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Matteo Salvini, chi è il ministro delle Infrastrutture del governo Meloni

(ansa)
E' l'uomo dei porti bloccati, delle relazioni filoputiniane, delle Madonne esibite. Da un decennio guida la Lega, è primo tra i leader per numero di follower sui social. Dal Papeete sfiduciò Conte. Torna al governo, ma non al Viminale
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È l'uomo dei porti bloccati con i migranti a bordo delle navi, delle relazioni filoputiniane, delle Madonne esibite. E dell'Autonomia che rischia di spaccare il Paese. Segni particolari: l'esercito dei selfie che si scatena ai suoi comizi (oltre all'incontinenza social). Matteo Salvini non ce la fa, nel venerdì delle consultazioni, ad osservare il silenzio fino in fondo. "Pronti a prendere per mano il nostro splendido Paese", scrive su Facebook, spezzando la religiosa attesa della salita di Giorgia Meloni al Quirinale.

Per il leader della Lega è un mezzo rientro a Palazzo Chigi. Molto di lato. L'ex ministro del Conte I che sognava i "pieni poteri" -  tre governi fa - ha dovuto rinunciare al Viminale. Incassa la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti, ma ha posto come condizione il vicepremierato. Deve comunque fare i conti con la fronda interna alla Lega: milioni di voti, il 25 settembre, hanno traslocato in casa Fr…

È l'uomo dei porti bloccati con i migranti a bordo delle navi, delle relazioni filoputiniane, delle Madonne esibite. E dell'Autonomia che rischia di spaccare il Paese. Segni particolari: l'esercito dei selfie che si scatena ai suoi comizi (oltre all'incontinenza social). Matteo Salvini non ce la fa, nel venerdì delle consultazioni, ad osservare il silenzio fino in fondo. "Pronti a prendere per mano il nostro splendido Paese", scrive su Facebook, spezzando la religiosa attesa della salita di Giorgia Meloni al Quirinale.

Per il leader della Lega è un mezzo rientro a Palazzo Chigi. Molto di lato. L'ex ministro del Conte I che sognava i "pieni poteri" -  tre governi fa - ha dovuto rinunciare al Viminale. Incassa la delega alle Infrastrutture e ai Trasporti, ma ha posto come condizione il vicepremierato. Deve comunque fare i conti con la fronda interna alla Lega: milioni di voti, il 25 settembre, hanno traslocato in casa Fratelli d'Italia.

Del marzo '73, da un decennio alla guida della Lega, è ancora il primo leader per numero di follower (5 milioni su Fb, 2 su Instagram). A 20 anni è già consigliere comunale a Milano, a 30 da europarlamentare inciampa nei cori razzisti contro i meridionali, poi prende il partito di Bossi al 4 per cento, nel 2013, e lo porta quasi al 20 nel '18: fino al governo del Paese, con il M5S. Arriva al 34 alle Europee del 2019. Il potere dà alla testa: dal Papeete beach, il lido della Romagna, muove la sfiducia che fa cadere l'allora Conte I, ma fallisce il piano di andare alle urne. Restano le inchieste sul suo stop alle navi, come alla Open Arms. Oggi Salvini è imputato, a Palermo, per sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio: impedì lo sbarco di 147 migranti.

(Conchita Sannino)