Sgarbi: "Io, sottosegretario alla Cultura, vinco per merito. Chiamerò con me Morgan, per lui un dipartimento Musica"
ROMA - "Sono entrato in quota me stesso" dice Vittorio Sgarbi, neo-sottosegretario alla Cultura.
In che senso?
"Noi Moderati ha fatto alcuni nomi, ma Meloni ha pensato di dare a Lupi solo un posto da sottosegretario, dicendo che se ne voleva due, uno avrebbe dovuto essere Sgarbi. Un riconoscimento alla questione del merito che lei ha sollevato".
Lupi non la voleva in squadra?
"Io ho buoni rapporti con Lupi, abbiamo lavorato insieme, anche se sulle liste avrei fatto scelte diverse, non l'accrocco che abbiamo visto. Se mi avesse ascoltato avremmo preso il 3% e avremmo avuto due ministri. Ora mi sento pieno della mia autonomia. Non sono mai stato di destra, sono un anarchico. E in questo governo sono un plus".
Morgan ha raccontato di avere fatto il suo nome a Meloni. Lo chiamerà al ministero?
"Assolutamente sì. Bisogna creare un dipartimento ad hoc per la musica, che deve essere affiancata all'arte, e lui avrà un r…
ROMA - "Sono entrato in quota me stesso" dice Vittorio Sgarbi, neo-sottosegretario alla Cultura.
In che senso?
"Noi Moderati ha fatto alcuni nomi, ma Meloni ha pensato di dare a Lupi solo un posto da sottosegretario, dicendo che se ne voleva due, uno avrebbe dovuto essere Sgarbi. Un riconoscimento alla questione del merito che lei ha sollevato".
Lupi non la voleva in squadra?
"Io ho buoni rapporti con Lupi, abbiamo lavorato insieme, anche se sulle liste avrei fatto scelte diverse, non l'accrocco che abbiamo visto. Se mi avesse ascoltato avremmo preso il 3% e avremmo avuto due ministri. Ora mi sento pieno della mia autonomia. Non sono mai stato di destra, sono un anarchico. E in questo governo sono un plus".
Morgan ha raccontato di avere fatto il suo nome a Meloni. Lo chiamerà al ministero?
"Assolutamente sì. Bisogna creare un dipartimento ad hoc per la musica, che deve essere affiancata all'arte, e lui avrà un ruolo. Morgan è un uomo di grande intelligenza, è un uomo libero, non si nasconde dietro la retorica degli slogan fascista/antifascista".
I rapporti con Sangiuliano come sono? L'ultima volta di Sgarbi sottosegretario, con Urbani ministro, non è durata a lungo...
"Urbani era un marziano che si occupava di diritto costituzionale, credo. Con Sangiuliano ho un rapporto di amicizia da 30 anni, ho anche presentato un suo libro.
Troveremo il modo di convivere. Lui rappresenta un'idea di cultura di centrodestra, io un'idea di conservazione del patrimonio. Nel segno di Benedetto Croce".
Dica la verità: avrebbe preferito fare il ministro?
"Con il risultato malinconico di Noi Moderati non era possibile. Di sicuro sarei stato il ministro migliore possibile per il Patrimonio, per la cultura non posso dirlo. Meglio Sangiuliano di Franceschini, che non aveva alcuna identità, né per il patrimonio né per la cultura, era solo un piccolo scrittore".