✕

Gennaro Sangiuliano, chi è il ministro della Cultura del governo Meloni

Gennaro Sangiuliano 
Dopo l'appoggio pubblico a Fratelli d'Italia, accolto tra le polemiche 5 mesi fa, il direttore del Tg2 entra nel nuovo esecutivo. Una vita tutta a destra, tra Fronte della Gioventù e Movimento socialel
1 minuti di lettura

La nomina di Gennaro Sangiuliano a ministro della Cultura non è una vera e propria sorpresa, a voler ripercorrere il forte sostegno che il direttore del Tg2 ha dato - e pubblicamente - a Fratelli d'Italia nel 2022.

Cinque mesi fa, il giornalista è intervenuto alla Conferenza programmatica del partito della Meloni. E Ignazio La Russa, oggi presidente del Senato, annunciò poco dopo che Sangiuliano avrebbe firmato il programma di governo di FdI. Parole che scatenarono inevitabili polemiche su un direttore di un telegiornale della televisione pubblica.

D'altra parte, neanche la collocazione di Sangiuliano - tutta a destra - è una sorpresa, vista la sua militanza giovanile nel Fronte della Gioventù e l'esperienza come consigliere circoscrizionale dell'Msi, a Soccavo, 29esimo quartiere di Napoli, la città dove è nato nel 1962.

La sua carriera giornalistica, almeno agli inizi, è abbastanza pluralista. Sangiul…

La nomina di Gennaro Sangiuliano a ministro della Cultura non è una vera e propria sorpresa, a voler ripercorrere il forte sostegno che il direttore del Tg2 ha dato - e pubblicamente - a Fratelli d'Italia nel 2022.

Cinque mesi fa, il giornalista è intervenuto alla Conferenza programmatica del partito della Meloni. E Ignazio La Russa, oggi presidente del Senato, annunciò poco dopo che Sangiuliano avrebbe firmato il programma di governo di FdI. Parole che scatenarono inevitabili polemiche su un direttore di un telegiornale della televisione pubblica.

D'altra parte, neanche la collocazione di Sangiuliano - tutta a destra - è una sorpresa, vista la sua militanza giovanile nel Fronte della Gioventù e l'esperienza come consigliere circoscrizionale dell'Msi, a Soccavo, 29esimo quartiere di Napoli, la città dove è nato nel 1962.

La sua carriera giornalistica, almeno agli inizi, è abbastanza pluralista. Sangiuliano è stato vice direttore del quotidiano Libero e collaboratore del Foglio, ma ha anche scritto per l'Espresso e Il Sole 24 Ore. Approdato nel 2018 alla direzione del Tg2, dà alla testata una forte impronta sovranista, sempre più pronunciata a partire dal 2020.

In Rai è stato assunto nel 2003 alla testata giornalistica regionale Tgr di Napoli, inviato e capo servizio

Abbastanza solido il curriculum scolastico. Si laurea in Giurisprudenza all'Università Federico II. Sempre a Napoli ottiene il Dottorato di Ricerca in Diritto ed Economia (cum laude e pubblicazione della tesi, precisa il sito della Rai). Master in Diritto Privato Europeo, infine, e Diploma IASD (Istituto Alti Studi per la Difesa).

E' stato direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università di Salerno e docente di Storia dell'Economia alla Luiss. Ha scritto 18 libri, anche su Putin, Hillary Clinton, Trump, Xi Jinping, Reagan.