Governo, è giallo sull'errore di Meloni: Fratin all'Ambiente, Zangrillo alla Pubblica amministrazione
di Lorenzo De Cicco , di Lorenzo De CiccoL'esultanza dei ronzulliani ("abbiamo preso l'energia!") è durata un paio d'ore scarse. Una nota diramata dall'ufficio stampa di Giorgia Meloni ribalta due caselle del governo appena annunciato dalla premier incaricata al Quirinale. Contrordine: Gilberto Pichetto Fratin sarà ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica e non della Pubblica amministrazione. Al suo posto, va Paolo Zangrillo, indicato da Meloni come titolare dell'energia. Entrambi forzisti, ma di due correnti diverse. E con diverso Cv: Zangrillo, fratello del medico personale di Berlusconi, è parlamentare semplice. Pichetto è vice-ministro allo Sviluppo economico nel governo Draghi.
L'entourage di Me…
L'esultanza dei ronzulliani ("abbiamo preso l'energia!") è durata un paio d'ore scarse. Una nota diramata dall'ufficio stampa di Giorgia Meloni ribalta due caselle del governo appena annunciato dalla premier incaricata al Quirinale. Contrordine: Gilberto Pichetto Fratin sarà ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica e non della Pubblica amministrazione. Al suo posto, va Paolo Zangrillo, indicato da Meloni come titolare dell'energia. Entrambi forzisti, ma di due correnti diverse. E con diverso Cv: Zangrillo, fratello del medico personale di Berlusconi, è parlamentare semplice. Pichetto è vice-ministro allo Sviluppo economico nel governo Draghi.
L'entourage di Meloni derubrica l'incidente a un mero "errore di trascrizione nella stesura della lista dei ministri". Sarebbe solo una svista, dettata dalla confusione per le limature degli ultimi minuti. Del resto Pichetto era stato indicato da giorni come possibile titolare della Transizione ecologica. Certo è che il peso dei due dicasteri non è paragonabile. La Pubblica amministrazione è senza portafoglio. E finirà a Zangrillo, azzurro tendenza Licia Ronzulli. Mentre Pichetto, vicino ad Antonio Tajani, avrà una delle deleghe più delicate del nuovo esecutivo.
Zangrillo, una manciata di minuti dopo la nomina, parlava già da ministro dell'Ambiente e dell'Energia, definendo l'incarico "inaspettato: "Si tratta di una delega importante, su un tema, la transizione e sicurezza energetica, che oggi penso sia la priorità numero uno non solo per l'Italia ma per l'Europa - dichiarava all'Adnkronos - Ce la metterò tutta come ho sempre fatto". Anche Pichetto Fratin aveva pubblicato sui social una foto in cui veniva citato il ministero sbagliato.