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De Micheli: "Non ho votato la proposta di Letta sul congresso, gli iscritti devono pesare di più"

L'unica candidata alla leadership del partito rilancia: "L'idea, che sarà nella mia mozione congressuale, è di prevedere primarie per tutte le cariche monocratiche e anche le parlamentarie, se resta questa legge elettorale"
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ROMA - "Ma quanto pesa la base del partito nella riscrittura del manifesto del nuovo Pd? Io non capisco quale è il peso dei militanti e quello dei simpatizzanti". Un dubbio non tecnico, ma politico. Paola De Micheli, ex ministra e, per ora, unica candidata ufficiale alla leadership del dopo Letta, si è astenuta. Non ha votato la proposta del segretario Enrico Letta sulle tappe e le regole del congresso costituente del Pd.

De Micheli, ma lei non era lettiana un tempo? Ora dissente?
"Non c'entrano i rapporti personali, che sono buoni. Ma quando si tratta di politica, la si può pensare diversamente. Aggiungo che apprezzo lo sforzo del segretario per migliorare il percorso congressuale nelle condizioni date. Però su questo punto non mi trovo d'accordo".

Perplessità sue e di atri 15 astenuti, oltre a un contrario,  agli orfiniani che non hanno partecipato al voto sull'ordine del giorno, nella Direzione dem. Son…

ROMA - "Ma quanto pesa la base del partito nella riscrittura del manifesto del nuovo Pd? Io non capisco quale è il peso dei militanti e quello dei simpatizzanti". Un dubbio non tecnico, ma politico. Paola De Micheli, ex ministra e, per ora, unica candidata ufficiale alla leadership del dopo Letta, si è astenuta. Non ha votato la proposta del segretario Enrico Letta sulle tappe e le regole del congresso costituente del Pd.

De Micheli, ma lei non era lettiana un tempo? Ora dissente?
"Non c'entrano i rapporti personali, che sono buoni. Ma quando si tratta di politica, la si può pensare diversamente. Aggiungo che apprezzo lo sforzo del segretario per migliorare il percorso congressuale nelle condizioni date. Però su questo punto non mi trovo d'accordo".

Perplessità sue e di atri 15 astenuti, oltre a un contrario,  agli orfiniani che non hanno partecipato al voto sull'ordine del giorno, nella Direzione dem. Sono tuttavia tecnicismi o distanze politiche? Anche lei vorrebbe un congresso più rapido, così da attrezzare meglio l'opposizione?
"Io ho fatto nella Direzione di oggi alcuni rilievi politici. Mentre sulle date mi sento laica, sul peso di militanti e simpatizzante ho una idea precisa. Gli iscritti del Pd devono pesare moltissimo. Sono loro i veri protagonisti. Faccio un esempio su una questione sollevata in direzione, ovvero la forma partito. Come se ne dovrà discutere, sulla base di quali criteri nelle assemblee previste. L'obiettivo deve essere quello di valorizzare l'opinione dei nostri iscritti e militanti e non solo, ovviamente".

Quindi lei cosa propone?
"L'idea, che sarà nella mia mozione congressuale, è di prevedere primarie per tutte le cariche monocratiche e anche le parlamentarie, se resta questa legge elettorale, che certo vorrei cambiasse. Però la modalità è quella di attribuire un diverso peso tra iscritti e simpatizzanti/elettori. Gli iscritti pesano per il 60% e gli elettori concorrono per il 40% al risultato. Di questo ho parlato nella Direzione".

Ma il timore qual è? Che questo congresso veda poca partecipazione?
"Io farò di tutto perché abbia successo. Già l'11 comincia il mio tour da candidata alle primarie. Prima tappa a Bologna ospite del comitato che mi sostiene".

Ha creato già i comitati, quindi è determinata a candidarsi alla segreteria?
"Sì. Intanto partono i comitati. Adesso si comincia. Sono convinta più che mai per le idee che intendo proporre".

Lei ha denunciato un boicottaggio nei suoi confronti, anche perché donna.
"Sul tema congresso a me pare che dominino i tatticismi. Me lo conferma anche la Direzione del partito di oggi. Mentre io credo che il modo migliore per affrontare il congresso sia farlo con coraggio e generosità amando il proprio partito.