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Urso-Butti, derby tra Fratelli d'Italia per gestire i miliardi dell'innovazione digitale

(agf)
La premier vuole un sottosegretario ad hoc per governare l'ex ministero di Colao, cruciale per il Pnrr. Sfida con il ministro alle Imprese per la leadership sulla rete unica
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Una sfida tra Fratelli (d'Italia) che vale miliardi. L'ultima mano di nomine di Giorgia Meloni, che riguarda le poltrone di sottogoverno, è anche un derby interno al partito della premier per una posta a nove zeri. Il ballo c'è la delega sulla rete unica, che fa gola sia ad Adolfo Urso, neo-ministro delle Imprese e del Made in Italy - il vecchio ministero dello Sviluppo economico - ma anche ad Alessio Butti, il responsabile Telecomunicazioni del partito, in rampa di lancio per diventare sottosegretario all'Innovazione digitale, il dicastero appena smantellato che è stato in mano a Vittorio Colao. Il nodo è il perimetro delle deleghe che avrà il nuovo sottosegretario, annunciato da Meloni alla Camera durante la discussione sul voto di fiducia. Cioè quanti dei 13 miliardi previsti dal Pnrr per l'innovazione avrà nel portafogli. Ma soprattutto se otterrà, come dovrebbe, la leadership sulla gestione della rete uni…

Una sfida tra Fratelli (d'Italia) che vale miliardi. L'ultima mano di nomine di Giorgia Meloni, che riguarda le poltrone di sottogoverno, è anche un derby interno al partito della premier per una posta a nove zeri. Il ballo c'è la delega sulla rete unica, che fa gola sia ad Adolfo Urso, neo-ministro delle Imprese e del Made in Italy - il vecchio ministero dello Sviluppo economico - ma anche ad Alessio Butti, il responsabile Telecomunicazioni del partito, in rampa di lancio per diventare sottosegretario all'Innovazione digitale, il dicastero appena smantellato che è stato in mano a Vittorio Colao. Il nodo è il perimetro delle deleghe che avrà il nuovo sottosegretario, annunciato da Meloni alla Camera durante la discussione sul voto di fiducia. Cioè quanti dei 13 miliardi previsti dal Pnrr per l'innovazione avrà nel portafogli. Ma soprattutto se otterrà, come dovrebbe, la leadership sulla gestione della rete unica.

Urso già non si è visto assegnare la delega sull'energia, finita nel paniere del ministro dell'Ambiente, il forzista Gilberto Pichetto Fratin. Il coordinamento del Pnrr fa capo al collega di FdI, Raffaele Fitto, titolare delle Politiche Ue. Il rischio è rimanere con un dicastero svuotato di potere e soprattutto di soldi. Gli stessi dipendenti e funzionari del "Mimi" rumoreggiano. I sindacati hanno aperto un tavolo a nome degli oltre 2mila lavoratori, preoccupati per le deleghe perdute e per quelle, in forse, dell'ex Ministero delle Comunicazioni. Che comprendono le competenze su radio e televisioni, care a Silvio Berlusconi.

Ma è la partita della rete unica il vero cuore del derby tra Fratelli. Il partito di Meloni ha già fatto capire di voler cestinare il piano portato avanti da Cassa Depositi e Prestiti, che puntava forte su Open Fiber. FdI vorrebbe cambiare cavallo. E tirare fuori dal cassetto il Progetto Minerva, che prevede una rete pubblica "wholesale only" (cioè che non vende direttamente al cliente finale i servizi di connettività)  in mano a una TIM controllata da CDP. Nel mezzo, un fiume di miliardi.

Chi sarà a gestire l'operazione? Ci spera il futuro sottosegretario all'Innovazione, che dipenderà direttamente da Palazzo Chigi. Butti è un parlamentare di lungo corso della destra: Fronte della Gioventù, consigliere comunale del Movimento Sociale a Como, prima elezione alla Camera nel 1996 con Alleanza Nazionale. Oggi è senatore. Naturalmente sia Urso che Butti, da uomini di partito, si rimettono alle scelte della premier. Che per addolcire la pillola, al neo-ministro delle Imprese potrebbe assegnare la delega al Commercio Estero, sfilata alla Farnesina.