Carlo Nordio dopo il giuramento al Quirinale: “Velocizzare i processi, la prima emergenza legata all’economia. La separazione delle carriere? È nel nostro programma”
di Conchita Sannino , di Conchita SanninoPrima emergenza? "Velocizzare i processi. Anche attraverso la depenalizzazione". Il Guardasigilli Carlo Nordio esce dal Quirinale e si lascia avvolgere da microfoni e domande, prima di recarsi in via Arenula dove avrà un incontro con la ministra uscente Marta Cartabia per il passaggio di consegne.
Nordio risponde alla prima domanda: da dove partirà, quali sono le sue priorità per la Giustizia. Lui richiama le idee tante volte espresse, anche "nei miei libri" . E spiega: "L'attuazione piena del codice Vassalli, e in prospettiva anche la revisione del codice penale, firmato da Mussolini, ancora in vigore, cosa di cui nessuno parla". Ma c'è un enorme problema di inefficienza della giustizia.
"Sì. Poiché la prima emergenza è quella economica, bisogna aiutare la ripresa economica e quindi velocizzare i tempi. Semplificando le procedure, individuando bene le competenze e facendo anche una…
Prima emergenza? "Velocizzare i processi. Anche attraverso la depenalizzazione". Il Guardasigilli Carlo Nordio esce dal Quirinale e si lascia avvolgere da microfoni e domande, prima di recarsi in via Arenula dove avrà un incontro con la ministra uscente Marta Cartabia per il passaggio di consegne.
Nordio risponde alla prima domanda: da dove partirà, quali sono le sue priorità per la Giustizia. Lui richiama le idee tante volte espresse, anche "nei miei libri" . E spiega: "L'attuazione piena del codice Vassalli, e in prospettiva anche la revisione del codice penale, firmato da Mussolini, ancora in vigore, cosa di cui nessuno parla". Ma c'è un enorme problema di inefficienza della giustizia.
"Sì. Poiché la prima emergenza è quella economica, bisogna aiutare la ripresa economica e quindi velocizzare i tempi. Semplificando le procedure, individuando bene le competenze e facendo anche una spending review, eseguendo programmi compatibili con le nostre risorse. Ora bisogna fare un bilancio di queste risorse, spenderle al meglio, risparmiare dove è possibile. Queste sono riforme urgenti e anche meno divisive, anche nell'ambito della magistratura. Nessuno può essere contrario a rendere la giustizia più rapida. E poi questi ritardi ci costano il 2 per cento di Pil".
Quanto alla separazione delle carriere, Nordio ribadisce che è uno dei punti su cui lavorerà il nuovo governo. "È nel nostro programma, ne sono profondamente convinto ,e anche perché è consustanziale a questo processo accusatorio che ha introdotto Vassalli quarant'anni fa. Ma credo ora sia più importante concentrarsi sull'aspetto pratico : come ho detto sulla velocizzazione e sull'implementazione degli organici impianto dell'accusa".
E sulle riforme Cartabia? "Andavano nella direzione giusta, ma le leggi non le fa il ministro, le fa il Parlamento. E quella era una maggioranza troppo ampia e quindi più giustizialista e meno garantista". Quel tempo, sembra dire il ministro, è finito, si volta pagina. "Oggi abbiamo idee molto diverse. E la velocizzazione passa attraverso una riduzione dei reati. E quindi eliminare il pregiudizio che la sicurezza siano tutelate dalle leggi penali. E lo abbiamo sperimentato, soprattutto chi come me ha fatto per quarant'anni il pubblico ministero ".