De Raho: "Sul contante la destra aiuta le mafie. La Severino va difesa"
"Innalzare il tetto del contante? È gravissimo. Significa fare un grande favore alle mafie". L'eliminazione dell'abuso d'ufficio? "È un reato-spia, ci andrei assolutamente cauto". E le modifiche alla Severino? "La politica non mi sembra faccia sempre una rigorosa selezione dei suoi candidati. Quelle norme, seppur migliorabili, tutelano istituzioni e cittadini". Federico Cafiero de Raho, l'ex procuratore nazionale antimafia che siede alla Camera, eletto nel M5s, attacca la volontà della Lega sulla circolazione del cash fino a 10mila euro, punta il dito sui "forti segnali d'incoerenza" del governo, boccia le prime tracce della linea Nordio.
Deputato Cafiero de Raho, la proposta di legge Bagnai, che fa saltare il tetto del contante, a quali danni porterebbe?
"Partiamo da un dato. Quanto più è alto il tetto del contante, tanto maggiore è la possibilità di reimpiegar…
"Innalzare il tetto del contante? È gravissimo. Significa fare un grande favore alle mafie". L'eliminazione dell'abuso d'ufficio? "È un reato-spia, ci andrei assolutamente cauto". E le modifiche alla Severino? "La politica non mi sembra faccia sempre una rigorosa selezione dei suoi candidati. Quelle norme, seppur migliorabili, tutelano istituzioni e cittadini". Federico Cafiero de Raho, l'ex procuratore nazionale antimafia che siede alla Camera, eletto nel M5s, attacca la volontà della Lega sulla circolazione del cash fino a 10mila euro, punta il dito sui "forti segnali d'incoerenza" del governo, boccia le prime tracce della linea Nordio.
Deputato Cafiero de Raho, la proposta di legge Bagnai, che fa saltare il tetto del contante, a quali danni porterebbe?
"Partiamo da un dato. Quanto più è alto il tetto del contante, tanto maggiore è la possibilità di reimpiegare i proventi dell'evasione fiscale e dei traffici illeciti. Fare circolare danaro contante nel sistema economico impedisce di tracciarlo. E questo ci fa fare enormi passi indietro anche in Europa".
In che senso?
"L'Italia, con i propri organismi antririciclaggio, ha manifestato enorme sensibilità su questo piano. E col Belgio, la Francia, i Paesi Bassi e la Spagna, abbiamo chiesto di porre un limite europeo alla circolazione del cash, non più di 5 mila euro, spinti dalll'allarme di vedere reinvestiti i proventi dei traffici illeciti".
Tuttavia la premier Meloni, in Senato, ha sostenuto che "non c'è correlazione tra intensità del limite del contante e diffusione dell'economia sommersa".
"Preferisco ricordare che la presidente del Consiglio ha toccato, nel discorso alla Camera, due punti importanti: Borsellino, i nostri eroi che hanno dato la vita, e la lotta all'evasione. Temi che l'innalzamento del limite del contante, se deliberato, smentirebbero fin d'ora. Pensiamo solo un attimo alle piazze di spaccio e all'enorme massa di danaro contante che di volta in volta le mafie devono occultare con complesse operazioni. Piuttosto, per smascherare riciclaggio e reti economiche criminali, abbiamo bisogno di altro".
Di cosa?
"Ad esempio, di una banca dati che raccolga gli appalti pubblici, tutti gli appalti: i bandi, le offerte, le società con complete composizioni, non solo gli aggiudicatari, con tutti gli elementi utili per un confronto".
La premier Meloni ha chiesto invece unità di intenti sull'ergastolo ostativo: che però la pronuncia della Consulta impone di attenuare.
"Si stava lavorando ad una proposta di legge, che non è mai arrivata al Senato. Certamente è necessario disciplinare quel "fine pena mai" secondo le indicazioni della Consulta, ma ponendo paletti molto seri e rigorosi: i benefici devono andare solo ai mafiosi per i quali vi sia assoluta certezza sia della interruzione di rapporti con la mafia, sia di esclusione di altri legami. Su questo ci giochiamo la credibilità del sistema di contrasto alle mafie".
La partita dei sottosegretari: dovrebbe andare al Sud o al Pnrr il deputato calabrese Giuseppe Mangialavori, citato - ma non indagato - da alcuni pentiti. Al di là del caso specifico, quale filtro deve usare la politica?
"Parlo in generale. Non bisogna solo fissare la precondizione dei pregiudizi penali, e ci mancherebbe: ma occorre valutare la correttezza, la trasparenza. Vanno esclusi coloro la cui figura, seppur in un dato periodo, può essere indebolita da un dubbio o da elementi fondati che vanno approfonditi".
Per questo non condivide l'idea di modificare la legge Severino?
"Le norme sono perfettibili, ma certamente quella legge spinge a una fermezza che la politica ha mostrato di non saper porre".
Il nuovo Guardasigilli, Nordio, intende anche modificare o abolire l'abuso d'ufficio. Che ne pensa?
"L'esperienza ci dice che dovremmo essere molto cauti. Altro che abolirlo. E' un reato spia che ci ha consentito di svelare condotte penalmente rilevanti".