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Dal Colle al funerale, il dolore di Meloni dopo la gioia tra messaggi dei leader e una foto di Wojtyla

Meloni dopo il giuramento corre ai funerali del diciottenne investito e ucciso a Roma. Non vivrà a Chigi
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ROMA - Chissà cosa starà pensando Giorgia Meloni mentre il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, legge la formula di rito del giuramento. Ai ragazzi che la bullizzavano da bambina ("A cicciona! Te nun poi giocà!"), o a quel bisogno di essere accettata dentro un partito maschilista, fuori dall'arco costituzionale? Un'ora prima - ore 9.30 del mattino - a Mostacciano, quartiere a Sud di Roma, i vicini di casa l'avevano accompagnata festosa alla macchina di servizio che doveva portarla fin lassù, sul colle più alto. Per arrivarci bisogna attraversare tutta la città. E "Giorgia" oggi diventa premier. Con lei prima di salire in macchina non c'è la mamma ma Arianna, per cui questa è una doppia festa: la sorella premier e il marito, Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare. 

Nel salone delle feste non vola una mosca. Inutile cercar…

ROMA - Chissà cosa starà pensando Giorgia Meloni mentre il segretario generale del Quirinale, Ugo Zampetti, legge la formula di rito del giuramento. Ai ragazzi che la bullizzavano da bambina ("A cicciona! Te nun poi giocà!"), o a quel bisogno di essere accettata dentro un partito maschilista, fuori dall'arco costituzionale? Un'ora prima - ore 9.30 del mattino - a Mostacciano, quartiere a Sud di Roma, i vicini di casa l'avevano accompagnata festosa alla macchina di servizio che doveva portarla fin lassù, sul colle più alto. Per arrivarci bisogna attraversare tutta la città. E "Giorgia" oggi diventa premier. Con lei prima di salire in macchina non c'è la mamma ma Arianna, per cui questa è una doppia festa: la sorella premier e il marito, Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare. 

Nel salone delle feste non vola una mosca. Inutile cercare eccessi, a parte le fanciullesche storie Instagram della ministra dell'Università, Anna Maria Bernini. Meloni ha imposto un codice di sobrietà a cui si attiene persino Matteo Salvini, che saluta spesso la figlioletta Mirta, seduta sulle ginocchia della compagna, Francesca Verdini. Meloni è la più giovane di una compagine di veterani, ma qui sembrano ubbidirle. Sergio Mattarella le fa strada lungo il corridoio e poi le indica il posto accanto a sé. E Mattarella chissà cosa pensa davvero mentre nasce "il governo più a destra dalla fine della guerra", come nota la Bbc. Un esecutivo che fa felice i polacchi, la cui tv di Stato riprende la cerimonia. 

Meloni giura a memoria, sbagliando formula. La figlia Ginevra, sei anni, abbracciata dal compagno, il giornalista televisivo a Mediaset Andrea Giambruno osserva la mamma dall'alto opposto del salone. I due sono arrivati insieme sulla Fiat 500 bianca di famiglia. Il papà indossa una cravatta col tricolore, la mamma esibisce un braccialetto biancorossoverde di filo al polso. Cento per cento italianità. A cerimonia finita, dopo aver passato in rassegna il picchetto d'onore nel cortile, Meloni twitterà: "Ecco la squadra di governo che, con orgoglio e senso di responsabilità, servirà l'Italia. Adesso subito al lavoro".

Quindi si fa portare a Testaccio, ai funerali di Francesco Valdiserri, il diciottenne ucciso da un'auto mentre si trovava su un marciapiede. Meloni non riesce a trattenere le lacrime. Gioia e dolore si mischiano inestricabilmente in questo sabato pieno di luce. Alle due fa un post in cui ricorda Papa Giovanni II. "Ho avuto l'onore e il privilegio di conoscerlo e sono onorata che sia il santo di questo giorno così particolare per me". Il presidente della Cei, Matteo Zuppi, le fa gli auguri. Giambruno e Ginevra hanno raggiunto la scuola della bimba, dov'è in programma "la festa dei nonni", qui Meloni li raggiungerà. Non vivranno a palazzo Chigi. "La priorità è tutelare Ginevra, farla crescere nella maniera più naturale possibile", spiega lui all'Adnkronos.

Nel frattempo il mondo parla di lei. Il suo parrucchiere dice che il taglio "alla Meloni" spopola tra le signore romane. Chiedono persino un'opinione politica a Claudio Baglioni. "Non ho molte aspettative", risponde mentre riceve il premio Tenco. Piovono felicitazioni, da Biden, Metsola, von der Leyen. "Molte grazie, presidente von der Leyen. Desiderosi e pronti a collaborare con voi per rafforzare la resilienza dell'Ue di fronte alle nostre sfide comuni", risponde Meloni. Si fa vivo Orban. "Pronta a collaborare per trovare soluzioni comuni ed efficaci alle sfide economiche, energetiche e di sicurezza che l'Europa sta affrontando. Facciamo del nostro meglio!", è la replica. Marine Le Pen saluta "i patrioti al potere". "Molte grazie Antony Blinken", risponde la premier (ma lei vuole essere chiamata "il presidente"), al segretario di Stato Usa. "Sai che gli Stati Uniti e tutti i nostri partner della Nato possono contare su di noi per sostenere al meglio il coraggioso popolo ucraino e rafforzare la nostra partnership strategica". A Zelensky ribadisce che l'Italia sarà "sempre" dalla sua parte. Al polacco Mateusz Morawiecki promette che "difenderà i nostri valori comuni". Domani vedrà Macron a Roma. Finisce così la giornata d'esordio della prima donna premier. Stamane la cerimonia della campanella a palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri. Vedremo quanto sarà lunga la luna di miele con gli italiani, certi che prima o poi si leverà il grido: "Lasciatela lavorare!".