Incontro Meloni-al Sisi, disgelo con l'Egitto su energia e migranti. Il caso Regeni resta sullo sfondo
dal nostro inviato Tommaso Ciriaco , dal nostro inviato Tommaso CiriacoSHARM EL-SHEIKH - Alla fine il faccia a faccia c'è stato. Giorgia Meloni ha avuto nel pomeriggio un colloquio bilaterale con Al Sisi, a margine della Cop27 di Sharm El-Sheikh. Una scelta chiara, che segna il disgelo nei rapporti diplomatici. Una mossa mirata a investire nel capitolo energetico e dell'immigrazione. Nonostante la mancanza di passi avanti nel caso Regeni.
I primi a rendere noto il faccia a faccia sono gli egiziani, affidando la comunicazione al portavoce di Al Sisi, in predicato di diventare ambasciatore in Italia. Ed è già questo un primo segnale. Il resto lo fa la scelta italiana di tenere una posizione cauta sul fronte della comunicazione, ma anche di mettere nero su bianco i contenuti dell'incontro partendo da una premessa tanto burocratica, quanto significativa: ''Nel quadro degli incontri bilaterali a margine del Vertice di Sharm el Sheikh sull'implementazione del cambiamento climatico, Il Presidente del Consiglio G…
SHARM EL-SHEIKH - Alla fine il faccia a faccia c'è stato. Giorgia Meloni ha avuto nel pomeriggio un colloquio bilaterale con Al Sisi, a margine della Cop27 di Sharm El-Sheikh. Una scelta chiara, che segna il disgelo nei rapporti diplomatici. Una mossa mirata a investire nel capitolo energetico e dell'immigrazione. Nonostante la mancanza di passi avanti nel caso Regeni.
I primi a rendere noto il faccia a faccia sono gli egiziani, affidando la comunicazione al portavoce di Al Sisi, in predicato di diventare ambasciatore in Italia. Ed è già questo un primo segnale. Il resto lo fa la scelta italiana di tenere una posizione cauta sul fronte della comunicazione, ma anche di mettere nero su bianco i contenuti dell'incontro partendo da una premessa tanto burocratica, quanto significativa: ''Nel quadro degli incontri bilaterali a margine del Vertice di Sharm el Sheikh sull'implementazione del cambiamento climatico, Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha incontrato anche il padrone di casa, il Presidente della Repubblica Araba d'Egitto, Abdel Fattah al Sisi''.
Energia e migranti il cuore dell'incontro
Il tentativo è dunque quello di circoscrivere l'incendio, perché la svolta diplomatica - in assenza di novità sul caso Regeni - è destinata a suscitare polemiche. Precisa Palazzo Chigi: ''L'incontro ha dato occasione al presidente Meloni di sollevare il tema del rispetto dei diritti umani e di sottolineare la forte attenzione dell'Italia sui casi di Giulio Regeni e Patrick Zaki''. Mentre il portavoce ufficiale della Presidenza egiziana ha precisato: "L'incontro ha toccato la questione dello studente italiano Regeni e della cooperazione per raggiungere la verità e ottenere giustizia".
Il cuore del bilaterale è stato però un altro: ''Durante l'incontro si è parlato di approvvigionamento energetico, fonti rinnovabili, crisi climatica e immigrazione''. Una scelta chiara, che significa disgelo con Il Cairo e investimento politico nel rapporto con il Paese nordafricano su due fronti caldi come energia e migranti.
Il caso Regeni resta sullo sfondo
Ovvia la soddisfazione di Al Sisi, che porta a casa un passo avanti nel rapporto con Roma, apparentemente senza alcuna concessione nel capitolo dei diritti e del caso Regeni: ''Al-Sisi si è congratulato con Meloni per aver assunto le sue funzioni ed ha espresso il suo apprezzamento per le estese relazioni bilaterali tra i due paesi - fa sapere il portavoce egiziano - E ha auspicato che la visita di Meloni in Egitto rappresenti un nuovo impulso per lo sviluppo di queste relazioni, che si basano su profondi legami storici con dimensioni politica, economica, di sicurezza e culturale''.