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Calenda: "Squadra modesta e Meloni non è affatto pronta. Il Pd resta un problema"

Carlo Calenda (ansa)
Meloni non ha indicato alcuna scelta né idea di Paese. Il suo discorso? Una noia mortale
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Si aspettava di più Carlo Calenda. "Giorgia Meloni ha fatto un'infinita lista della spesa con dentro tutti i mali italiani, ma senza una traccia sul "come" fare le cose. Non c'è alcuna scelta, né idea di Paese. Sembrava di ascoltare Conte o Rumor, altro che rivoluzione sovranista. Tutta fuffa, una noia mortale". Perciò, per il leader di Azione, è tempo che le opposizioni battano un colpo. E che "Letta si svegli: è un mese che lo cerco, ma non risponde, fa l'offeso".


La premier ha parlato per oltre un'ora, il suo discorso era pieno di titoli, come fa a parlare di fuffa?
"Pieno di titoli ma vuoto di contenuti e di proposte per l'Italia. Cosa vuol fare sulla politica energetica? Boh. E su quella industriale? Boh. E su scuola e sanità? Un altro grande boh. Pareva più un comizio da leader dell'opposizione che da capo del governo. Con varie contorsioni linguistiche per ap…

Si aspettava di più Carlo Calenda. "Giorgia Meloni ha fatto un'infinita lista della spesa con dentro tutti i mali italiani, ma senza una traccia sul "come" fare le cose. Non c'è alcuna scelta, né idea di Paese. Sembrava di ascoltare Conte o Rumor, altro che rivoluzione sovranista. Tutta fuffa, una noia mortale". Perciò, per il leader di Azione, è tempo che le opposizioni battano un colpo. E che "Letta si svegli: è un mese che lo cerco, ma non risponde, fa l'offeso".


La premier ha parlato per oltre un'ora, il suo discorso era pieno di titoli, come fa a parlare di fuffa?
"Pieno di titoli ma vuoto di contenuti e di proposte per l'Italia. Cosa vuol fare sulla politica energetica? Boh. E su quella industriale? Boh. E su scuola e sanità? Un altro grande boh. Pareva più un comizio da leader dell'opposizione che da capo del governo. Con varie contorsioni linguistiche per apparire più presentabile e rassicurante".

Per esempio?
"Il blocco navale è diventato la Missione Sofia; l'uscita dall'euro un "vogliamo rappresentare gli interessi italiani in Europa". Perché gli altri governi volevano rappresentare gli interessi della Croazia?".

Ci sarà qualcosa che le è piaciuto.
"La nettezza sul posizionamento atlantico e sul fascismo".

Sicuro che sul fascismo sia stata netta e non di maniera?
"Ha fatto come Veltroni che ha detto che non è mai stato comunista. In Italia è un atteggiamento diffuso, pensano di cavarsela citando due Papi senza mai spiegare l'evoluzione politica e culturale".

Pensa che sia una finta abiura?
"No, è vera. Populisti e sovranisti usano sempre l'estremismo verbale come strumento di marketing per intercettare il consenso e poi quando arrivano al governo sembrano tutti Mario Monti. Meloni è la prova che non c'è alcun allarme democratico".

Qual è allora il rischio per l'Italia?
"Il galleggiamento. Il discorso di oggi dimostra che lei non è pronta per le terribili sfide che abbiamo davanti. E ha pure una squadra modestissima".

Ha detto che inizierà dal caro bollette, cosa c'è di sbagliato?
"Bene e quindi che fa? Lo avete capito voi? Draghi ha usato i crediti di imposta. Noi abbiamo proposto il tetto al costo delle bollette elettriche e gas, indicando pure le coperture, lei si è limitata a lanciare un appello generico all'Europa. Ma l'Italia è già in recessione, ha bisogno di scelte: i soldi li metteranno sull'energia o sulla flat tax, sulle pensioni o sull'istruzione? Non si sa".

Almeno sul presidenzialismo, sul quali Renzi ha aperto, è d'accordo?
"Per niente. Penso che l'unica figura di garanzia in questo Paese sia il presidente della Repubblica, ci manca solo che leviamo pure quella".

È vero che il Terzo polo è pronto a offrire una sponda al governo?
"Figuriamoci. La nostra opposizione sarà ferma, ma non ideologica né pregiudiziale. Se per esempio Meloni vorrà riprendere a produrre gas nazionale noi l'appoggeremo: ricordo che fu lei a promuovere i referendum contro le trivelle, se ora si è convertita, buon per tutti. Se domani chiedesse di votare in Aula sul rigassificatore di Piombino, noi lo voteremo. Faremo un'opposizione nel merito perché ribadisco: qui il rischio non è il fascismo ma il galleggiamento infinito".

Ci sono margini per coordinarsi con il Pd?
"Sì, a patto che il Pd ritrovi la voce su questioni importanti. Polemiche del tipo se sia più giusto chiamare Meloni "il" o "la" presidente sono un regalo alla destra. Letta non può continuare a fingersi morto".

E con il M5S?
"E come si fa? Non la pensiamo allo stesso modo su nulla".

Ma uniti non avreste più chance di battere la destra in aula?
"In teoria sì, in pratica bisogna essere d'accordo. E con i grillini non lo siamo mai. Mentre il Pd sta in mezzo e sa solo ripetere: dobbiamo stare insieme. Il che si sarebbe potuto verificare se avessimo avuto davanti un premier come Orbàn. Se invece ne hai una che dice solo banalità e garantisce che non tornerà indietro su Europa e diritti, si fa complicato".

Quindi non c'è speranza di vedere le opposizioni unite?
"Mi pare che l'argomento contro il governo fascista sia caduto. Si deve fare un'opposizione di merito e il Pd deve darsi una svegliata sennò a marzo non esisterà più. Io è da un mese che chiedo a Letta un confronto sulle regionali e sull'energia. Non mi ha mai risposto, fa l'offeso".

Forse perché lei ha rotto il patto elettorale?
"Ma la politica non si fa con i rancori. Se vuoi unire l'opposizione inizia a fare due chiacchiere con chi ti parla, anziché inseguire Conte che manco ti rivolge il saluto".