Legge manganello, ecco gli interessi in ballo
di Gianluca Di Feo , di Gianluca Di Feo"Tutelare gli imprenditori che subiscono la concorrenza di chi agisce in spregio a qualsiasi regola". Nel tentativo di difendere la "legge manganello", il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha presentato al "Corriere della Sera" le motivazioni che hanno spinto il governo Meloni a inventare un provvedimento così drastico e confuso. Non solo proteggere i giovani dai pericoli dei rave party, ma anche salvaguardare le regole del mercato dalla minaccia delle feste abusive. Un argomento a dir poco sorprendente. A chi fanno concorrenza i raduni di musica techno?
L'unica risposta che viene in mente sono le sale da ballo e le discoteche, da sempre nel cuore di Matteo Salvini. La passione del leader leghista per la dance è stata manifestata più volte alla console del Papeete, con tanto di cubiste, e nella campagna per riaprire le danze nonostante il Covid. È stata persino istituzionalizzata nel 2019 con una conferenza stamp…
"Tutelare gli imprenditori che subiscono la concorrenza di chi agisce in spregio a qualsiasi regola". Nel tentativo di difendere la "legge manganello", il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha presentato al "Corriere della Sera" le motivazioni che hanno spinto il governo Meloni a inventare un provvedimento così drastico e confuso. Non solo proteggere i giovani dai pericoli dei rave party, ma anche salvaguardare le regole del mercato dalla minaccia delle feste abusive. Un argomento a dir poco sorprendente. A chi fanno concorrenza i raduni di musica techno?
L'unica risposta che viene in mente sono le sale da ballo e le discoteche, da sempre nel cuore di Matteo Salvini. La passione del leader leghista per la dance è stata manifestata più volte alla console del Papeete, con tanto di cubiste, e nella campagna per riaprire le danze nonostante il Covid. È stata persino istituzionalizzata nel 2019 con una conferenza stampa al Viminale assieme agli imprenditori del divertimento notturno: "Questo è business, se non siamo in grado di competere con gli altri Paesi regaliamo a Ibiza piuttosto che alla Slovenia miliardi di euro di fatturato". Sembra proprio questa la concorrenza che pure il suo ex capo di gabinetto Piantedosi vuole tutelare infliggendo sei anni di carcere per i rave e varando una norma dalle potenzialità liberticide.
Nella stessa occasione l'allora ministro Salvini definì "superato il divieto di somministrazione degli alcolici dopo le tre di notte": "Meglio che il cocktail a mio figlio glielo dia in mano un barman professionista in un locale che paga le tasse e risponde di quello che accade piuttosto che il primo extracomunitario di turno con il carrello fuori dei locali. Penso che sia frutto di una vecchia idea di repressione che non funziona". E quale è l'idea di repressione pronta a infliggere pene straordinariamente dure gli assembramenti non autorizzati di qualunque natura? Di sicuro le parole di Piantedosi adesso ci fanno capire che ci sono altri interessi in ballo. Letteralmente.