Dall'incarico di governo al giuramento del nuovo premier: che cosa succede

Le consultazioni al Quirinale e la formazione del governo. Poi il passaggio campanella e il primo Cdm
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L'avvio delle consultazioni al Quirinale ha aperto la strada alla formazione del governo.

Sergio Mattarella nella mattinata di venerdì ha ricevuto in un'unica delegazione i gruppi parlamentari della coalizione di centrodestra: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. A parlare dopo l'incontro con il capo dello Stato è stata la leader FdI Giorgia Meloni. L'incontro ha concluso le consultazioni. Il Capo dello Stato ha incontrato ancora nel pomeriggio Giorgia Meloni e le ha affidato l'incarico di formare il nuovo governo.

L'incarico

Giorgia Meloni ha accettato senza riserva, portando già la proposta di lista dei ministri nel colloquio con il presidente che le ha conferito l'incarico. Terminato il colloquio, la premier ha letto la lista dei ministri e già il giorno dopo, sabato 22 ottobre, il governo Meloni giurerà.

Giuramento e fiducia

Con il giuramento dell'ultimo ministro il governo entrerà nella pienezza dei poteri. A Palazzo Chigi si svolgerà domenica alle 10.30 il 'passaggio della Campanella' con il presidente uscente Mario Draghi e si terrà il primo Consiglio dei ministri, alle 12.

Il passaggio successivo è l'ottenimento della fiducia, ipotizzato per martedì 25 ottobre. Il governo si presenta in Parlamento per la fiducia. Si comincia al mattino alla Camera, poi Meloni si sposterà al Senato per consegnare il testo delle dichiarazioni programmatiche appena svolte a Montecitorio. La fiducia in entrambi i rami del Parlamento potrebbe arrivare nella stessa giornata o in due giorni, con il voto al Senato il 26 ottobre.

Dal 27 ottobre, delineati con il primo voto di fiducia in entrambe le Camere i perimetri della maggioranza parlamentare, si costituiscono le commissioni permanenti.

Un governo rapido

In caso di giuramento entro il fine settimana, il governo Meloni sarebbe indubbiamente uno dei più rapidi della Repubblica con un intervallo dal voto, 25 settembre, di 27 giorni. Secondo osservatori istituzionali, dal 1946 al 2016, se consideriamo i tempi necessari alla formazione dei soli esecutivi nati dopo le elezioni, il tempo medio è di 67 giorni. Mentre se si considerano anche quelli infra-elettorali il tempo medio scende a circa 32 giorni.

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