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Il presidente e le presidenti, Meloni, Von der Leyen e Metsola: la differenza in scena a Bruxelles

(ansa)
"Il presidente Meloni ha incontrato la presidente Metsola e la presidente Ursula von der Leyen. Poi il presidente Charles Michel". L'insistenza di palazzo Chigi e la paradossale fluidità istituzionale che ne deriva
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Il presidente Meloni ha incontrato la presidente Metsola e la presidente Ursula von der Leyen. Poi il presidente Charles Michel. Sembrerebbe un indovinello, - ci sono tre donne e uomo, trovate le differenze... - o l'inizio di una barzelletta, magari il Cav ha voglia di rinfrescare il repertorio, invece è il serissimo comunicato del governo dopo la prima visita in Europa della premier. O del premier. Perché ormai la confusione dei generi regna sovrana. Ma non a Palazzo Chigi dove l'inquilino a quanto pare è maschile, almeno per prassi, non risultando ancora decreti leggi ad hoc.

Dopo circolari un po' pasticciate, interventi autorevoli di linguisti e il tentativo di buttarla in caciara: "Chiamatemi come volete, anche solo Giorgia", la questione sembrava superata, ma è la premier stessa nel punto stampa a Bruxelles a tornare sulle differenze con il suo ormai proverbiale…

Il presidente Meloni ha incontrato la presidente Metsola e la presidente Ursula von der Leyen. Poi il presidente Charles Michel. Sembrerebbe un indovinello, - ci sono tre donne e uomo, trovate le differenze... - o l'inizio di una barzelletta, magari il Cav ha voglia di rinfrescare il repertorio, invece è il serissimo comunicato del governo dopo la prima visita in Europa della premier. O del premier. Perché ormai la confusione dei generi regna sovrana. Ma non a Palazzo Chigi dove l'inquilino a quanto pare è maschile, almeno per prassi, non risultando ancora decreti leggi ad hoc.

Dopo circolari un po' pasticciate, interventi autorevoli di linguisti e il tentativo di buttarla in caciara: "Chiamatemi come volete, anche solo Giorgia", la questione sembrava superata, ma è la premier stessa nel punto stampa a Bruxelles a tornare sulle differenze con il suo ormai proverbiale modo di calcare un po' l'accento quando serve: "Ho incontrato la presidente Metsola e la presidente Von der Leyen, poi il presidente Michel", ha dichiarato in una pausa della cena con il tipo che non mosse un sopracciglio quando il presidente Erdogan lasciò in piedi la presidente della Commissione Ue.

Insomma, evitando di approfondire il motivo per cui, in quanto al genere, la nostra Giorgia si senta più vicina a Charles che a Roberta o a Ursula, il magnifico risultato è una fluidità istituzionale e comunicativa che sembra essere il paradossale esito di tutta la vicenda. Il/la/lo... presidente. Non fa differenza. Con l'insidiosissima schwa, appena dietro l'angolo.