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Renzi annuncia: "Federazione con Azione entro Natale"

(ansa)
L'assemblea nazionale di Iv convocata per il 4 dicembre a Milano, quella del partito di Calenda il 19 novembre
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"A tutti quelli che dicevano: con Azione litigherete prima di Natale, rispondo dicendo che faremo la federazione prima di Natale. E per questo convocheremo la nostra Assemblea Nazionale di Italia Viva domenica 4 dicembre 2022 a Milano", annuncia Matteo Renzi nella sua Enews. Perché proprio il 4 dicembre? "Perché saranno sei anni esatti dal referendum. E noi non proviamo vergogna per le battaglie che abbiamo fatto, anzi. Il titolo dell'assemblea sarà 'Il Tempo è galantuomo'". Interviene anche Carlo Calenda nella sua newsletter: "Andiamo avanti con forza sul nostro progetto senza farci imporre l'agenda da altri. Entro novembre chiuderemo l'accordo di federazione tra Azione e Italia Viva". I tempi sembrano non tornare. Ma Calenda si riferiva al fatto che chiuse entrambe le assemblee di partito (quella di Azione è prevista per il 19 novembre a Napoli) poi ci sarà la federazione a dicembre, quindi prima di Natale.

"Il terzo polo muove i suoi primi passi sul territorio - dice ancora Renzi - Più ci dicono che siamo divisi, più dimostriamo che noi facciamo politica. Sta accadendo sulla vicenda regionali, sia in Lombardia che nel Lazio - continua Renzi - È accaduto sul posizionamento politico internazionale dell'Italia, con la piazza di Milano". Dunque, "ci vediamo a Milano nella mia introduzione proporrò che l'assemblea voti la nascita della federazione e un percorso politico che porti Renew Europe a essere nel 2024 un contenitore fondamentale per la sfida italiana in Europa e per il sogno europeista in Italia", conclude Renzi.

Calenda affronta invece la candidatura in Lombardia di Letizia Moratti per il Terzo polo. "Abbiamo preso la decisione di appoggiare lei in Lombadia e Alessio D'Amato nel Lazio, perché sono persone capaci che hanno gestito bene la campagna vaccinale. La sanità rappresenta la gran parte del bilancio delle due regioni ed è per noi, insieme all'istruzione, il pilastro del welfare state. Qualcuno storcerà il naso perché Moratti ha governato con il centrodestra, qualcun altro ricorderà contrariato che D'Amato viene dalle file del Pci; a noi tutto ciò non interessa", spiega il leader di Azione nella newsletter. E ancora. "Dal punto di vista valoriale Moratti e D'Amato sono entrambi europeisti e democratici che hanno tenuto la medesima intransigente linea sul covid e dimostrato capacità organizzative. Tanto basta. Siamo aperti a discutere con il Partito democratico, con Più Europa e con chiunque sia interessato a formare alleanze per le regionali, ma non possiamo più accettare di rimanere sospesi in attesa che il Pd decida quale profilo vuole darsi, se quello di costola dei 5S o quello riformista. Stessa cosa vale per PiùEuropa, che appare ancora frastornata e confusa dopo la sconfitta elettorale".

Poi tornando alle manifestazioni per la pace del weekend, quella nella Capitale organizzata dai sindacati, associazioni a cui hanni partecipato Pd e M5S e quella milanese del terzo polo, Calenda commenta: "Enrico Letta ha commesso un drammatico errore partecipando alla manifestazione di Roma. La sua legacy più importante, quella di aver tenuto una netta e coerente linea di politica estera, ne è uscita ammaccata e compromessa. Il cedimento alla cultura del "né con-né con" che dominava la piazza romana porta il Pd sempre più vicino al M5S di Conte, in una posizione di subalternità". Mentre la piazza di Milano "è stata un grande successo per partecipazione e qualità degli interventi. Abbiamo dimostrato che in Italia non esiste solo chi chiede la pace attraverso la resa degli ucraini. Questa è stata infatti la grande ipocrisia della piazza di Roma. Si possono avere idee diverse su negoziati, iniziative diplomatiche e cause del conflitto, ma se contemporaneamente si chiede di non sostenere più militarmente gli ucraini si fa solo il gioco del Cremlino".