Antonio Tajani, chi è il ministro degli Esteri e vicepremier del governo Meloni
di Conchita SanninoLa moderazione del tessitore. La pazienza dell'eterno vicario. In breve: è l'uomo con l'estintore al fianco di Silvio Berlusconi. Antonio Tajani, 69 anni, coordinatore di Forza Italia, veterano dell'europeismo, ha dedicato i suoi ultimi venti anni all'impegno della "comune casa" tra Bruxelles e Strasburgo, ha traghettato il suo partito nel Partito popolare europeo, fino a diventare presidente di quel Parlamento tra il 2017 al 2019. Veste i panni del Ministro degli Esteri nonostante, e non in ragione, dell'ultima funzione del padre-padrone di FI, al centro del caso degli audio filo-Putin.
Politico, giornalista e, prima ancora, militare. La resistenza di Tajani risale agli anni in cui prestava servizio nell'Aeronautica, mentre anche suo padre era ufficiale Nato. Ma aveva cominciato nel Fronte giovanile monarchico. Poi, dal 1994, tra i fondatori di Fi, viene eletto a Bruxelles. Dal 2008 al 2014 è Commissario europeo, prima ai…
La moderazione del tessitore. La pazienza dell'eterno vicario. In breve: è l'uomo con l'estintore al fianco di Silvio Berlusconi. Antonio Tajani, 69 anni, coordinatore di Forza Italia, veterano dell'europeismo, ha dedicato i suoi ultimi venti anni all'impegno della "comune casa" tra Bruxelles e Strasburgo, ha traghettato il suo partito nel Partito popolare europeo, fino a diventare presidente di quel Parlamento tra il 2017 al 2019. Veste i panni del Ministro degli Esteri nonostante, e non in ragione, dell'ultima funzione del padre-padrone di FI, al centro del caso degli audio filo-Putin.
Politico, giornalista e, prima ancora, militare. La resistenza di Tajani risale agli anni in cui prestava servizio nell'Aeronautica, mentre anche suo padre era ufficiale Nato. Ma aveva cominciato nel Fronte giovanile monarchico. Poi, dal 1994, tra i fondatori di Fi, viene eletto a Bruxelles. Dal 2008 al 2014 è Commissario europeo, prima ai Trasporti e poi all'Industria. Mentre da romano doc, origini ciociare, nel 2001 gli pesa la sconfitta come candidato sindaco della capitale: una bella battaglia, perde al ballottagio, col 47 contro il 52 di Veltroni, allora segretario Ds.
Segni particolari: la tenacia nell'isolare i falchi e spegnere gli incendi. Una capacità che comunque, nelle ultime ore, viene quasi travolta dall'eco del discorso "riservato" di Berlusconi, pro Putin. La grande occasione attesa da anni, il ruolo di ministro, rischia di saltare. Così Tajani, vicepresidente del Ppe dal 2002, vola a Bruxelles 24 ore fa per "confermare ancora una volta" l'atlantismo del suo partito, di Berlusconi. E la ferma condanna dell'"inaccettabile invasione russa dell'Ucraina". E lì raccoglie, a quanto pare, la solidarietà di tutti.