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Berlusconi-Meloni, scontro su Zelensky. Il governo vacilla

Attacchi al leader ucraino in un nuovo audio rubato al Cavaliere. Applausi dai deputati di FI. La presidente FdI: “Siamo con Ue e Nato. Fuori dall’esecutivo chi si discosta”
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Un audio dopo l'altro. Il Berlusconi in differita produce una scossa da elettroshock al centrodestra che si appresta a governare il Paese. Il Cavaliere, nel corso dell'incontro di martedì con i deputati di Forza Italia, si è lasciato andare in un lungo attacco a Zelensky, fra gli applausi dei presenti. La registrazione dell'intervento, diffusa ieri da La Presse, segue quella della sera prima in cui si sente l'ex premier confessare di "aver riallacciato i rapporti con Putin" e di aver ricevuto dal presidente russo, come regalo di compleanno, bottiglie di vodka e una lettera "dolcissima". Troppo, stavolta, per evitare un intervento di censura della futura premier Giorgia Meloni: "L'Italia è parte dell'Europa e della Nato. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo".

Il secondo file

Giornata di stanche votazioni per gli uffici di p…

Un audio dopo l'altro. Il Berlusconi in differita produce una scossa da elettroshock al centrodestra che si appresta a governare il Paese. Il Cavaliere, nel corso dell'incontro di martedì con i deputati di Forza Italia, si è lasciato andare in un lungo attacco a Zelensky, fra gli applausi dei presenti. La registrazione dell'intervento, diffusa ieri da La Presse, segue quella della sera prima in cui si sente l'ex premier confessare di "aver riallacciato i rapporti con Putin" e di aver ricevuto dal presidente russo, come regalo di compleanno, bottiglie di vodka e una lettera "dolcissima". Troppo, stavolta, per evitare un intervento di censura della futura premier Giorgia Meloni: "L'Italia è parte dell'Europa e della Nato. Chi non fosse d'accordo con questo caposaldo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo".

Il secondo file

Giornata di stanche votazioni per gli uffici di presidenza di Camera e Senato: Berlusconi annulla l'annunciata presenza a Palazzo Madama, è a pranzo con MatteoSalvini. Ma presto comincia a diffondersi la voce di un nuovo audio shock di Berlusconi. Quando il file viene messo in rete, alle 17,30, mantiene le promesse. Sono tre minuti e 50 secondi di una ricostruzione dei fatti che hanno prodotto la guerra ucraina nei quali il capo di FI scagiona Putin dalle responsabilità. E accusa Zelensky di "aver triplicato gli attacchi alle repubbliche del Donbass", causando un aumento dei morti. Secondo Berlusconi Putin sarebbe stato contrario "a qualsiasi iniziativa" ma "subisce una pressione forte da tutta la Russia" e "inventa una operazione speciale: le truppe dovevano entrare in Ucraina, in una settimana raggiungere Kiev, deporre il governo in carica e imporne uno, già scelto dalla minoranza ucraina, di persone perbene. È entrato in Ucraina e si è trovato di fronte a una situazione imprevedibile di resistenza da parte degli ucraini, che hanno cominciato a ricevere soldi e armi dall'Occidente. E una guerra di due settimane è diventata una guerra di 200 giorni". Berlusconi attacca anche Biden: "Oggi purtroppo non ci sono leader: né in Europa né negli Stati Uniti".

L'applauso 

Nel corso del suo intervento, si sente Berlusconi affermare: "Io non vedo come possano mettersi a un tavolo di mediazione Putin e Zelensky. Perché non c'è nessun modo possibile. Zelensky, secondo me... lasciamo perdere, non posso dirlo...". E giù gli applausi dei deputati.

L'ambasciata russa

Nel frattempo, il giorno dopo le prime dichiarazioni di Berlusconi, interviene l'ambasciatore russo Sergey Razov: Mosca percepisce un'opinione pubblica che comincia a nutrire "dubbi sulla fattibilità di inondare di armi il regime di Kiev, visti anche i crescenti problemi sociali ed economici nella stessa Italia".

Tajani nel mirino

Enrico Letta giudica quelle di Berlusconi "parole gravissime". Carlo Calenda e Giuseppe Conte affermano cheora nessun esponente di FI può andare alla Farnesina. Antonio Tajani, in pole per gli Esteri, in evidente imbarazzo conferma "il filoatlantismo e il sostegno a Kiev".

La censura di Meloni

Alle 20 Giorgia Meloni decide di lanciare un pesante avvertimento a FI: "L'Italia è a pieno titolo, e a testa alta, parte dell'Europa e dell'Alleanza atlantica. Chi non fosse d'accordo non potrà far parte del governo, a costo di non fare il governo. L'Italia non sarà mai l'anello debole dell'Occidente". La presidente di FdI, in predicato di avere l'incarico da Mattarella, chiederà "chiarezza a tutti i ministri di un eventuale governo. La prima regola di un governo politico che ha un forte mandato dagli italiani è rispettare il programma che i cittadini hanno votato".

L'errata corrige

In serata Berlusconi è costretto all'ennesima precisazione: "In 28 anni di vita politica la scelta atlantica e l'europeismo sono stati sempre alla base del mio impegno". Addita "le frasi registrate di nascosto" e "gli appunti fotografati con il teleobiettivo, con un metodo sleale e intimidatorio, che rovescia il mio pensiero, attribuendomi opinioni che stavo semplicemente riferendo". Il Cavaliere parla di "metodi di dossieraggio indegni di un Paese civile". La posizione sua e di FI, conclude, "non si discosta da quella del governo, dell'Ue, dell'Alleanza Atlantica".