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Guido Crosetto, chi è il ministro della Difesa nel governo Meloni

(ansa)
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Fedelissimo di Giorgia Meloni - con vari nomignoli, data la stazza e il metro e novanta abbondante: "gigante buono della destra", "Shrek azzurro" - nelle settimane pazze del toto-ministri, è stato accostato a più caselle, dallo Sviluppo al ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Alla fine Guido Crosetto andrà a occuparsi della materia che conosce meglio: la Difesa. Il 28 settembre, tre giorni dopo le elezioni, si era già disfatto di una società di consulenza messa su con moglie e figlio: "Per evitare illazioni". Pronto per la chiamata della premier incaricata, con cui dieci anni fa ha fondato Fratelli d'Italia. Appena nominato al Quirinale, promette: "Mi sono già dimesso da amministratore e liquiderò ogni mia societa. Rinuncio al 90% del mio attuale reddito".

Classe 1963, piemontese, "ex tante cose" come scrive nella bio di Twitter, dove lo seguono in …

Fedelissimo di Giorgia Meloni - con vari nomignoli, data la stazza e il metro e novanta abbondante: "gigante buono della destra", "Shrek azzurro" - nelle settimane pazze del toto-ministri, è stato accostato a più caselle, dallo Sviluppo al ruolo di sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Alla fine Guido Crosetto andrà a occuparsi della materia che conosce meglio: la Difesa. Il 28 settembre, tre giorni dopo le elezioni, si era già disfatto di una società di consulenza messa su con moglie e figlio: "Per evitare illazioni". Pronto per la chiamata della premier incaricata, con cui dieci anni fa ha fondato Fratelli d'Italia. Appena nominato al Quirinale, promette: "Mi sono già dimesso da amministratore e liquiderò ogni mia societa. Rinuncio al 90% del mio attuale reddito".

Classe 1963, piemontese, "ex tante cose" come scrive nella bio di Twitter, dove lo seguono in 229mila (e dove è un cinguettatore seriale). Gli esordi in politica non sono missini, ma nel segno della Dc: giovanissimo diventa consigliere economico di Giovanni Goria a Palazzo Chigi. Sindaco di Marene, 3mila abitanti in provincia di Cuneo, dal '90 al 2004, in Parlamento debutta nel 2001 con la lista di Forza Italia. Rieletto nel 2006, due anni dopo passa al Pdl. E nel Berlusconi IV ecco il primo ingresso nel palazzone di via Venti Settembre, civico 8: sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa. Dove ora si appresta a tornare con la maglietta del titolare.

Lo sganciamento dall'orbita berlusconiana inizia nel 2011, quando il Pdl decide di appoggiare Monti e Crosetto vota contro la maggior parte dei provvedimenti dell'esecutivo tecnico. Un anno dopo, eccolo fondare FdI con Meloni e Ignazio La Russa. Lascia la politica in due occasioni: prima nel 2014 e poi nel 2018, appena tornato in Parlamento (anche se la Camera per due volte respinge le dimissioni). In entrambi i casi, opta per la carriera da manager e va a guidare l'AIAD di Confindustria (la federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza). Dal 2020 è anche presidente del cda di Orizzonte sistemi navali, società controllata da Fincantieri (51%) e Leonardo (49%). Fama di mediatore, è apprezzato pure a sinistra: a gennaio, quando è il candidato di bandiera di Fratelli d’Italia all’elezione per il presidente della Repubblica, al terzo scrutinio ottiene 114 voti, il doppio dei 63 “grandi elettori” meloniani. Un incidente di percorso, una vanteria: la laurea in Economia e commercio annotata nel 2013 sul sito della Camera e in realtà mai conseguita. Si giustificò così: "Ho raccontato una piccola, innocente bugia".