Il presidente e le presidenti, Meloni, Von der Leyen e Metsola: la differenza in scena a Bruxelles
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniIl presidente Meloni ha incontrato la presidente Metsola e la presidente Ursula von der Leyen. Poi il presidente Charles Michel. Sembrerebbe un indovinello, - ci sono tre donne e uomo, trovate le differenze... - o l'inizio di una barzelletta, magari il Cav ha voglia di rinfrescare il repertorio, invece è il serissimo comunicato del governo dopo la prima visita in Europa della premier. O del premier. Perché ormai la confusione dei generi regna sovrana. Ma non a Palazzo Chigi dove l'inquilino a quanto pare è maschile, almeno per prassi, non risultando ancora decreti leggi ad hoc.
Il presidente Meloni ha incontrato la presidente Metsola e la presidente Ursula von der Leyen. Poi il presidente Charles Michel. Sembrerebbe un indovinello, - ci sono tre donne e uomo, trovate le differenze... - o l'inizio di una barzelletta, magari il Cav ha voglia di rinfrescare il repertorio, invece è il serissimo comunicato del governo dopo la prima visita in Europa della premier. O del premier. Perché ormai la confusione dei generi regna sovrana. Ma non a Palazzo Chigi dove l'inquilino a quanto pare è maschile, almeno per prassi, non risultando ancora decreti leggi ad hoc.
Insomma, evitando di approfondire il motivo per cui, in quanto al genere, la nostra Giorgia si senta più vicina a Charles che a Roberta o a Ursula, il magnifico risultato è una fluidità istituzionale e comunicativa che sembra essere il paradossale esito di tutta la vicenda. Il/la/lo... presidente. Non fa differenza. Con l'insidiosissima schwa, appena dietro l'angolo.