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Migranti, il doppio messaggio di Mattarella: "Italia, paese di emigrazione e accogliente"

Le parole in occasione del rapporto della Fondazione Migrantes mentre uomini e donne attendono di conoscere il loro destino sulle navi in Sicilia
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Siamo anche noi un paese di emigrazione, ricorda il presidente Sergio Mattarella in piena crisi migranti. In un messaggio alla Fondazione Migrantes, che ha pubblicato "Il Rapporto italiani nel mondo", il Capo dello Stato fa notare che la tendenza a lasciare il nostro Paese è cresciuta.

I dati Aire - l'anagrafe degli italiani all'estero - sono inequivocabili: il numero di chi è partito è raddoppiato negli ultimi vent'anni. Sono sei milioni ormai. Giovani talenti in fuga, ma non solo, anche le fasce meno istruite hanno ripreso massicciamente a cercare fortuna, come nel Dopoguerra. E molti di loro non tornano, "con conseguenze rilevanti sulla composizione sociale e culturale della nostra popolazione".  

Mattarella denuncia l'impatto che questa emigrazione ha sul calo demografico e sulla vita sociale italiana. E invita ad aprire una riflessione sul fenomeno. È un appello alla politica. Per provare a invertire il trend,…

Siamo anche noi un paese di emigrazione, ricorda il presidente Sergio Mattarella in piena crisi migranti. In un messaggio alla Fondazione Migrantes, che ha pubblicato "Il Rapporto italiani nel mondo", il Capo dello Stato fa notare che la tendenza a lasciare il nostro Paese è cresciuta.

I dati Aire - l'anagrafe degli italiani all'estero - sono inequivocabili: il numero di chi è partito è raddoppiato negli ultimi vent'anni. Sono sei milioni ormai. Giovani talenti in fuga, ma non solo, anche le fasce meno istruite hanno ripreso massicciamente a cercare fortuna, come nel Dopoguerra. E molti di loro non tornano, "con conseguenze rilevanti sulla composizione sociale e culturale della nostra popolazione".  

Mattarella denuncia l'impatto che questa emigrazione ha sul calo demografico e sulla vita sociale italiana. E invita ad aprire una riflessione sul fenomeno. È un appello alla politica. Per provare a invertire il trend, fare in modo che queste intelligenza possano tornare prima o poi. Il Pnrr può darci una mano. Per disegnare un futuro diverso, che possa offrire una chance ai cervelli che scappano ma anche a chi, con meno competenze, fugge altrove per provare a sbarcare il lunario.  

È un doppio messaggio, quello che arriva da Colle, proprio mentre uomini e donne attendono di conoscere il loro destino sulle navi in Sicilia. Ci rammenta che partiamo anche noi e pure parecchio: "Il nostro Paese ha una lunga storia di emigrazione", rinfresca la memoria agli smemorati. "L'Italia è un Paese accogliente", precisa a questo proposito, "e deve coltivare le ragioni e le modalità delle sue tradizioni", dice non a caso.

Accoglienza, ma non basta, serve anche la grande politica per venire a capo di un fenomeno gigantesco sul quale Mattarella è intervenuto tante volte, invitando l'Europa e l'Italia a essere all'altezza di un compito che chiama in causa molte responsabilità, a più livelli, senza tuttavia mai smarrire il senso di umanità. Perché anche noi partiamo, e siamo stranieri.