✕

Quando Meloni e i suoi ministri invocavano scudi anti-Francia

(ansa)
I rapporti passati tra la destra italiana e l'Eliseo
1 minuti di lettura

È capitato spesso che Giorgia Meloni e rappresentanti del nuovo governo abbiano invocato scudi "anti Francia", a protezione di attività strategiche. Tra le principali, c'è la rete telefonica in pancia a Tim ma in procinto di passare, in virtù dell'intesa siglata sotto il governo Draghi, all'azienda a controllo pubblico Open Fiber. La compratrice ha preso più tempo sul dossier, per consentire ai nuovi inquilini di Palazzo Chigi di dire la loro. Del resto, la scorsa estate, tramite Alessio Butti, Fratelli d'Italia aveva auspicato una "rete in capo a Tim e a gestione italiana". Soltanto che oggi la prima socia al 24% del gruppo telefonico è la francese Vivendi.

Della società transalpina, nel 2019, parlava Meloni su Facebook: "Vivendi è contraria allo scorporo della rete da Tim (oggi ha cambiato idea ma chiede di essere pagata bene, ndr). Noi siamo dell'idea che l'Italia deve ri…

È capitato spesso che Giorgia Meloni e rappresentanti del nuovo governo abbiano invocato scudi "anti Francia", a protezione di attività strategiche. Tra le principali, c'è la rete telefonica in pancia a Tim ma in procinto di passare, in virtù dell'intesa siglata sotto il governo Draghi, all'azienda a controllo pubblico Open Fiber. La compratrice ha preso più tempo sul dossier, per consentire ai nuovi inquilini di Palazzo Chigi di dire la loro. Del resto, la scorsa estate, tramite Alessio Butti, Fratelli d'Italia aveva auspicato una "rete in capo a Tim e a gestione italiana". Soltanto che oggi la prima socia al 24% del gruppo telefonico è la francese Vivendi.

Della società transalpina, nel 2019, parlava Meloni su Facebook: "Vivendi è contraria allo scorporo della rete da Tim (oggi ha cambiato idea ma chiede di essere pagata bene, ndr). Noi siamo dell'idea che l'Italia deve riportare sotto controllo pubblico le infrastrutture strategiche". Sempre in quel periodo, Meloni attaccava la Francia di Macron per il presunto dominio in Africa tramite il franco Cfa.

Tornando alla rete di Tim, anche il neo ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel 2021 si esprimeva indirettamente in chiave anti Vivendi: "Non può essere ipotizzato un monopolio privato in mano straniera". A settembre, Giorgetti ha poi manifestato dubbi, legati alla mancanza di un partner industriale, circa il passaggio del controllo della ex Alitalia al fondo Certares, operazione che dovrebbe coinvolgere anche Air France.

Mentre ad agosto il neo ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha messo in guardia sulle mire della banca francese Crédit Agricole, già proprietaria del Creval e salita al 9% di Banco Bpm: "Continua la sua scalata per diventare il secondo polo italiano e per controllare tutto il risparmio gestito. Il tema non è di mercato, è politico".

Sotto la presidenza dell'attuale ministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, anche il Copasir si è spesso concentrato sugli affari francesi in Italia, con un occhio di riguardo all'asse che da Mediobanca porta alle Assicurazioni Generali e senza tralasciare l'acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext.