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Dalla fiducia in Parlamento alla manovra, i primi passi del governo Meloni. Ecco il timing

Un possibile elenco delle scadenze principali, da qui alla fine dell'anno, per il nuovo esecutivo e per il Parlamento
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Dopo il giuramento al Quirinale, il conferimento dell'incarico per formare un governo a Giorgia Meloni, che ha accettato senza riserve, rappresenta una accelerazione nel timing fino al voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento.

Questo un possibile elenco delle scadenze principali, da qui alla fine dell'anno, per il nuovo governo e per il Parlamento.

Campanella e primo Cdm

Il 23 ottobre, a Palazzo Chigi ci sarà il passaggio delle consegne con Mario Draghi, il cosiddetto 'passaggio della Campanella' e si terrà la prima riunione del Consiglio dei ministri. Dovrebbe essere un Cdm rapido in cui vengono ufficilizzate le deleghe in Cdm (sono previste le nomine di Matteo Salvini e Antonio Tajani vicepremier e di Alfredo Mantovano sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e il premier terrà il primo discorso ai suoi ministri in attesa di incassare la fiducia del Parlamento martedì alla Camera e…

Dopo il giuramento al Quirinale, il conferimento dell'incarico per formare un governo a Giorgia Meloni, che ha accettato senza riserve, rappresenta una accelerazione nel timing fino al voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento.

Questo un possibile elenco delle scadenze principali, da qui alla fine dell'anno, per il nuovo governo e per il Parlamento.

Campanella e primo Cdm

Il 23 ottobre, a Palazzo Chigi ci sarà il passaggio delle consegne con Mario Draghi, il cosiddetto 'passaggio della Campanella' e si terrà la prima riunione del Consiglio dei ministri. Dovrebbe essere un Cdm rapido in cui vengono ufficilizzate le deleghe in Cdm (sono previste le nomine di Matteo Salvini e Antonio Tajani vicepremier e di Alfredo Mantovano sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e il premier terrà il primo discorso ai suoi ministri in attesa di incassare la fiducia del Parlamento martedì alla Camera e mercoledì al Senato.

Martedì e mercoledì la fiducia in Parlamento

Martedì 25 ottobre, il Governo si presenta in Parlamento per la fiducia. Si comincia al mattino alla Camera. Qui Giorgia Meloni fa le sue dichiarazioni programmatiche. Al termine del discorso si sposta al Senato per consegnare il testo dell'intervento a Montecitorio. Non è ancora chiaro se la fiducia in entrambi i rami del Parlamento arriverà nella stessa giornata o si articolerà in due giorni, con il voto al Senato il 26 ottobre.

Al lavoro sul dl Aiuti Ter

Il 26 ottobre, la Commissione Speciale costituita per l'esame dei provvedimenti, prima che vengano istituite le Commissioni permanenti, comincerà a lavorare sul decreto legge Aiuti Ter il cui approdo in Aula è previsto per il 7 novembre.

Si costuituiscono le Commissioni permanenti

Dal 27 ottobre, delineati con il primo voto di fiducia in entrambe le Camere i perimetri della maggioranza parlamentare, si costituiscono le Commissioni permanenti. Nella settimana che parte il 7 novembre i presidenti di Camera e Senato potrebbero convocarle perché eleggano i rispettivi presidenti.

Viceministri

Dopo la fiducia a Montecitorio e a palazzo Madama ci sarà il completamento della squadra di palazzo Chigi (potrebbe avere un ruolo Fazzolari che in un primo momento era dato come sottosegretario alla presidenza), e la partita del sottogoverno. Tra i possibili viceministri, tra gli altri, si fanno i nomi per FI di Barelli (nella scorsa riunione di gruppo di FI Berlusconi ha fatto il suo nome per il ministero dell'Interno), per FdI di Cirielli e Delmastro. Il leghista Rixi potrebbe andare al dicastero delle Infrastrutture. Ma i tempi, così come quelli per le presidenze delle Commissioni, sono più lunghi.

Le trasferte a novembre

Al momento nell'agenda di Meloni c'è la partecipazione al G20 che si terrà in Indonesia il 15 e il 16 novembre. Dal 6 al 18 novembre si terrà a Sharm el Sheikh, in Egitto la 27esima Conferenza sui Cambiamenti Climatici.

La manovra

Come primo passo sul fronte dei conti pubblici il governo dovrebbe chiedere al Parlamento l'autorizzazione a utilizzare i 10 miliardi di 'tesoretto' sul 2022 per prorogare fino a fine anno quella parte di aiuti sulle bollette in scadenza a novembre (con il varo successivo di un decreto ad hoc che potrebbe diventare emendamento al decreto aiuti ter). Poi ci saranno da integrare la Nadef e il Dpb con il quadro programmatico (il governo Draghi ha indicato solo il tendenziale). A quel punto dovrà essere presentata la legge di Bilancio, che va approvata definitivamente dal Parlamento entro il 31 dicembre.