole fare prima possibile&…
Appuntamento giovedì al Quirinale. È la giornata cerchiata di rosso per l’avvio delle consultazioni finalizzate alla formazione del nuovo governo. Il centrodestra ieri ha annunciato che si presenterà unito dinanzi a Sergio Mattarella dopo le turbolenze legate al biglietto anti-Meloni di Silvio Berlusconi in Senato; Giorgia Meloni sarà indicata come premier.
L'incarico e il giuramento
Il presidente della Repubblica potrebbe conferirle l’incarico venerdì sera, al termine del suo giro di incontri. La prima presidente del Consiglio donna giurerà tra sabato e lunedì mattina: dipende da quanto durerà il suo giro d’orizzonte con gli alleati, dopo che avrà accettato l’incarico con riserva (ma Berlusconi nel 2008 accettò senza riserva). La fiducia delle Camere poi entro la prima metà della settimana prossima. Questo è un possibile timing.
Mattarella vuole fare prima possibile
Nei giorni scorsi dal Colle avevano guardato con fiducia a una ricomposizione delle tensioni. È noto che Mattarella vorrebbe fare prima possibile: bisogna iniziare a lavorare alla legge di Stabilità (va approvata entro l’anno) e le altre emergenze certo non aspettano, a cominciare dal caro energia che sta strangolando il mondo delle imprese e tiene in allarme le famiglie. Le consultazioni consentono al Presidente di acquisire informazioni al fine dell’affidamento dell’incarico, ma stavolta è tutto illuminato. Il risultato elettorale è stato netto. Il centrodestra dispone di un’ampia maggioranza.
Le consultazioni al Quirinale
Manca un ultimo passaggio in Parlamento. Tra oggi e domani, costituiti i gruppi, ciascuna forza politica eleggerà i propri capigruppo. A quel punto il Quirinale, con una nota del segretario generale Ugo Zampetti, convocherà le consultazioni. Per prassi salgono per primi i presidenti delle Camere, Ignazio La Russa (Senato) e Lorenzo Fontana (Camera); Mattarella sentirà al telefono il presidente emerito Giorgio Napolitano. Quindi toccherà ai rappresentanti del Gruppo Misto, Terzo Polo, M5S. Pd e i quattro del centrodestra (Fdi, Lega, Forza Italia, Noi Moderati) dovrebbero essere ricevuti nella mattinata di venerdì. La delegazione della destra sarà guidata da Meloni, nel 2018 invece fu Matteo Salvini a fare la dichiarazione alla stampa uscendo dallo studio alla Vetrata, sull’uscio il Cavaliere aveva fatto una delle sue battute che avevano indotto a una sonora risata Giorgia Meloni, allora a capo di una forza al 4 per cento. Ora è lei la leader indiscussa.
La fiducia alle Camere
È probabile che il Quirinale attenderà venerdì sera il ritorno da Bruxelles di Mario Draghi, dove parteciperà al suo ultimo Consiglio europeo, prima di conferire l’incarico. Dopo il giuramento premier e ministri devono, secondo la Costituzione, presentarsi in Parlamento entro dieci giorni per ottenere la fiducia. Ma tutto sarà molto più veloce.