Chi è Francesco Lollobrigida il ministro dell'Agricoltura del governo Meloni
di Giovanna VitaleI maligni lo chiamano “il cognato d’Italia”. Ma a differenza di quell’altro, che tanto male fece a Gianfranco Fini trafficando con case e Montecarlo e auto di lusso, Francesco Lollobrigida è uno degli assi nella manica di Giorgia Meloni. Il capo indiscusso del suo cerchio magico. Grazie al quale ha scalato tutti i gradini della gerarchia interna a Fratelli d’Italia e poi pure istituzionale. Confermato capogruppo alla Camera, ha ora guadagnato i galloni di ministro dell’Agricoltura, aggiungendo l'inedita delega - molto identitaria - alla Sovranità alimentare.
Nato a Tivoli nel 1972, nipote della indimenticabile bersagliera Gina Lollobrigida, Francesco si iscrive giovanissimo al Fronte della Gioventù, dove guadagna il soprannome di “Beautiful” per l’aspetto innegabilmente piacente, ma anche – racconterà poi lui stesso – “per sfuggire ai compagni di sinistra che se sapevano il ver…
I maligni lo chiamano “il cognato d’Italia”. Ma a differenza di quell’altro, che tanto male fece a Gianfranco Fini trafficando con case e Montecarlo e auto di lusso, Francesco Lollobrigida è uno degli assi nella manica di Giorgia Meloni. Il capo indiscusso del suo cerchio magico. Grazie al quale ha scalato tutti i gradini della gerarchia interna a Fratelli d’Italia e poi pure istituzionale. Confermato capogruppo alla Camera, ha ora guadagnato i galloni di ministro dell’Agricoltura, aggiungendo l'inedita delega - molto identitaria - alla Sovranità alimentare.
Nato a Tivoli nel 1972, nipote della indimenticabile bersagliera Gina Lollobrigida, Francesco si iscrive giovanissimo al Fronte della Gioventù, dove guadagna il soprannome di “Beautiful” per l’aspetto innegabilmente piacente, ma anche – racconterà poi lui stesso – “per sfuggire ai compagni di sinistra che se sapevano il vero nome ti venivano a cercare a casa”. Sono i primi passi di una lunga militanza condivisa con la piccola Giorgia e la sorella maggiore Arianna, che con lei ha un rapporto simbiotico.
Il primo bacio fra il neoministro e Meloni senior è del 1995, lui ha 23 anni, 20 la futura moglie con cui poi avrà due figlie, 18 la futura leader di Fdi. “Sono parente da una vita”, ama scherzare Lollo, così lo chiamano i compagni di partito: la politica come mestiere "ma solo per passione, la farei anche gratis". Partendo da una lunghissima gavetta, nel partito e sul territorio. Prima responsabile nazionale di Azione giovani, i "pulcini" di An; quindi consigliere comunale a Subiaco, consigliere provinciale di Roma, assessore regionale ai Trasporti del Lazio guidato da Renata Polverini.
Nel 2012 è tra i fondatori di FdI, di cui l’anno dopo diventa responsabile organizzazione; nel 2018 entra alla Camera dove diventa l’architrave dell’opposizione a tutti i governi della legislatura, inventando pure il club dei deputati della Lazio, la squadra biancoazzurra di cui è tifoso sfegatato. Meloni jr di lui si fida ciecamente, tanto da affidargli – oltre alla guida della truppa parlamentare - i rapporti col mondo imprenditoriale e con le categorie. Un vero uomo macchina, di cui – la neo-premier ha deciso – il suo governo non può fare a meno.
(Giovanna Vitale)