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Viminale, Piantedosi e i migranti: “Ora governiamo i flussi”. Riflettori accesi sul Pnrr

Matteo Piantedosi (ansa)
Passaggio di consegne con Lamorgese. Nessun accenno a una riforma del decreto sicurezza
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La notizia dell'ultima tragedia del mare, un barchino di sei metri ribaltatosi a poche miglia da Lampedusa con una neonata dispersa, arriva al Viminale mentre il neo-ministro Matteo Piantedosi sta incontrando tutti i capi dipartimento, il capo della Polizia, il capo di gabinetto, il capo dell'ufficio legislativo per fare il punto su tutti i dossier più caldi da affrontare subito.

"I flussi migratori vanno governati. Non possiamo consentire continui sbarchi con tragedie come questa", dice Piantedosi. Che ai suoi consegna subito la linea che intende seguire sull'immigrazione: intensificazione dei rapporti con i Paesi di provenienza ma anche di transito dei migranti, Libia e Tunisia su tutti, e stretta collaborazione con i partner europei per affrontare con politiche comuni un tema che nessuno Stato può gestire da solo. Dunque, nessuna discontinuità con l'azione di Luciana Lamorgese con cui ieri c'è stato un lungo e meticolos…

La notizia dell'ultima tragedia del mare, un barchino di sei metri ribaltatosi a poche miglia da Lampedusa con una neonata dispersa, arriva al Viminale mentre il neo-ministro Matteo Piantedosi sta incontrando tutti i capi dipartimento, il capo della Polizia, il capo di gabinetto, il capo dell'ufficio legislativo per fare il punto su tutti i dossier più caldi da affrontare subito.

"I flussi migratori vanno governati. Non possiamo consentire continui sbarchi con tragedie come questa", dice Piantedosi. Che ai suoi consegna subito la linea che intende seguire sull'immigrazione: intensificazione dei rapporti con i Paesi di provenienza ma anche di transito dei migranti, Libia e Tunisia su tutti, e stretta collaborazione con i partner europei per affrontare con politiche comuni un tema che nessuno Stato può gestire da solo. Dunque, nessuna discontinuità con l'azione di Luciana Lamorgese con cui ieri c'è stato un lungo e meticoloso passaggio di consegne. L'Italia porterà avanti la battaglia per il nuovo patto asilo e immigrazione e nel frattempo chiederà ai partner europei di farsi carico (come lentamente sta cominciando ad avvenire grazie all'ultimo accordo di redistribuzione cui hanno aderito 16 stati membri) dell'accoglienza di una parte dei migranti che sbarcano in Italia.

Chi è Matteo Piantedosi, ministro dell'Interno

Nessun accenno ad una eventuale riformulazione del decreto sicurezza che Salvini aveva promesso sarebbe stato ricambiato al primo consiglio dei ministri. Anche perché in ballo ci sono ancora le deleghe per la gestione del la guardia costiera e delle Capitanerie di porto, strumento strategico nel governo dei flussi migratori. Basti pensare alle decine di ispezioni amministrative con le quali la Guardia costiera ha bloccato nei porti per mesi navi umanitarie dopo lo sbarco di migranti, alle valutazioni sull'eventuale "offensività" di navi straniere che fanno ingresso in acque italiane, alle multe salate in grado di rallentare l'attività delle Ong. ma soprattutto le indicazioni sull'utilizzo della flotta della Guardia costiera per operazioni di salvataggio di barconi di migranti in zona Sar. "Della delega sui porti dobbiamo ancora parlare", dice il neoministro del Mare Nello Musumeci ma l'entourage di Salvini fa sapere che le deleghe di Musumeci non assorbiranno alcuna competenza attualmente in capo al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Ma non c'è solo il dossier immigrazione sul tavolo di Piantedosi. Che ieri ha subito affrontato altre tre priorità: la gestione dell'ordine pubblico nelle manifestazioni di piazza in vista di un autunno che si preannuncia caldissimo, la sicurezza nelle città con l'utilizzo del Daspo urbano e, soprattutto, il sostegno agli enti locali nell'attuazione del PNRR. Un tema questo assai dolente visto che, da prefetto, il nuovo ministro conosce bene quanto le carenze di organico delle prefetture incidano sull'azione di controllo. "Dobbiamo vigilare con la massima attenzione sui tentativi di infiltrazioni mafiose nei progetti stando però bene attenti a non pregiudicare gli investimenti", le indicazioni del neoministro.