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Pd, Serracchiani: "Ci siamo e daremo battaglia su energia e diritti civili"

La capogruppo del alla Camera: "Anche se l'alleanza per le politiche è fallita con 5S, Azione, Iv e Verdi-Si abbiamo costruito rapporti"
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Capogruppo Serracchiani, Letta ha annunciato opposizione dura al governo Meloni: non è velleitario, divisi come siete in tre tronconi?
"Intanto esiste un'opposizione ferma e rigorosa del Pd, che sarà puntata sulle cose concrete: dalle bollette alla scuola, ai diritti sociali e civili, su cui noi abbiamo una serie di proposte che intendiamo far valere. E poi c'è quella che riguarda tutte le forze di minoranza: mi auguro che il lavoro quotidiano in Aula e nelle Commissioni, che negli anni passati ha aiutato soggetti politici anche molto distanti a trovare punti di contatto, possa spingerci a stare insieme almeno sui grandi temi. Altrimenti faremmo un altro regalo alla destra".


A un mese dalla batosta siamo ancora agli auspici, onorevole?
"Noi sicuramente ci lavoreremo perché pensiamo serva al Paese. In una democrazia forte ci vuole una maggioranza che ha il diritto di governare, ma anche un'opposizione che ha il dovere dell…

Capogruppo Serracchiani, Letta ha annunciato opposizione dura al governo Meloni: non è velleitario, divisi come siete in tre tronconi?
"Intanto esiste un'opposizione ferma e rigorosa del Pd, che sarà puntata sulle cose concrete: dalle bollette alla scuola, ai diritti sociali e civili, su cui noi abbiamo una serie di proposte che intendiamo far valere. E poi c'è quella che riguarda tutte le forze di minoranza: mi auguro che il lavoro quotidiano in Aula e nelle Commissioni, che negli anni passati ha aiutato soggetti politici anche molto distanti a trovare punti di contatto, possa spingerci a stare insieme almeno sui grandi temi. Altrimenti faremmo un altro regalo alla destra".


A un mese dalla batosta siamo ancora agli auspici, onorevole?
"Noi sicuramente ci lavoreremo perché pensiamo serva al Paese. In una democrazia forte ci vuole una maggioranza che ha il diritto di governare, ma anche un'opposizione che ha il dovere dell'intransigenza. Noi ci siamo. Speriamo solo che gli altri non insistano con dei no pregiudiziali o dei veti".

Ma il patto di consultazione fra opposizioni lo farete mai?
"Noi l'abbiamo chiesto, Conte e Calenda ci hanno detto no. Però ribadisco: sono convinta che sui temi in Parlamento ci uniremo più che dividerci. Anche se l'alleanza per le Politiche è fallita, con M5S, Azione, Italia Viva e Verdi-Si abbiamo costruito rapporti e accordi che ci vedono governare insieme in molte comunità locali".

Letta non parla con Conte, né con Calenda e Renzi: l'attuale leader del Pd è un ostacolo al dialogo?
"È fisiologico che ci siano tossine in giro dopo la campagna elettorale, ora però ce le dobbiamo mettere alle spalle. Letta e il Pd sono stati sempre aperti al dialogo. Alla luce del governo formato ieri - di destra, senza moderati, identitario e con alcuni profili divisivi - non possiamo permetterci alcun tipo di ostacolo, personale o politico".

Divisivi come la ministra alla Famiglia Eugenia Roccella? Con lei si rischia una regressione su diritti civili, donne e parità di genere?
"Le sue posizioni contro l'aborto, la comunità Lgbtq+, il fine vita sono note da tempo. La mia paura è che alcune conquiste, ormai patrimonio comune, possano essere messe in discussione, se non cancellate. Come sta avvenendo nei Paesi europei cui questa destra fa riferimento, penso a Polonia e Ungheria. Ma vorrei dare un consiglio: attenti, ricordiamoci che alle elezioni hanno preso i voti di meno del 30% degli italiani. Ne tengano conto".

Però hanno espresso la prima premier donna. Perché a voi di sinistra non è mai riuscito?
"Sarei ipocrita se dicessi che questo per noi non è un problema. O che è colpa del caso. Ciò posto guardiamo al governo, ci sono pochissime donne e non basta dire che hanno la presidente del Consiglio: alle donne sono stati assegnati quasi solo incarichi marginali. Meloni è sì una donna di destra, ma non trascina con sé le altre. Non dimentichiamo che assegno unico, congedi parentali e parità salariale sono state tutte iniziative del centrosinistra".

Intanto Calenda le ha augurato di avere successo, Renzi idem. Temete che il Terzo polo ci stringa accordi?
"Anch'io le ho fatto gli auguri di buon lavoro e sono certa di non stringerci accordi. Vedremo che cosa faranno quando ci sarà da decidere da che parte stare. Per esempio, sulla delega fiscale, quando arriverà la flat tax".

Azione/Iv reclama una presidenza tra Copasir e Vigilanza, il Pd che intenzioni ha?
"Ci ragioneremo. Credo che nessuno possa vantare diritti precostituiti. Com'è successo per i vicepresidenti di Camera e Senato, si deve sempre partire da un dato: i seggi ottenuti alle elezioni. Il Pd è la maggiore forza di opposizione in Parlamento. Non è questione di veti o pregiudizi".

Le Regionali sono alle porte, riuscirete a mettervi insieme almeno sul piano locale?
"In alcuni casi già governiamo insieme. Spero che non replicheremo quanto è accaduto il 25 settembre: vorrebbe dire, ancora una volta, consegnare la vittoria alla destra".