Ucraina, in piazza per la pace: ecco il calendario delle manifestazioni
di Giovanna Casadio , di Giovanna CasadioIl 5 novembre alle 12 i pacifisti saranno in corteo a Roma da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. La data è certa, il percorso da definire. E sono cinquecento le associazioni che hanno risposto all'appello, unite sotto l'ombrello di Europe for peace, dalla Rete italiana per la pace e il disarmo con Arci e Acli, alla galassia di Ong. Il sindacato Cgil ma anche Cisl e Uil. Le carovane pacifiste che si sono recate in Ucraina a prestare aiuto. Anpi, Comunità di Sant'Egidio, Tavolo per la pace, Libera, Legambiente, Sbilanciamoci. Quindi tantissime le adesioni. Tra queste anche quella del comitato "Fermare la guerra", prima associazione proveniente da destra che sarà nella piazza del 5 novembre. Lo spiega l'ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno che ne è il portavoce. "Aderiamo sul presupposto che questa iniziativa non venga strumentalizzata politicamente contro il governo o a favore di qualche partito", precisa …
Il 5 novembre alle 12 i pacifisti saranno in corteo a Roma da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni. La data è certa, il percorso da definire. E sono cinquecento le associazioni che hanno risposto all'appello, unite sotto l'ombrello di Europe for peace, dalla Rete italiana per la pace e il disarmo con Arci e Acli, alla galassia di Ong. Il sindacato Cgil ma anche Cisl e Uil. Le carovane pacifiste che si sono recate in Ucraina a prestare aiuto. Anpi, Comunità di Sant'Egidio, Tavolo per la pace, Libera, Legambiente, Sbilanciamoci. Quindi tantissime le adesioni. Tra queste anche quella del comitato "Fermare la guerra", prima associazione proveniente da destra che sarà nella piazza del 5 novembre. Lo spiega l'ex sindaco della Capitale, Gianni Alemanno che ne è il portavoce. "Aderiamo sul presupposto che questa iniziativa non venga strumentalizzata politicamente contro il governo o a favore di qualche partito", precisa in un comunicato.
Le adesioni delle forze politiche del resto stanno arrivando alla spicciolata: sono inserite in un elenco a parte. Finora hanno risposto all'appello Articolo uno, Alleanza Verdi sinistra, Progressisti, Partito su meridionalisti, Movimento politico libertas.
Il manifesto della manifestazione pacifista lancia una parola d'ordine semplice: "Cessate il fuoco subito, negoziato per la Pace! Mettiamo al bando tutte le armi nucleari. Solidarietà con il popolo ucraino e con le vittime di tutte le guerre". La contrarietà all'invio di armi a Kiev è il punto di divisione del cartello pacifista, ma non è inserita nel manifesto. Il segretario della Cgil, Maurizio Landini ha rilanciato le parole d'ordine: "Bisogna riaprire subito un negoziato di pace. La sofferenza della popolazione e le vittime civili aumentano di giorno in giorno, la minaccia nucleare è sempre più concreta. È tempo che chi detiene il potere comprenda che le guerre sono insostenibili dal punto di vista sociale, umano e climatico: è messa a repentaglio l'esistenza stessa del Pianeta". Contrario all'invio di armi a Kiev, come ha detto in passato, Landini ha ribadito: "Abbiamo da subito condannato l'aggressione russa e l'inaccettabile invasione dell'Ucraina, ci siamo fatti parte attiva per sostenere e soccorrere il popolo ucraino attraverso progetti di solidarietà realizzati anche con il sindacato locale. Continueremo ad essere concretamente solidali nei confronti dei rifugiati costretti ad abbandonare il proprio Paese e la propria occupazione, e in particolare nei confronti delle rifugiate, spesso vittime di violenze, discriminazioni, stupri e torture".
Gli altri appuntamenti nelle città
Ma in vista della piazza nazionale, si scadano i motori del pacifismo italiano con la mobilitazione nel prossimo fine settimana di circa cento città sempre sotto l'egida di "Europe for peace". Il calendario degli appuntamenti è in aggiornamento continuo. Comunque Bologna per la pace dà appuntamento venerdì 21 (piazza Nettuno); Brescia (Largo Formentone); Ferrara (Piazza Municipale); Firenze (piazza Sant'Ambrogio); Milano (piazza della Scala); Monza (Piazza Arengario); Napoli (Largo Berlinguer); Palermo (Piazza Politeama); Pisa (Piazza della Pera); a Roma fiaccolata in Campidoglio; Padova (Palazzo Moroni); Udine (piazza Venerio).
Sabato 22 appuntamenti a Alba (via Maestra); Avellino (piazza Libertà); a Bari (piazza Prefettura); a Catania (via Etnea); a Cosenza (via Loreto); Ivrea alla stazione; a Piacenza (piazza Cavalli); a Torino (piazza Carignano); a Varese (piazza del Podestà). Domenica 23, in piazza Cavour a Como e a Perugia in pazza Italia. Appuntamenti anche a Verona, Modena, Ancona, Senigallia in via di definizione.
Il 28 ottobre c'è poi la piazza per la pace in Ucraina di Napoli su proposta del governatore Vincenzo De Luca, che è nata tra le polemiche. L'ultima con i forzisti campani che hanno chiesto l'intervento della Corte dei conti per i soldi ad hoc stanziati nel bilancio regionale. E il leader leghista Matteo Salvini ha ripreso la denuncia su Instagram. Replica sarcastica di De Luca via Facebook: "Invitiamo Matteo Salvini a fornirci lui per la manifestazione per la pace (magari con la mediazione di qualche oligarca russo) il palco, le sedie, i microfoni, gli amplificatori, i bus che mettiamo a disposizione su richiesta delle scuole, i bagni chimici, il supporto logistico. Lo invitiamo anche a montare il palco. Potrà dare un senso alla sua vita".