Matteo Piantedosi, chi è il ministro dell'Interno del governo Meloni
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniL'altro Matteo al Viminale, ai tempi di Salvini, considerato il vero titolare mentre il leghista bighellonava sui social, Piantedosi è l'anello di congiunzione tra i governi Conte I e Conte II. Gradito persino da Roberto Maroni, che lo vorrebbe all'Interno al posto del leader appannato dal risultato elettorale, il prefetto di Roma ha un profilo da civil servant e senso dello Stato "che deve adattarsi" senza cedimenti.
Capacità di cui ha dato prova lavorando già in tre diversi governi, di cui uno tecnico, quello di Mario Monti, come vice capo di gabinetto della ministra Annamaria Cancellieri (nel 2012). Nel governo gialloverde (2018) è capo di gabinetto di Salvini, con cui ha condiviso i giorni caldi del blocco degli sbarchi. Indagato col vicepremier per sequestro di persona per la vicenda della nave Diciotti, ne usce indenne e senza troppi patemi d'animo.
Nel governo giallorosso, con la ministra Lamorgese, è fortemente…
L'altro Matteo al Viminale, ai tempi di Salvini, considerato il vero titolare mentre il leghista bighellonava sui social, Piantedosi è l'anello di congiunzione tra i governi Conte I e Conte II. Gradito persino da Roberto Maroni, che lo vorrebbe all'Interno al posto del leader appannato dal risultato elettorale, il prefetto di Roma ha un profilo da civil servant e senso dello Stato "che deve adattarsi" senza cedimenti.
Capacità di cui ha dato prova lavorando già in tre diversi governi, di cui uno tecnico, quello di Mario Monti, come vice capo di gabinetto della ministra Annamaria Cancellieri (nel 2012). Nel governo gialloverde (2018) è capo di gabinetto di Salvini, con cui ha condiviso i giorni caldi del blocco degli sbarchi. Indagato col vicepremier per sequestro di persona per la vicenda della nave Diciotti, ne usce indenne e senza troppi patemi d'animo.
Nel governo giallorosso, con la ministra Lamorgese, è fortemente impegnato nella traduzione in circolari dei dpcm contiani contro il virus. Nel prossimo esecutivo della premier Giorgia Meloni, che lo stima anche in virtù degli ottimi rapporti con i vertici delle forze dell'ordine, entra come tecnico contro cui il leader del Carroccio non può porre veti politici.
59 anni, sposato, due figli, napoletano di nascita, irpino di adozione. Laureato in legge a Bologna, Piantedosi inizia lì la sua carriera, otto anni in prefettura come capo di gabinetto. Ci ritorna nel 2017 come prefetto, dopo essere stato prefetto di Lodi e numero due della polizia. Seguiranno gli incarichi ministeriali, poi quello nella Capitale, dove riceve il benvenuto dell'allora sindaca Virginia Raggi e del Movimento.
"Il nostro è un arrivederci, sappiatelo", il commiato di Salvini dal Viminale nell'agosto del 2019, dopo l'autodafè del Papeete. In qualche modo, ha avuto ragione.